A ottobre 2009, decine di artisti hanno seminato i semi più diversi in un fazzoletto di terra nel chiostro della Società Umanitaria in via S. Barnaba 48 a Milano. Per il secondo anno consecutivo, l’associazione Arte da mangiare, mangiare Arte, ha voluto celebrare così la Giornata mondiale dell’alimentazione,
istituita dalla Fao allo scopo di aumentare la consapevolezza dell’opinione pubblica sul problema della fame nel mondo e richiamare l’attenzione sul tema della sicurezza alimentare. Il gesto della semina, ricco di significati simbolici legati ai concetti di rinnovamento, rinascita, speranza, ha dato l’occasione agli artisti di consegnare al futuro i propri auspici di cambiamento e progresso sociale, culturale, personale.E adesso che siamo a marzo, è giunto il tempo del raccolto: dal 25 al 27 la Società Umanitaria sarà la sede di una tre giorni di eventi che uniscono arte, cibo, e comunicazione. “Il seme piantato dagli A-Ortisti, - spiega Ornella Piluso, in arte topylabrys, art director e fondatrice nel 1996 del progetto Arte da mangiare - produrrà un raccolto artistico, sociale, sperimentale, organico o inorganico; in questo modo arriveremo a legare le nostre semine e i nostri raccolti all'Expo che ha come temi portanti l’alimentazione e l’ambiente.” L’obiettivo, infatti, è portare avanti semina e raccolto ogni anno fino al 2015.
Il programma di Orto d’Artista: dalla semina al raccolto si apre con Orti Notturni - Percorso A-Ortista, alle ore 22.00 del 25 marzo. Nella serata inaugurale si potranno ammirare le installazioni degli artisti aderenti al progetto all’interno dei chiostri di Umanitaria. E a seguire, allo scoccare della mezzanotte, Boccone d’A-Ortista, un convivio che unisce l’amore per l’arte a quello per l’orto. I giorni successivi saranno animati da una serie di mostre, installazioni, dibattiti, presentazioni, degustazioni e dal mercato Eco Bio Equo. Presso l’auditorium della Società Umanitaria, per tutta la durata della manifestazione, sarà inoltre possibile partecipare alle degustazioni curate da Officina Enoica, associazione senza fini di lucro che si propone di sostenere i vignaioli dediti a una viticoltura e a uno stile di vita improntati al rispetto della natura, alla preservazione dell'ambiente e della biodiversità. Produttori biologici e biodinamici entreranno in contatto diretto con i visitatori per agevolare lo scambio di informazioni, idee, esperienze tra produttori e consumatori per esplorare insieme modelli alternativi di mercato, di vita e di consumo.
Le attività organizzate da Arte da mangiare non si limiteranno alla tre giorni negli spazi di Umanitaria, ma andranno avanti fino al 30 giugno con eventi e performance sparse in diversi luoghi della città di Milano, fra cui le installazioni al Parco Nord, al Museo di Scienze Naturali, all’Acquario Civio e alla Fnac. Dal 25 marzo al 25 aprile, poi, la collaborazione tra artisti e chef darà vita per il nono anno consecutivo a Piatto d’artista: ristoranti di Milano, Venezia e Torino ospiteranno una o più opere di un artista, la cui poetica sarà interpretata dallo chef attraverso il sapore di piatti creati per l’occasione. In questa edizione una percentuale del guadagno ricavato su ogni Piatto d’artista servito sarà devoluta a sostegno delle mense e degli ospedali di Emergency.
Arte da mangiare si propone da quattordici anni come soggetto animatore di iniziative ispirate alla costante ricerca di strumenti comunicativi sempre diversi, in grado di sollecitare l’attenzione del grande pubblico. L’associazione ha sede presso la Società Umanitaria, fondata nel 1893 con lo scopo di combattere situazioni di disagio ed esclusione sociale, attraverso progetti rivolti ai bambini, ai giovani, agli adulti e ai carcerati.
Alessandro Zafarana
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