Così la rezdora incoraggiava i 10 aspiranti cuochi del dissapore camp BB (Bonilli - Bottura). In quella frase racchiudeva 60 anni di esperienza tra i fornelli, 60 anni di farina, uova, carni bianche, prosciutto, mortadella, parmigiano reggiano, noce moscata.
Lara, la moglie dello chef Massimo Bottura, la signora Lidia e Taka, responsabile dei primi dell'Osteria
L'esecuzione viene avviata rapidamente dalla signora,
che brandendo un mattarello di dimensioni "leggendarie", in un istante stende
Ops il team si è dimenticato in cucina il tagliapasta! Niente panico, Taka impugna la katana e urlando banzai taglia millimetricamente la pasta in quadratini 3 x 3.
Veloci! La sfoglia si asciuga! Ecco entrare in campo il RE, il ripieno.
Piccole palline si depositato perfettamente al centro dei riquadri di pasta come in una dama cinese.
Ma è arrivato il momento dei 10, la rezdora fa loro vedere una prima volta come confezionare il .tortellino...gli occhi si sgranano, i muscoli mandibolari si rilassano e le bocche si spalancano.
Ok ricominciamo in slow motion, Lidia suda, non ha mai chiuso i tortellini così lentamente, ora tutto è più chiaro le bocche si chiudono, le gole si contraggono a deglutire il primo rospo e le mani iniziano a sudare.
Avanti i primi volontari, l'ombelico di venere si trasforma in un ammasso informe,
tocca a me, ritorno bambino come Antoine Ego all'assaggio della ratatouille, ricordo i movimenti che 20 anni fa avevo fatto assieme ai miei nonni, le dita, non più così sottili, faticano a maneggiare quel perfetto assemblaggio di ingredienti.
Niente da fare... non riesco, riprovo, secondo fallimento, abbasso le spalle, sbuffo, sto per cedere.
Ma in quel momento arriva la frase magica! "Cosa credi?! Non si nasce mica imparati!!!"
L'orgoglio sale, le dita si snodano.
Impugno il quadratino, sistemo per bene il ripieno, piego la pasta in due come un fazzoletto (disassando leggermente in un fantastico esercizio di stile i due vertici)
chiudo la pasta attorno al dito indice della mano sinistra.... rullo di tamburi...
Et voilà!!! "Lidia come va questo?" Attimo di suspense. "Bene! Bravo!" Mi sciolgo come la crema di parmigiano che avrebbe condito da li a poco i tortellini cotti nel brodo di cappone. La mia sostanza liquefatta si allontana dall'arena grande.
P.s. Un dubbio atroce mi tormenterà per tutta la notte. Mi avrà trattato come fossi il suo nipotino che per la prima volta imparava dalla nonna come fare i tortellini? Non mi ha battuto, in un gesto compassionevole, la mano sulla testa... forse sono stato veramente bravo.
Francesco Ranzani
In alto: la signora Lidia (foto: SM Photo Art); in basso, Francesco Ranzani con Lara Bottura



























