Un mercoledì da Leo
Rubrica settimanale di Leonardo Romanelli
A New York sembra proprio che il problema più importante sia il cibo: riuscire a non mangiare deve essere un’impresa non da poco, considerando l’offerta scatenata, fatta a tutte le ore del giorno e della notte, di cibarie di vario genere. Partiamo dallo street food: viene da sorridere a vedere come i tenutari di baracchino (modello banco nostrano dei trippai) cucinano letteralmente su strada carni, salsicce di vario tipo, anche piatti al curry indiani in piedi, senza norme Asl che tengano, almeno per loro. Oppure i wurstel inondati di senape e ketchup; volendo ci sono poi i banchetti dei dolci, con le nocciole e le mandorle caramellate, ma è solo un piccolo esempio rispetto all’offerta dei locali. Il bello è che non esiste un’ora canonica per sedersi a tavola, i pasti vengono serviti completi a tutte le ore ed allora si capisce come un locale di 20 coperti possa avere successo economico. La soddisfazione di sedersi a tavola alle 3 di notte e vedersi servito un pasto completo non ha prezzo... basta avere la carta di credito !
Foto: flickr, Aaron Julius Kim
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