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I grandi vini hanno bisogno di una grande natura. Qui a San Donato in Perano, ubicata nel comune di Gaiole in Chianti, le condizioni ci sono tutte: una altimetria compresa fra i 300 e i 500 metri, un clima secco e asciutto in estate e con buone escursioni termiche fra il giorno e la notte nel periodo settembrino, un tipo di terreno argilloso con pendenze del 15-20% ed elevato contenuto in scheletro, caratteristiche che potenziano la capacità drenante.
L'azienda si estende per oltre 300 ettari di cui 75 destinati alla viticoltura e 25 adibiti ad oliveto. Con una densità di 3000/5000 piante per ettaro e una forma di allevamento a guyot, la produzione dell'azienda è di circa 2000 hl ospitata nella capiente cantina, con contenitori in acciaio inox, botti, tonneaux e barriques.
I prodotti principali esaltano il terroir gaiolese. Innanzitutto il Chianti Classico, nelle versioni annata e riserva, ottenuto da uve sangiovese in purezza. Lo stilema di entrambe le docg rimanda a una tipologia di prodotto con buona struttura, dove eleganza e armonia si fondano su linearità e giusta complessità gusto-olfattiva.
Se l'annata, dalla limpida tonalità rubina, richiama profumi di frutta a bacca rossa e nera, con presenza equilibrata di alcol, freschezza e tannini, la riserva evidenzia un colore più profondo, con sentori di frutta matura e cenni speziati, di grande spessore e persistenza gustativa.
Il parco dei vini (tutti con bottiglie dal look estremamente curato, il che non guasta affatto) comprende anche due igt: un Cabernet e un blend “Meditazioni” (70% sangiovese e 30% cabernet). Supertuscan che prevedono l'uso intelligente delle barriques in fase di affinamento per conferire pregevoli trame organolettiche, concentrazione, ricchezza di profumi e di gusto.
Naturalmente non può mancare un ruolo da protagonista anche per l'olio. L'extravergine di San Donato in Perano si ottiene dalla brucatura a mano e dalla frangitura a freddo e in totale assenza di ossigeno di cultivar Frantoio, Moraiolo e Leccino.
Completano il ricco ventaglio produttivo altre eccellenze gastronomiche quali gli aceti, le grappe, i mieli (acacia, castagno, millefiori, melata), le Spezie (dallo zafferano in pistilli al pepe rosa, passando per curcuma, papavero blu, peperoncino, sesamo, ecc.) , i legumi (zolfino, cecino rosa, fagiolo toscanello), le confetture (albicocche, fragole, ciliegie, arancia amara e mirtilli) e le gelatine di Vino, fra le quali va annoverata la Mostardaccia, ottenuta da un'antica ricetta del XIV secolo.
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Chianti Rufina
Azienda agr. Travignoli
Castello di San Donato
Fattoria di Bagnolo
La Sala
Ambra - Carmignano
Santa Cristina in Pilli
2004 Docg
Castello
di Meleto
L'uva
Imparate
a degustare:
quarta
lezione
Imparate
a degustare:
terza
lezione
Imparate
a degustare:
seconda
lezione
Citille
Barbarossa
Imparate
a degustare:
prima
lezione
Birbone
Toscano
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