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 Dove sei? HomeBereImparate a degustare: quarta lezione
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Davanti ad un bicchiere di vino non lasciatevi prendere dalla fretta. Prima di bere, osservate attentamente il contenuto del vostro calice. Potrebbe apparirvi un’operazione inutile, ma al contrario è una tappa fondamentale della degustazione. L’esame visivo dice molto di un vino. Già all’occhio se ne può capire età, provenienza e gran parte delle caratteristiche che l’esame gustativo potrà confermare e talvolta smentire. Per eseguire correttamente questa operazione esistono alcune regole principali. Innanzitutto il bicchiere va riempito solo per un terzo, poi deve essere afferrato per il gambo inclinandolo leggermente. Osservatelo dapprima in controluce e poi inclinandolo leggermente contro una superficie bianca che non alteri i colori e la limpidezza. La quarta lezione del nostro corso di degustazione vi introdurrà ai segreti dell’esame visivo, a quali sono gli elementi da valutare tappa dopo tappa per scoprire che vino avete nel bicchiere fin dal primo sguardo.

Quarta lezione.
Con l’esame visivo si deve valutare:
La limpidezza: consiste nel valutare la capacità del vino a rifrangere la luce. Un vino non limpido denota errori di lavorazione o una cattiva conservazione della bottiglia.
Il colore: del colore si giudica la vivacità, l’intensità e la tonalità. La prima riguarda la brillantezza del colore, nel secondo caso si giudica invece profondità, infine, con la tonalità si fornisce il nome delle varie sfaccettature di colore presenti.
I termini utilizzati per descrivere i vini bianchi sono: bianco-carta, verde leggero, giallo paglierino – più o meno carico – dorato, ambrato.
I vini rosati si classificano in rosa lieve, chiaretto, cerasuolo.
I rossi hanno una scala che inizia con porpora, cerasuolo, rubino per finire poi con il granato e l’aranciato.
La consistenza: detta anche fluidità, esprime l’anima del vino. Infatti, osservando la maniera di scorrere del vino nel bicchiere siamo in grado di stabilire abbastanza precisamente il grado alcolico e il residuo zuccherino presente. Praticamente più il vino risulta denso maggiore sarà la presenza di alcol e di zuccheri.
L’effervescenza: nell’effervescenza si deve stabilire la qualità del perlage (le bollicine!) presenti. Per farlo, occorre giudicare, la durata del perlage, il numero di bollicine e la loro forma. Praticamente più le bollicine sono piccole e durature migliore risulta la qualità.

Le curiosità
Unghia: parte più esterna e assottigliata vicina alla parete del bicchiere che si crea inclinando il calice verso il basso, indispensabile per specificare la tonalità del vino.
Archetti (o lacrime): sono le curvature sulle pareti del bicchiere lasciate dal vino dopo che è stato fatto leggermente ruotare. Il fenomeno è collegato al grado alcolico del vino che è tanto maggiore quanto più fitti saranno gli archetti e quanto più rapida la loro discesa.
Feccia: particelle in sospensione tipiche del vino appena svinato. È costituita prevalentemente dalle parti solide del grappolo o dai lieviti che poi si depositano sul fondo dei recipienti e solitamente scompaiono con i travasi.


Il colore dei vini rossi…
Porpora, cerasuolo, rubino, granato e aranciato.

… e quello dei bianchi
Bianco carta, verdolino, giallo paglierino, giallo dorato e giallo ambrato.

 


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 Imparate a degustare


Imparate a degustare

Chi conosce bene il vino e sa descriverne le caratteristiche può sembrare, agli occhi di un profano, un alieno che parla uno strano linguaggio fatto di parole comuni usate però in contesti del tutto inconsueti: profumo etereo, finale aromatico, intensità cromatica, tannini a trama fine. E poi, tutti quegli “odori”: gomma bruciata, pelliccia, fiori, frutti rossi, gambo di pomodoro, confettura di ciliegie, idrocarburi, miele... Ebbene sì, il vocabolario del degustatore appare sicuramente un po’ ostico.
La verità è che degustare un vino è attività complessa, dove entrano in gioco tanti fattori e soprattutto tante conoscenze e “sensibilità” personali. Ma questa premessa non deve spaventare i neofiti del bere.
Per avvicinarsi al mondo della degustazione possono bastare alcune nozioni di base. Ecco, questo è quello che vogliamo fare inaugurando questo piccolo corso. Senza la pretesa di farvi diventare dei provetti sommelier, vi introdurremo gradualmente alle parole, ai concetti e ai piccoli segreti. In pratica una chiave d’accesso che vi farà avvicinare al vino con maggiore consapevolezza e quindi anche con maggiore soddisfazione.

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