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È fresco di ristampa il libro di Benedetta Vitali, La cucina degli affetti: 124 ricette “per chi fa da mangiare con amore”. Un libro piacevole da leggere, perché Benedetta ha un tocco particolare in cucina ma anche quando scrive, ha una grazia tutta sua nel raccontare, più che descrivere, come si cucina per gli amici, per una serata romantica, per fare presto, per un pranzo luculliano, per tirarsi un po’ su. E anche in questi giorni di carnevale possiamo trovare nelle pagine del suo libro un paio di ricette adatte all’occasione: le frittelle di riso (sì, sono le frittele di San Giuseppe ma le mangiamo anche adesso) e i cenci.
Frittelle di riso
Ingredienti: 200 g di riso Carnaroli, un litro di latte, 100 g di zucchero, un uovo, un pizzico di sale, la scorza di un’arancia o limone, un bicchierino di vinsanto, farina, olio extravergine d’oliva.
In una pentola mettere il riso con il latte freddo, aggiungere un pizzico di sale, la buccia di un’arancia o limone e portare a bollore; quindi abbassare la fiamma e fare cuocere per venti-trenta minuti, finché il latte non sarà tutto assorbito. Fare freddare, togliere la scorza e poi aggiungere lo zucchero, un bicchierino di vinsanto, le uova; mischiare il tutto e aggiungere un po’ di farina se dovesse risultare troppo liquido. Fare delle piccole palline e lavorarle in mano per renderle il più compatte possibile. Friggere in abbondante olio d’oliva finché le frittelle non saranno dorate. Poi scolare bene e mettere su carta da cucina per qualche minuto, spolverare con zucchero semolato.
Cenci dolci
Ingredienti: ½ kg di farina, 150 g di zucchero a velo, 100 ml di vinsanto (o passito), un cucchiaino di rhum, la scorza di ½ limone, 150 ml di olio extravergine di oliva, due uova intere e tre tuorli, un pizzico di sale.
Mischiare tutto insieme aggiungendo il vino poco per volta. Impastare a lungo fino a ottenere un impasto liscio ed elastico. Stendere una sfoglia alta circa 2 mm e tagliare in piccoli pezzi, della forma desiderata. Per friggere è consigliato l’olio extravergine o, in questo caso, meglio ancora strutto. Far asciugare e cospargere di zucchero a velo.
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“... cucinate, cuciniamo, facciamolo per noi stessi, per i nostri ragazzi. Facciamolo anche come scelta eco-compatibile, per rispetto verso chi si impegna a darci prodotti buoni, corretti e sani. Facciamolo perché dà grande soddisfazione: scegliere, preparare, tagliare, cuocere, vedere mutare la materia viva, osservarla prendere corpo e colore e profumo e alla fine... si spera, sapore.”
Benedetta Vitali, dall’introduzione a
La cucina degli affetti
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