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A cena con Pinocchio
Chiudete gli occhi e immaginate questa scena: il burattino Pinocchio (si, proprio quello inventato da Collodi), con il Gatto e la Volpe, che già hanno in mente di rubargli tutti i soldi, entrano nell'osteria del “Gambero Rosso”, si siedono a tavola e decidono che cosa mangiare. Ovviamente i due furbastri non si fanno mancare nulla: il Gatto che – poverino – si sentiva debole di stomaco, si mangiò “solo” trentacinque triglie con salsa di pomodoro e quattro porzioni di trippa alla parmigiana. E anche la Volpe, che per volere del medico era a dieta, si “accontentò” di una lepre con contorno di pollastre e di galletti, e un cibreino di pernici, di starne, di conigli, di ranocchi, di lucertole e d’uva paradisa. Un pranzetto leggero, insomma. Quanto al povero Pinocchio, che di appetito ne aveva ben poco, chiese uno spicchio di noce e pane...che lasciò però nel piatto.
Forse questo è solo uno dei più famosi banchetti raccontati da Collodi nelle Avventure di Pinocchio, ricche di spunti appetitosi e di citazioni di piatti della tradizione toscana; ma tanto è bastato alle golose menti di Gola Gioconda per ideare e realizzare una cena che ha come tema le avventure del burattino di legno che diventa un bambino in carne e ossa: “Alla Tavola di Mangiafoco” è il titolo dato alla cena, con menù liberamente (ma non troppo) ispirato al racconto di Carlo Collodi. Come antipasti monete d'oro direttamente dal Campo dei Miracoli, specialità di Geppetto e di Mangiafoco come primi e secondi, ci sarà anche la Trippa alla Parmigiana dell'Osteria del Gambero Rosso! Il tutto preparato dal sapiente oste Silvio, accompagnato dalla moglie Simonetta e dal figlio Tommaso dell'Osteria “I Riffaioli” di Firenze.
La cena “letteraria” si terrà mercoledì 18 aprile alle 20.30, ed è riservata ad un massimo di 30 prenotazioni.
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L'Osteria i Riffaioli nasce da una grande passione: quella dell'oste Silvio
per i prodotti e le ricette della tradizione toscana. La passione per una
cucina povera imparata dalle nonne, per quella educazione alimentare che si
tramanda in famiglia da generazioni. Una cucina attenta ai prodotti del
territorio, con carni e verdure selezionate in aziende garantite da marchi
di tutela, molte delle quali interamente biologiche. Con il pesce, solo
fresco, scelto personalmente dall'oste al mercato, la mattina stessa in cui
viene cucinato. Questa passione ha dato vita ad una vera Osteria, dove il
menù segue le stagioni, dove chi entra può assaggiare formaggi, salumi e
dolci fatti in casa o fermarsi a degustare vini di qualità con tutta la
calma che serve...
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