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A San Miniato e a San Giovanni d'Asso due mostre mercato dedicate al “cibo dei re”.
Due prelibati e “pregiati” eventi riscaldano la metà di novembre: si tratta di due mostre mercato che hanno come protagonista quello che dai maggiori estimatori viene definito “diamante della tavola”. Stiamo parlando del tartufo bianco, il più famoso della famiglia di questi tuberi dal sapore particolare e dal profumo unico.
Saranno due i paesi che ospiteranno gli eventi il prossimo fine settimana: San Miniato (Pi) e San Giovanni d'Asso (Si), che per l'occasione aprono i loro centri storici a tutti coloro che vorranno apprezzare questa prelibatezza tipica.
Per San Miniato ormai la mostra è arrivata alla 36a edizione che non poteva non essere dedicata al tartufo che qui viene prodotto in quantità considerevoli, tanto da coprire circa il 25% della produzione nazionale. E' in questa area che si trova appunto una grande abbondanza di Tartufo Bianco. L'importanza che questo prodotto riveste come risorsa per il territorio, è comprovato dal fatto che quasi un terzo del territorio comunale è stato riservato alla produzione tartufigena, con un occhio di riguardo anche alla conservazione.
Nell'ambito della mostra mercato, saranno molti gli eventi dedicati al tubero bianco: da segnalare una mostra che ripercorre la storia di tutte le manifestazioni sanminiatesi sul tartufo e le prove dimostrative di ricerca con i cani che si terranno all'aperto e saranno aperte a tutti.
A San Giovanni d'Asso invece, la 21a edizione della “Mostra mercato del tartufo bianco e delle crete senesi” si inserisce nell'ambito della manifestazione “Crete d'Autunno 2006”, evento che coinvolge vari comuni delle terre di Siena, ospitando vari appuntamenti ed iniziative interessanti rivolte a chi vuole scoprire meglio il territorio senese.
Durante la manifestazione saranno possibili numerose degustazioni non solo di tartufo, ma anche abbinamenti con altri prodotti tipici della zona e soprattutto vini. Da segnalare anche il viaggio su treno a vapore d'epoca, organizzato da “Treno Natura” che prevede la visita della mostra e del borgo senese, con partenza (e ritorno) da Chiusi domenica 19. Anche qui ci sarà la dimostrazione aperta a tutti della ricerca del tartufo, con l'assistenza dell'associazione tartufai senesi.
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Il comune di San Giovanni d'Asso ospita una istituzione molto importante: il primo museo italiano interamente dedicato al tartufo, ospitato nei locali del Castello trecentesco. L'intero museo si estende su 250 mq, suddivisi in quattro sezioni: “il mistero del tartufo”, è il primo tema affrontato nel percorso di visita: dalla leggenda che lo voleva originato da un fulmine alla sua definizione scientifica. A seguire, la prima delle coinvolgenti esperienze sensoriali offerte dal museo: “Il tartufo e i sensi” il visitatore qui viene coinvolto in un continuo gioco, chiamato a riconoscere il tubero, con il tatto indagando in alcuni orci, con l’udito distinguendo i passi del cane da ‘cerca’ o il rumore del vanghetto, con il gusto attraverso piccoli assaggi. E poi con l’olfatto in mezzo ad altri odori: è il cosiddetto “odorama”, vera giostra degli odori senza precedenti nel suo genere. La terza sezione, “viaggio al centro del tartufo”, presenta un gigantesco tubero, realizzato a dimensione d’uomo , da poter “visitare”. L’ultima sezione del museo è dedicata al curriculum culinario del tartufo. A chiudere il percorso, il centro documentazione.
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