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Sapori & conoscenze
"Passione per la tavola;
voglia di scoprire nuovi modi di comunicare; desiderio di conoscere
e far conoscere una parte poco accessibile del nostro patrimonio
culturale; voglia di cimentarsi in un'esperienza entusiasmante
e di coinvolgere persone che hanno ancora molto da dire ma che
rischiano di non essere più ascoltate; invenzione. Questi sono
gli ingredienti alla base di 'Staseranonesco'".
E' la vera e propria
dichiarazione d'intenti con la quale si presenta questa
originale iniziativa nata a Firenze a marzo dello scorso anno, e il cui meccanismo è semplicissimo: "Staseranonesco" organizza
eventi - pranzi e cene - cui è possibile partecipare sia come socio ospite che
ospitante, cioè come semplice commensale o organizzatore dell'evento (al quale
naturalmente va il rimborso di tutte le spese sostenute), ed è un modo per riscoprire
il patrimonio gastronomico del nostro paese da un lato, e dall'altro occasione
di socializzazione.
"L'idea mi è venuta - racconta Luigi Pittalis, membro del
consiglio direttivo di Slow Food Firenze - osservando le reazioni degli ospiti
quando venivano a cena da mia madre: miei amici, magari perfetti sconosciuti
per lei, ma nel contempo complici durante la serata del piacere di stare tutti
insieme per mangiare e conoscersi. E quindi perché non coinvolgere anche altri
in questa specie di situazione-vacanza casalinga? Ho dato voce - spiega ancora
- a questa nuova e molto sentita esigenza di restare a mangiare in casa, scambiandosi
ricette e memorie gastronomiche, con la complicità dei Penati domestici. Al ristorante,
in fondo, siamo considerati semplici coperti: in casa, io che sono sardo posso
farti gustare la cucina della mia infanzia; tu, con la nonna trentina, mi farai
sentire i profumi della tua terra, l'altra amica rialzerà il coperchio su piatti
ormai perduti, come il cibreo fiorentino con le rigaglie di pollo o il collo
ripieno al mirto".
Una iniziativa nata a Firenze ma che si è rapidamente diffusa in tutta Italia:
basta consultare la sezione "Cosa bolle in pentola" - dove si trovano il calendario
e i dettagli delle serate organizzate dall'associazione, compreso il menù proposto - per
vedere in quanti, ormai, preferiscono dire "Staseranonesco".
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L’associazione si è data
un Regolamento la cui accettazione è obbligatoria per rendere
possibile la valutazione della candidatura da parte del Comitato
Direttivo; inoltre la violazione delle norme
del Regolamento costituisce
causa di espulsione dall’associazione.
E’ bene dunque
leggerlo con attenzione.
L’interesse dell’associazione non è tanto concentrata
sulle regole del galateo quanto sulla tavola come luogo del convivio,
di incontro di tradizioni e cultura. In quest’ottica, una
bella tavola, apparecchiata con cura, contribuisce a creare un’atmosfera
piacevole e calda, ottima base per la degustazione dei piatti;
e allo stesso tempo, i modi e la conversazione creano armonia tra
i commensali e rendono piacevole il vivere sociale. Così,
per l’ospitante che ha voglia di dare un tocco in più alla
propria cena, sul sito dell’associazione si trovano anche
una serie di consigli sulla preparazione della tavola.
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