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Quando la fusion è fra musica e cucina: originali sinestesie di gusto e ritmo al De GustiBooks con ben tre eventi che combinano creativamente i suoni con il mangiare.
Si parte il 26 ottobre con Loop fornelli, performance realizzata da due cuochi e un musicista durante la preparazione di un pasto su di un comune piano di lavoro, utilizzando suoni della cucina catturati e “loopati” in tempo reale creando partiture e tessiture ritmiche senza l’ausilio di alcun synthesizer o drum machine.
E ancora i suoni della cucina sono i protagonisti, sempre il 26, della performance Musica da cucina, un progetto nato nel 2005 da un’idea di Fabio Bonelli, artista di Morbegno (SO). L’idea è quello di catturare i suoni della cucina per creare un tappeto sonoro sul quale ricamare melodie di chitarra, clarinetto e fisarmonica. L’effetto è una musica particolarmente suggestiva, un corpo sonoro etereo ed ipnotico in cui si innestano suoni familiari ed evocativi come l’acqua che scorre, il fischio del bollitore, il rumore delle posate sui piatti, il tintinnio dei bicchieri.
Dalla suggestiva commistione fra i sapori del Salento e la musica nasce infine il progetto Food Sound System del dj salentino Don Pasta (domenica 28 ottobre): il risultato è uno spettacolo multimediale e multisensoriale, che abbina la musica con la gola: così le modalità di preparazione di un piatto diventano lo strumento per intraprendere un discorso più esteso sul mangiare, dove per mangiare si intende l’origine, il territorio, un ricordo, una musica, il consumo critico e poco frettoloso dei beni della terra. «Il mio spettacolo Food Sound System – ci spiega Don Pasta – prende le mosse dai testi, messi insieme circa 3 anni fa (e poi diventati un libro con lo stesso titolo), che ho trasformato in spettacolo fondendo insieme cucina e musica, in particolare combinando la tradizione gastronomica salentina con un approccio musicale contemporaneo.
Per questo nello spettacolo uso un approccio multimediale associando la preparazione dei piatti al brano musicale di cui parlo, mentre 5 musicisti napoletani, i Ringe Ringe Raja, mi accompagnano. È un tipo di recitazione che in America si chiama “spoken word” e fonde insieme teatro, parlato e cantato».
Come è nato questo “abbinamento” fra musica e cucina?
È stata l’evoluzione di una pratica nel tempo; facevo il dj e a volta, durante le serate, mi divertivo ad offrire anche da mangiare agli invitati. I miei testi sono nati proprio dalla spiegazione che accompagnava ed accompagna queste preparazioni. L’ultima evoluzione, in termini di tempo, è stata lo spettacolo, che ho portato in scena per la prima volta nel 2005 e che nel frattempo ha avuto oltre 100 rappresentazioni in Italia e in Europa. Ma sono ormai circa 7-8 anni che mi diletto nelle mie sperimentazioni fra cucina e musica.
Che cos’è per te la creatività?
Creatività per me è potersi lasciar andare di fronte alle cose nuove, essere nudo di fronte alla bellezza ed essere disponibile a lasciarsi cambiare. Per esempio, guardando un quadro di Picasso, io mi sento “obbligato” a cambiare, a fare un passo in avanti: e questa è la radice dell’apertura mentale che è indispensabile per poter poi creare.
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Don Pasta selecter è un dj-economista, appassionato di gastronomia. Nasce come dj in Salento, nel 1996. Da dieci anni suona regolarmente a Roma, dove vive, collezionando presenze in diversi club come in molti centri sociali, assieme al Clash City Rockers Sound System, collettivo aperto di dj e selecter. Il suo primo progetto, “Food sound system” è divenuto un libro, edito da Kowalski, e uno spettacolo multimediale, ancora in tournée in Italia, Francia e Spagna. Ha partecipato ad importanti eventi, come all’Auditorium di Roma, a Slow Food on film, alla Città del Gusto del Gambero Rosso, a Taste di Pitti immagine a Firenze, al Mescolanze Food Festival di Rovereto o alla Notte Bianca di Napoli. Scrive regolarmente per “Left Avvenimenti” e “Week-end viaggi” e collabora con Smemoranda, Alias, l’Università del Gusto di Slow Food, CasArtusi e Cultura gastronomica. Attualmente vive a Toulouse, dove lavora sul progetto “In The Food For Love”, spettacolo di cucina e circo contemporaneo.
www.donpasta.com
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