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Gastronauti, in carrozza!
Comodo, ecologico e divertente.
Il treno è sempre più spesso il mezzo di trasporto
scelto per andare alla scoperta di nuovi territori, delle loro
bellezze artistiche, paesaggistiche e, naturalmente, enogastronomiche.
In Toscana, dopo le prime riscoperte avvenute qualche anno fa,
si sono consolidate alcune esperienze interessanti. Il Trenonatura,
per esempio. Si tratta di un calendario di viaggi che consentiranno
di trascorrere domeniche originali lasciando la macchina a casa
e spostandosi su una linea ferroviaria che in parte non è più utilizzata
dal normale traffico e può quindi trasformarsi in ferrovia
turistica.
Il Trenonatura sbuffa lungo le Crete senesi, e in mezzo al Parco
della Valdorcia. Sono tanti i percorsi effettuati da treni di varie
epoche; dalla vecchia locomotiva a vapore con i vagoni tutti in
legno fino alla mitica littorina degli anni cinquanta. In ogni
caso si tratta di viaggi inconsueti, festivi, lontano da asfalto
e automobili, e con infinite possibilità di scoprire natura
e paesaggi senesi. Si può scendere in piccole e romantiche
stazioni per poi avventurarsi lungo suggestivi sentieri, raggiungere
pievi, borghi e castelli, fermarsi in cantine e fattorie. Si gode
così una visione particolare degli incantevoli paesaggi
toscani, nonché un’immagine diversa dei convogli ferroviari,
rivitalizzando una linea secondaria chiusa al traffico ordinario
dal 1994 ed ora valorizzata come patrimonio di “archeologia
industriale”.
Il Trenonatura diventa anche Treno degli Etruschi e attraversa
con le sue carrozze d’epoca la Val di Chiana alla scoperta
della civiltà madre di quel territorio. Il trenino a vapore
partirà da Siena alla volta di Chiusi, seguendo un itinerario
all’insegna dell’archeologia e di luoghi di grande
suggestione, senza dimenticare lungo il cammino una serie di tappe
golose alla scoperta di sapori e gusti rari e preziosi in un territorio
che anche a tavola ha mantenuto forte il legame con le tradizioni,
non ultime anche quelle etrusche. E nella terra di acque antiche
attraversata dal treno non mancheranno soste dedicate al benessere
e al rilassamento alle terme.
Con il Trenonatura, armati di bussola, guide e cartine,
si possono fare percorsi individuali, ma ci sono altre opportunità:
quelle dell’Agenzia per il Turismo di Siena, Chianciano Terme-Val
di Chiana che ha predisposto per ogni corsa itinerari tematici, con
guide su prenotazione e la possibilità di degustazioni e scoperte
nelle località più nascoste e suggestive. In particolare
si possono percorrere sentieri del Cai che attraversano la zona delle Crete
senesi e la vallata del fiume Orcia, oppure
visitare i centri medievali di Asciano e San
Giovanni d’Asso, le abbazie di Monte Oliveto Maggiore
e Sant’Antimo, le cantine di Montalcino o di Montepulciano,
i tanti musei. Per chi vuole c’è la possibilità di
fare escursioni di trekking per l’intera giornata accompagnati
da guide ambientali.
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Dopo una pausa estiva, il calendario riprende con i viaggi ordinari
delle littorine fino al 26 ottobre, con l'eccezione di domenica
5 ottobre, quando è previsto il viaggio a vapore per il
Monte Amiata. Seguono il 9 e 16 novembre gli ormai tradizionali
treni a vapore del Tartufo per San Giovanni d'Asso.
Il 23 novembre c’è un nuovo treno a vapore per la
manifestazione Amiata a tavola. La stagione termina a dicembre:
il giorno 8 con il treno speciale composto dalle littorine d'epoca
per la festa dell'olio a San Quirico d'Orcia, e infine la notte
del 31 dicembre con il treno di capodanno alle pendici del Monte
Amiata.
Con il Treno degli Etruschi, invece, si parte da Siena alle
8,30 per raggiungere dopo poco più di un’ora Chiusi all’estremità meridionale
della Val di Chiana. L’antico borgo posto su un poggio di
tufo conserva intatto il fascino dell’antica Chamars, la
più potente delle dodici lucumonie della Lega Etrusca e
poi importante città romana come testimonia l’impianto
a forma di castrum. Si visita il Museo Nazionale Archeologico,
uno dei musei etruschi più importanti d’Italia appena
riaperto dopo grandi lavori di ristrutturazione. Un nuovo e affascinante
allestimento dà ora grande visibilità ad oltre 2500
reperti che illustrano la storia e la cultura più antica
della città e del territorio. Ci si sposta poi alle necropoli di Poggio Renzo e Fonte all’Aia per visitare le tombe monumentali
(tra le più famose quella della Scimmia, della Pellegrina
e del Colle) con le sontuose decorazioni dipinte. La visita a questo
punto scende in profondità per raggiungere il misterioso
labirinto di Porsenna, ricchissimo lucumone etrusco sepolto sotto
la città. Pausa pranzo all’insegna della tipicità sulle
rive del piccolo lago di Chiusi dalle acque limpidissime, una delle
emergenze naturalistiche della zona e poi di nuovo in moto per
incontrare artigiani, degustare ottimi vini, visitare il raffinato
Museo Archeologico delle Acque di Chianciano e concedersi pace
e relax alle terme.
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