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La Gioconda chiantigiana
Fra i produttori di vino c’è spesso ansia di legittimazione culturale: si vantano ascendenze e blasoni, si evidenzia qualsiasi costruzione con più di cinquant’anni, ci si gloria di cloni varietali selezionati sul proprio campo e si fa ampio uso di latino sulle etichette. Alla fattoria La Ripa di San Donato in Poggio l’ingegner Caramelli, proprietario, ha svolto un ricerca davvero scrupolosa presso l’Archivio di Stato di Firenze, per rintracciare i passaggi di proprietà di quest’azienda che comunque appartiene alla sua famiglia dal 1941.
Ed ecco saltar fuori che Antonmaria di Noldo Gherardini, padre della Monna Lisa leonardiana, pagava tassa nel 1480 proprio per La Ripa di San Donato.

La somma risulta piccola, ma si sa come sono sempre andate le dichiarazioni dei redditi… E quando Lisa andò in sposa a Francesco del Giocondo nel 1495 ecco risaltar fuori La Ripa nel documento relativo, in quanto portata in dote. Che il paesaggio sullo sfondo del famoso ritratto leonardesco riprenda proprio le colline di San Donato?

L’ingegner Caramelli lo ritiene più che probabile, anche perché il ricco Francesco non trasse certo gran vantaggio dalla (per lui) modesta dote: segno evidente che era davvero innamorato della bella Lisa, tanto da commissionare il lavoro allo strafamoso Leonardo.

La celebrazione del cinquecentenario (il ritratto fu compiuto tra la fine del 1503 e l’inizio del 1504) può così avvenire con il Chianti Classico della fattoria, premiato da stampa e critica come si conviene in queste prestigiose circostanze. Lo stile del vino, manco a dirlo, è dei più tradizionali: un po’ di canaiolo a far da spalla al sangiovese, botti grandi e addirittura governo all’uso toscano. Da provare anche l’elegante Vin Santo, tendente al secco come usava fra gli antenati.

Sandro Bosticco





La Gioconda
Questo celeberrimo dipinto di Leonardo da Vinci, conservato al Museo del Louvre di Parigi, E’ una piccola tela di 77 cm x 43, costituita da un sottile pannello di legno di pioppo, e Leonardo vi lavorò dal 1503 al 1506, non considerandola però mai terminata. Fiumi d’inchiostro sono stati versati per descrivere il sorriso della Gioconda: sfuggente, enigmatico, appena accennato eppure intenso; ma altrettanto appassionanti sono le ricerche che tentano di ricostruire il paesaggio che fa da sfondo al dipinto. Un paesaggio fatto di acqua, fiumi, rocce scoscese e strade, quasi diviso in due piani dalla figura stessa di Monna Lisa. Questo sfondo, illuminato dalla luce soffusa che proviene dall’orizzonte è reso particolarmente suggestivo dall’effetto pittorico “sfumato” in cui Leonardo è maestro. Questo effetto, ottenuto rendendo gradualmente più fluidi i colori con l’aggiunta di olio, e smorza i contorni delle colline e delle rocce avvolgendoli in un delicato velo di foschia.

 



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 Informazioni sulla località


Pieve San Donato in Poggio

Informazioni più dettagliate su San Donato in Poggio le potete trovare sul sito www.sandonatoinpoggio.it

Informazioni generali

Questo borgo di origine romana è stato uno dei più importanti insediamenti fortificati della zona nel medioevo. Alla località fu dato il nome di San Donato nel IV secolo, da parte di una guarnigione di soldati di Arezzo, in onore del loro vescovo.
Nel corso del Medioevo, San Donato ha sempre rivestito una grande importanza strategica e fu proprio qui che nel 1260 si radunò l’esercito fiorentino prima della battaglia di Montaperti contro i senesi.
Risale al X secolo la Pieve di San Donato, esempio eccellente e perfettamente conservato delle geometrie del romanico fiorentino, con impianto a tre navate e tre absidi. All’interno della pieve si può ammirare il fonte battesimale in terracotta invetriata, di Giovanni della Robbia (XVI secolo).
Sulla piazza principale del borgo (Piazza Malaspina), si affacciano il palazzo pretorio, quasi interamente ricostruito dopo l’ultima guerra mondiale, e il palazzo Malaspina. Al centro della piazza si può ammirare la cisterna che, in passato, costituiva la sola riserva d’acqua del paese.


Come raggiungerlo
Per chi proviene da Firenze, all'uscita dell'A1 Firenze Certosa, imboccare la superstrada per Siena e uscire a San Donato. Venendo da Siena, San Donato si trova sulla via Chiantigiana.


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