 |

Musica, arte, vini e gastronomia animeranno l’estate chiantigiana. Dal 19 giugno al 31 luglio il Castelli del GrevePesa Summer Festival abbina concerti di jazz a degustazioni di vini. Ma non solo: ogni giovedì, a partire dalle 20, nella Pieve di Sant’Angiolo Vicolabate, scenario della rassegna, verrà servito un buffet preparato con prodotti locali. Il Festival è organizzato per la seconda volta dalla Castelli del Greve Pesa in collaborazione con l’associazione culturale Amici del vino toscano ed è sotto la direzione artistica di Carlo Fagiani, che presenterà alcuni tra i più importanti jazzisti della scena nazionale e internazionale. I concerti in tutto saranno sette e avranno per protagonisti sia artisti stranieri che italiani, con quartetti come il Moro e il Jazzart Quartet. Alla musica si unisce anche l’arte; nelle sale e cantine sotterranee della Pieve saranno in mostra le opere di due giovani artisti italiani, Niccolò Ricci e Alessandro Michelangeli. Tra una nota e l’altra, saranno proposti i vini della Castelli del GrevePesa insieme ai prodotti tipici e ai piatti della tradizione conditi con olio extravergine del Chianti Classico, prodotto dall’azienda. Le serate inziano con un aperitivo, proseguono con il concerto, quindi pausa con il buffet di specialità locali con dessert finale, per riprendere con la seconda parte del concerto.
Il tutto a un costo di 25 euro a persona.
Per informazioni e prenotazioni: 055 821911, info@castellidelgrevepesa.it; oppure Amici del Vino toscano tel. 333 3355962.
|
 |

Castelli del GrevePesa è l’azienda produttrice più grande di Chianti Classico. Si tratta infatti di una cooperativa costituitasi nel 1965 da un ristretto gruppo di viticoltori su iniziativa di Gualtiero Armando Nunzi. Oggi conta 185 soci produttori con vigneti che si estendono tra Greve in Chianti e San Casciano Val di Pesa. Vanta un Chianti classico Clemente VII e una bella collezione di crù tra Lamole e Panzano, a cui si aggiungono grappa, vin santo e olio. E i risultati parlano chiaro; lo stesso presidente, Francesco Colpizzi, dichiara: «Ogni anno produciamo circa sei milioni di bottiglie che ci permettono di far conoscere nel mondo tutto il gusto del saper fare toscano». La ristorazione completa la produzione, infatti, accanto alla cantina è stato aperto da poco il ristorante “L’acino rosso”.
|