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Metti una serata piovosa, fredda, insomma autunnale… e metti la voglia, il calore della compagnia dei tuoi amici, ed ecco qui una cena da organizzare davanti a un bel caminetto acceso. Si può scegliere allora di puntare su un menù conviviale, semplice, ma allo stesso tempo saporito, e La cucina degli affetti di Benedetta Vitali è un ottimo aiuto, con le sue ricette per chi fa da mangiare con amore.
Il clima umido delle serate autunnali, l’accoglienza del focolare, i raduni in casa si conciliano bene con un piatto dai toni informali come la polenta, attorno a cui far ruotare tutta la cena. Ma siamo ancora sulla porta di casa, intenti a far accomodare i nostri amici e una bella accoglienza non può essere che con un aperitivo all’arancia accompagnato con dei panzarotti caldi:
Aperitivo all’arancia
In una brocca mettere un bicchiere di vodka, uno di aperol e il succo delle arance. Mescolare con un cucchiaio dal manico lungo, quindi riempire dei bicchieri da chardonnay per un po’ meno di metà. Al momento di servire aggiungere due dita di spumante extra dry.
Panzerotti
Per l’impasto: amalgamare insieme 300 g di farina, uno o due cucchiai di olio, un pizzico di sale e 25 g di lievito sciolto in poco latte tiepido. Aggiungere via via altro latte, fino ad ottenere un impasto non troppo duro ed elastico. Far lievitare per almeno un’ora, quindi stendere una sfoglia alta 2-3 mm. Con gli appositi strumenti, o con un bicchiere, ricavare dei cerchi di circa 8 cm di diametro.
Per il ripieno ci sono molte possibilità. Potete mescolare filetti di pomodoro pelato con origano, basilico e mozzarella a cubetti, oppure far soffriggere in una padella 500 g di cipolline tagliate a rondelle sottili finché non saranno tenere, quindi unire 200 g di tonno sott’olio sbriciolato e 200 g di olive nere di Gaeta snocciolate e tagliate in quarti. Aggiungere pepe, peperoncino macinato e sale. Mettere un cucchiaio del ripieno su una metà del cerchio di pasta e ripiegare inumidendo con acqua fredda i bordi per sigillare il panzerotto. Friggere in olio extravergine di oliva e servire caldo
Poi l’allegra compagnia si mette a tavola, si leva un buon profumo di polenta disposta al centro, magari su un tagliere, con del sugo di chiodini a parte, così che ciascun commensale potrà servirsene a suo piacere.
Polenta al sugo di chiodini
Un abbinamento davvero speciale è quello della polenta con il sugo di chiodini.
Per la polenta: versate 700 g di farina di mais in tre litri e mezzo di acqua bollente salata, mischiando molto bene. Sarà cotta quando, mescolando, si stacca bene dalla pentola e il cucchiaio rimane quasi pulito.
Per il sugo: lavate bene i funghi chiodini e tagliateli a fettine, nel senso della lunghezza. Metteteli poi in una pentola con un pomodoro pelato schiacciato, un pizzico di peperoncino e aglio a fette, il tutto a freddo. Fare cuocere per 30 minuti circa e condire la polenta quando il sugo è ancora ben caldo.
La cena continua lentamente con un secondo della tradizione, fegatelli, insieme a un contorno un po’ più fresco, ma sempre, ovviamente, di stagione, insalata di spinaci.
Fegatelli
Occorre fegato di maiale, rete di maiale, alloro, sale, pepe nero appena macinato. I fegatelli vanno cotti allo spiedo, meglio nel camino, ma va bene anche in forno. Ci sono due scuole di pensiero: una che prescrive il fegato tagliato a pezzi e avvolto nella rete; c’è chi invece batte il fegato sul tagliere, lo condisce e solo allora lo avvolge nella rete. Comunque sia, si infilano in un piccolo spiedo di legno, una fettina di pane, una foglia di alloro, un fegatello e via di seguito. Il fegato di maiale deve essere cotto ma non stracotto: rosa all’interno ma non sanguinolento.
Insalata di spinaci novelli
Togliere le foglie dai gambi degli spinaci e, se sono piccole (come dovrebbero) lasciarle intere. Sbucciare ed affettare una o due arance, eliminare il bianco e fare dei triangoli. In una insalatiera mettere gli spinaci, le arance e le noci divise in quattro. Condire a piacere.
Pausa! Dalla tavola ci spostiamo a sedere su una comoda poltrona e morbidi sofà, continuando a conversare con in mano, più tardi, una bella porzione di castagnaccio…
Castagnaccio
Ecco la ricetta del tipico dolce toscano di farina di castagne. Lasciare rinvenire in acqua tiepida 100 g di uvetta, quindi asciugarla bene e rotolarla nella farina di castagne affinché i chicchi ne siano ricoperti. Setacciare poi la farina, mettendo da parte l’uvetta, e amalgamarvi due cucchiai di zucchero e un pizzico di sale. Aggiungere poco a poco acqua fredda, mischiando costantemente per evitare che si formino grumi. Una volta amalgamata l’acqua, versare nell’impasto due cucchiai di olio, l’uvetta e 25 g di pinoli. Versare il tutto in una teglia ben unta con olio d’oliva e cospargere la superficie con altri pinoli, rosmarino e un filo d’olio. Lo spessore dell’impasto nella teglia non deve superare 1,5 cm, altrimenti risulterà simile alla “pattona”. Cuocere per 30 minuti, fino a quando il castagnaccio inizia a formare una bella crosta marrone tutta crepata.
Poi, tra qualche anno, ricorderemo questa cena tra amici, ritrovando per casa le foto scattate quella sera…
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Dal Cibreo allo Zibibbo, con una parentesi allo spazio Bzf, Benedetta Vitali è una firma nel settore della ristorazione fiorentina. Sempre alla ricerca di gusti raffinati e sapori della tradizione, Benedetta è autrice di vari libri di ricette che si rifanno liberamente ad abitudini, ingredienti e segreti culinari tramandati da sua madre casalinga.
Con Fabio Picchi ha dato vita ad uno dei ristoranti fiorentini più famosi, il Cibreo, ed ora è patron dello Zibibbo, altro ristorante fiorentino, dove si diverte a variare il menù, con massima attenzione alla stagionalità dei prodotti e alla qualità delle materie prime. In cucina Benedetta predilige i sapori e gli accostamenti classici alla maniera toscana, con un occhio alle tradizioni di altre regioni e molta creatività personale.
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