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Arte da mangiare mangiare Arte
Cestini di caprino alla paprika:
un boccone d’arte per deliziare il palato e nutrire l’anima: è la
proposta trasgressiva e gustosa di “Arte da mangiare”,
associazione culturale nata nel 1996 su progetto dell’artista
topylabrys, che torna nel 2004 con gustosi appuntamenti in Italia
e all’estero per celebrare il cibo come messaggero d’arte.
Tema della nona edizione di “Arte da mangiare mangiare Arte” è il
FUOCO che, interpretato come “Alimento ed Elemento ambientale”,
caratterizzerà tutti gli eventi del 2004 a partire dal buffet
d’inaugurazione dell’intera manifestazione (il 30 gennaio
alle 19 presso il salone della Società Umanitaria, su invito).
Ricette d’artista, piatti d’arte, degustazioni culturali,
prodotti enogastronomici, convegni scottanti e performance in decline
in cui gli artisti offrono la loro opera commestibile al pubblico,
caratterizzeranno i due giorni successivi, 31 gennaio e il 1 febbraio,
durante i quali “Arte da mangiare” offrirà ai
suoi visitatori il cibo come arte, consentendo loro di allargare
i propri orizzonti deliziando i sensi.
Di particolare rilevanza culturale dal punto di vista gastronomico
sono gli appuntamenti con l’aperitivo eritreo, la cerimonia
del caffè e il laboratorio del gusto “I giacimenti
rossi”, questo ultimo a cura di Davide Paolini, giornalista
de “Il sole 24ore” e scrittore di cultura gastronomica,
nonché ideatore del suggestivo marchio Il Gastronauta. E
poi ancora il Laboratorio del fumo a cura di Agroittica ed Ersaf
in cui verrà illustrata la tecnica di affumicamento, la
distribuzione gratuita di cibo nel fossato del Castello Sforzesco,
la cena d’arte in collaborazione con lo chef Silvio De Angeli
de “il Visconte agriturismo di qualità” di Gudo
Visconti e i bocconi di fumo che saranno offerti nella serata finale.
Insomma un ricco menù da acquolina in bocca, per una indigestione
d’arte in cui Arte e Cibo non sono metafore, né astrazioni,
ma sostanza e nutrimento del corpo e dell’anima.
Passeggiata cittadina fra Arte e Cibo
Se non avete mai “assaggiato l’arte” la passeggiata
cittadina sarà la vostra occasione. “Performance in
decline” gli artisti espongono una loro opera e presentano
ai visitatori un intervento che, ispirato alla loro poetica, sia
commestibile (cioè creato usando come materiale il cibo).
L’artista come un sacerdote distribuisce “Arte da mangiare” al
pubblico presente.

Questo il calendario:

- 30 gennaio: alle 12.30 Material Connexion
in fiera (ingresso G. Cesare) Mostra: Aroma e installazioni;

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31
gennaio: alle 10 Camera commercio (via Meravigli 9); alle 11 Castello
Sforzesco (piazza Castello); alle 12.30 Teatro Olimpia
(Foro Buonaparte 74); alle 14 Triennale (via Alemagna 6); alle
16 Museo della Scienza e della Tecnica L. da Vinci (via San Vittore
21);

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1° febbraio: alle 10 Spazio Oberdan (via Vittorio Veneto
1); alle 11.30 Museo Scienze Naturali (corso Venezia 55); alle
14 Centro Culturale Svizzero (via del Vecchio Politecnico 3); alle
16 Apt del Milanese (via Marconi 1); alle 17 Palazzo Giureconsulti
(piazza Mercanti 2); alle 18.30 Società Umanitaria (via
Daverio 7).

Gli orari sono da verificare
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La sezione piatto d’arte
Nell’ambito della nona edizione di “Arte da mangiare
mangiare Arte”, la sezione piatto d’arte coinvolge
dieci ristoranti che, a partire dal 31 gennaio, sperimenteranno
un laboratorio fra arte, cibo, storia e tradizioni facendo gustare
piatti liberamente ispirati alle opere degli artisti.
La Cena di Fuoco che si svolgerà sabato 31 gennaio nel Salone
degli Affreschi presso la società Umanitaria è organizzata
dallo staff de “il Visconte agriturismo di qualità” di
Gudo Visconti (Milano). Silvio De Angeli, chef del Visconte, già stellato
Michelin, proporrà uno straordinario menù tutto dedicato
all’elemento fuoco (costo 45 euro). Alla serata parteciperà anche
il filosofo Zap.
Dopo la cena d’arte il 31 gennaio, il secondo appuntamento è fissato
per il 20 febbraio al Ristorante futurista “ Lacerba”,
sempre a Milano, dove, a cura di Carmine Caputo di Roccanova, si
celebrerà l’anniversario della pubblicazione del Manifesto
Futurista di Martinetti pubblicato su “Le Figaro” di
Parigi il 20 febbraio 1909. Un appuntamento che è alla sua
terza edizione e vuole essere un momento di ricordo e di incontro
fra artisti, critici e giornalisti che desiderano discutere su
come ricordare il Futurismo nel centenario della nascita, cioè il
20 febbraio 2009. La prima proposta fu quella di un concorso internazionale
per la realizzazione di un grande museo a loro dedicato da realizzarsi
a Milano. Tutti coloro che desiderano partecipare alla cena-dibattito
devono prenotarsi in anticipo al numero 02 29512123
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