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Non c’era bisogno di aspettare la crisi per sapere che si può mangiare bene senza spendere un capitale. Per l’ultimo numero di Gola gioconda ci siamo fatti regalare un po’ di ricette dagli amici chef e abbiamo composto un menu ad alto tasso goloso e a basso prezzo. Tra quelli che trovate sulla rivista, da non perdere gli Agnolotti di Italo Bassi e Riccardo Monco, dell’Enoteca Pinchiorri di Firenze.
Anche Filippo La Mantia ci ha deliziato con un primo piatto low cost, semplice e gustoso. Ecco le due ricette: 

Agnolotti farciti di polenta e cavolo nero con pomodorini canditi, fonduta di parmigiano e pancetta croccante, Italo Bassi e Riccardo Monco, Enoteca Pinchiorri
Ingredienti: 900 g di pasta all’uovo(18 rossi e 600 g di farina), 300 g di farina di polenta, 200 g di cavolo nero pulito,lavato, sbianchito e tritato, 200 g di parmigiano grattugiato, 200 g di panna
160 g di pancetta arrotolata tagliata a julienne, 120 g di pomodorini canditi tagliati a pezzi, sale e olio extra vergine d’oliva, timo q.b

Preparate la polenta nella maniera classica versando la farina in 1 litro di acqua leggermente salata; lasciate cuocere per circa un’ora, poi passate al mixer e frullate il tutto, quindi aggiungetevi il cavolo nero e amalgamate bene aggiustando di sale .
Stendete la pasta molto sottilmente e confezionate gli agnolotti. Riducete sul fuoco la panna e aggiungetevi il parmigiano grattugiato. Sbianchite i pomodorini sbollentandoli in acqua, privateli della pelle e dei semi, quindi disponeteli in una teglia con un poco d’olio e lasciateli in forno a 120 gradi per circa 2 ore.
Fate appassire la pancetta in padella con un poco di olio sino a che diventi croccante. Cuocete gli agnolotti in acqua salata, conditeli con i pomodorini canditi, un poco di fonduta di parmigiano, la pancetta croccante e terminate con un po’ di olio extra vergine d’oliva toscano e, volendo, qualche puntina di timo fresco.

La "mia" pasta con i broccoli in tegame e la mollica di pane tostata, Filippo La Mantia:
Ingredienti: 4 broccoli/cavolfiori siciliani, 4 bustine di zafferano a fili, 100 g di pinoli tostati, 150 g di uvetta sultanina, 10 acciughe sott'olio, mollica di pane tostata, 1 carota, 1 costa di sedano, 30 g. di capperi sottosale, la polpa di una arancia, 200 g di caciocavallo ragusano, 1 kg di bucatini.
In una pentola capiente fate bollire abbondante acqua salata con 2 bustine di zafferano. Riducete il cavolfiore a pezzetti e fatelo lessare, al dente, per 20 minuti. Munitevi di un robot da cucina e frullate con tre cucchiai di olio buono la carota, il sedano, la polpa dell'arancia e le acciughe. In una casseruola versate la salsa ottenuta dal robot, aggiungendo un po’ di acqua di cottura del cavolfiore, fate rosolare per bene. Sempre dentro la casseruola versatevi il cavolfiore, aggiustando di sale e pepe, con l'uvetta e i pinoli. Fate cucinare a fuoco lento per 15 minuti aggiungendo di tanto in tanto acqua di cottura con lo zafferano.

Quando il tutto si sarà amalgamato per bene, spegnete e fare riposare. Nel brodo di cottura del cavolfiore, aggiungete dell'altra acqua e quando questa bollirà salate e versate il bucatini. Predisporre una pentola capiente con il condimento e versatevi i bucatini al dente. Rimescolare lentamente aggiungendo due cucchiai di olio buono, il caciocavallo, la mollica di pane tostata e un cucchiaio di acqua di cottura. Servite ben calda.

 

 


Le altre ricette che potrete leggere sul numero 4 di Gola gioconda:
Fagottini di fegatini al vinsanto – Alessandro di Vinandro (Fiesole)
Arista all’arancia – Franca, Ristorante Leonardo, Vinci
Baccalà con cavolo nero e ceci, Arturo, Cavolo Nero, Firenze
Arista all’arancia – Franca, Ristorante Leonardo, Vinci
Finocchi gratinati al forno – Pedro ed Elisabetta, Lo Strettoio, Firenze
Pane perso - Maurizio e Gilda, Enotria, Firenze




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 Informazioni generali


Il menu delle feste non rovina le tasche

 

Gli abbinamenti (sotto i 10 euro)
A cura di Maurizio Tafani, Enotria

Fagottini: un bel Lambrusco amabile sarebbe un ottimo inizio;
Agnolotti: Chianti Rufina, se ne trovano degli ottimi sotto i €10
Baccalà: un vino della costa Val di Cornia fresco non barriccato.
Arista: una Barbera piemontese non sfigurerebbe.
Dolce (pane perso): bollicine dolci di Asti
Se vogliamo un vino da tutto pasto, lasciando il vino abbinato con il dolce suggerisco un Rosso di Montepulciano per rimanere in casa.


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