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Presi in castagna
La Toscana abbonda di boschi
ricchi di castagneti e non mancano quindi in questo mese autunnale
appuntamenti dedicati al 'marrone', piacevolissime occasioni
per trascorrere del tempo all'insegna della buona tavola e
per scoprire gli angoli più nascosti di questa terra
generosa. Iniziamo con la provincia di Firenze ed esattamente
col Mugello. Il 23 e il 30 ottobre torna a Marradi la festa
tradizionale della Sagra delle castagne che celebra l'IGP Mugello.
Per le vie del paese si snoderanno stand gastronomici con vere
e proprie leccornie a base della “biondina”: tortelli,
torte, castagnaccio, marmellate e le tipiche bruciate. Nella
Ballottata a San Godenzo invece, il 23 e il 30 ottobre, dalle
11, apriranno gli stand di degustazione di ballotte, bruciate
e “ballotte briache”. In programma inoltre c'è anche “Marronete
aperte”, un percorso guidato con visita alle marronete
e ai seccatoi e possibilità di raccolta in marroneta.
Passiamo nella verde provincia senese con la sagra
del Crastatone a Piancastagnaio dal 29 al 1 novembre. Come ogni anno, gli
appuntamenti in programma sono numerosi. Le osterie e le cantine
presenteranno menù a tema e gli artigiani daranno dimostrazione
delle arti e dei mestieri. A Campiglia d'Orcia (Si), la Festa
del marrone si trasforma in una vera e propria gara tra rioni
che organizzano nei propri ristoranti menù a base di
ricette tradizionali e soprattutto con tanti dolci a base di
castagne. A Prato, a Bacchereto, il 22 e il 23, la Polisportiva
organizza la Festa della castagna con prelibate specialità a
base di castagne, nicci con ricotta, bruciate, ballotti, castagnaccio
e altro ancora. In cucina, saranno preparati piatti a base
di prodotti tipici autunnali come minestra di pane e polenta
ai funghi.
E per finire, una curiosità: la castagna, che fa parte
dell'alimentazione dell'uomo da tempi antichissimi, deve il
suo nome a un'antica città della Tessaglia, regione
della Grecia, che sorgeva immersa nei castagneti. La sua diffusione
si è estesa anche nel Mediterraneo e in parte dell'Asia
minore arrivando a costituire nel passato un alimento essenziale
per molte popolazioni povere in sostituzione del pane, rispetto
al quale ha un valore energetico più elevato con il
36-37% di amidi e zuccheri.
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“Progetto Castagna”
È stato presentato il “Progetto castagna”,
un'iniziativa che coinvolge i comuni pratesi di Cantagallo, Vernio,
e la Comunità Montana Val di Bisenzio. Il nome sottolinea
la valenza economica del progetto che punta al rilancio economico
di tutte le attività legate alla raccolta e alla trasformazione
della castagna e dei suoi prodotti. I punti di forza sono la costituzione
di un consorzio di produttori, la realizzazione di un disciplinare
di produzione della farina di castagna insieme a Slow Food per
creare un presidio di questo prodotto. Sarà realizzato un
centro polivalente dedicato alla lavorazione e stoccaggio delle
castagne che diventerà il punto di riferimento del progetto.
Infine verrà creato il marchio denominato “Castagna
della Val di Bisenzio” che sarà presentato ufficialmente
nei prossimi giorni e che servirà a dare riconoscibilità a
tutte le castagne, fresche o secche.
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