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Salumi Slow 2007
Il consumo e la produzione dei salumi hanno bisogno di una maggiore valorizzazione e consapevolezza: sono queste le due parole d'ordine che la condotta Slow Food di San Gimignano – Colli senesi ha utilizzato per presentare la manifestazione che si terrà a Colle Val d'Elsa i prossimi 24 e 25 marzo. Si tratta di Salumi Slow 2007, rassegna importante per la provincia di Siena che ospiterà produttori, allevatori e ospiti provenienti da altre zone d'Italia.
Lo scopo di questo evento è proprio quello di riunire e valorizzare allevatori, produttori e prodotti, in modo da offrire al pubblico un'ampia selezione di un settore così vasto, provenienti da diverse zone locali, unite dalla qualità della produzione che caratterizza la Valdelsa ed il territorio senese.
"I salumi di qualità riconosciuta - affermano gli organizzatori - incontrano sempre maggiore attenzione da parte dei consumatori più attenti e consapevoli della differenza che passa tra i prodotti di origine sconosciuta, spesso elaborati in maniera standardizzata e fortemente industrializzata, ed i prodotti la cui tracciabilità è garanzia di un allevamento certificato, di metodi di macellazione controllati e di trasformazione secondo le tradizioni. Il consumo di alimenti ricchi come i salumi richiede, inoltre, una consapevolezza che si è perduta negli anni e che vogliamo cercare di riscoprire anche con manifestazioni come questa".
Alla scoperta di Tarese, Bazzone e Gota Bollita: questi sono solo alcuni dei salumi presenti, forse meno conosciuti di altri, ma non per questo meno gustosi. In questa occasione sarà possibile trovare nello stesso luogo prodotti provenienti da diverse aree geografiche, come la Tarese del valdarno, il prosciutto Bazzone della Garfagnana, il salame cotto di Siena e la gota bollita di Colle Val d’Elsa. Sarà possibile degustare ed acquistare tutti i salumi, ma ciò che più conta sarà possibile parlare direttamente con gli artigiani del gusto veri protagonisti di questa manifestazione.
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Sono sette i salumi toscani che fanno parte dei Presìdi Slow Food e più precisamente: il Biroldo della Garfagnana, un particolare e antico sanguinaccio prodotto esclusivamente con la testa del maiale, che è più magra e conferisce una consistenza morbida al prodotto. Il più famoso forse è il Lardo di Colonnata, formato da grasso suino stagionato secondo particolari procedimenti; il Mallegato, un insaccato-sanguinaccio prodotto nella zona di San Miniato (Pi); la Mortadella di Prato, che da circa trent'anni ha ricominciato ad essere prodotta seconda l'antica tradizione; il prosciutto Bazzone, così chiamato per la sua caratteristica forma e il prosciutto del Casentino stagionato nell'omonima zona in provincia di Arezzo. Infine, il Tarese del Valdarno, una pancetta dalle dimensioni e forma inusuali di antica origine.
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