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Toscana Slow, destinazione gustoVideo TVISION -Toscana Slow
"Non riesco a sopportare quelli che non prendono seriamente il cibo". Oscar Wilde non risparmiava provocazioni nella puritana Inghilterra di fine Ottocento e mai avrebbe immaginato che, un secolo dopo, cultura e tradizioni enogastronomiche si sarebbero fatte largo condizionando settori apparentemente lontani come editoria, turismo e formazione.
Chissà cosa avrebbe detto il caustico suddito di Sua Maestà la Regina Vittoria di Toscana Slow (dal 5 all'8 giugno in tutta la regione). Certamente le sue pretese non sarebbero state disattese, visto che la manifestazione organizzata da Slow Food Toscana sembra proprio voler prendere seriamente il pianeta food con tutto il suo "seguito": dalle produzioni tipiche di qualità alla tracciabilità dei cibi, dalla riscoperta di antiche colture alla classificazione delle biodiversità, dall'educazione alimentare alle esperienze di degustazione.

Toscana Slow è un vero e proprio contenitore dal quale, in quattro giorni, escono fuori decine e decine di eventi. A scorrerli tutti si ripassa la geografia della regione. Partendo da nord, c'è la degustazione dei tipici frutti dell'arte bianca e della norcineria nel Palazzo ducale di piazza Aranci a Massa.
A Calci (Pisa) Slow Food invita a cogliere l'attimo migliore di formaggi e latticini che a giugno giungono a perfetta maturazione.
Nel senese, a Castelnuovo Berardenga per esempio, il fascino delle crete accompagna la bontà dell'olio extravergine d'oliva e la particolarità della tradizione dolciaria del panpepato, dei cavallucci e dei ricciarelli.
Non poteva mancare il Chianti. Al Castello di Verrazzano a Greve, omaggio alla tradizione contadina con i piatti delle feste - dalla battitura del grano alla conclusione della vendemmia - quando la penuria di tutto l'anno veniva interrotta con pietanze preparate con quanto di meglio poteva offrire la stagione.
Due esempi: pappardelle sul papero e tortelli di patate.
Chianina, Maremmana, Garfagnina, Calvana e Mucco pisano si daranno appuntamento a Cortona, in provincia di Arezzo, per la Mostra-concorso delle razze autoctone.
Scendendo fino in Maremma, per degustare le doc grossetane: Morellino di Scansano, Sovana, Montecucco e Monteregio.

E poi c'è il mare. Nella provincia Livornese si può scegliere tra un cacciucco a Piombino o un "ponce" a bordo di una motonave Toremar che fa rotta verso l'Elba. Mentre, più a sud, nell'arcipelago toscano, Argentario e Isola del Giglio sono punti di partenza e di arrivo di un viaggio intorno all'Ansonica, il mitico bianco ideale per la cucina marinara di queste zone.
Si ripassa la geografia e si realizza anche quanto sia importante e vasto il novero delle tipicità agricole della regione. Ecco perché Toscana Slow non è fatta solo di degustazioni, ma anche di tavole rotonde e convegni che ribadiranno la necessità di salvaguardare le biodiversità, l'enorme patrimonio genetico ereditato dal passato e che la 'modernità' sta mettendo in reale pericolo. Un passo fondamentale verso questa tutela è l'istituzione della Fondazione Internazionale per la Biodiversità, che avrà sede legale a Firenze presso l'Accademia dei Georgofili, fortemente voluta da Slow Food per portare avanti le proprie politiche.

In questa stessa prospettiva si pone un altro evento fondamentale, l'inaugurazione del Centro nazionale per la Didattica e l'Educazione Alimentare, presso la Casa del Caciaio nel parco mediceo delle Cascine di Tavola a Prato. Il recupero delle tradizioni, secondo il pensiero Slow, può avvenire e può crescere solo attraverso l'educazione al gusto delle giovani generazioni, i consumatori del mondo di domani che con i loro acquisti saranno i giudici delle politiche agricole che oggi noi, loro genitori, compiamo.
Insomma, un programma che potrebbe essere definito "enciclopedico", che si prende la briga di perlustrare l'intero panorama enogastronomico toscano, utilizza un ampio ventaglio di strumenti (dalle degustazioni alle visite guidate), stimola le papille gustative insieme al consumo critico, e addirittura "ospita" altre manifestazioni (come Amiata a tavola e Di vini profumi di Prato). L'importante è non perdersi, altrimenti la kermesse più "slow" della Toscana rischierebbe di diventare una corsa all'ultimo assaggio e questo l'associazione di Carlo Petrini non potrebbe proprio perdonarlo.


(Barbara Gabbrielli)




Il programma

Per non perdere neppure una data di Toscana Slow, è possibile consultare il programma completo su www.toscana-slow.it.

Eccone, comunque, un assaggio.

Giovedì 5
· Firenze, Salone dei Cinquecento: Cerimonia di apertura.
· Firenze, Accademia dei Georgofili: Biodiversità in Toscana: una lunga storia.
· Greve in Chianti, Castello di Verrazzano: Il pranzo delle Feste.
· Rufina, Villa Poggio Reale: Le delizie del cortile.
· Vinci, Villa del Ferrale: Mangiar di magro.
· Lastra a Signa, Villa Bellosguardo Caruso: Il piacere della carne.

Venerdì 6
· Cortona (Ar): Fiera del bestiame delle razze autoctone toscane.
· Calci (Pi), Certosa di Pisa: I tesori del casaro.
· Prato, Cascine di Tavola: Dire, fare, gustare.
Presentazione del Centro di formazione e comunicazione sull'educazione sensoriale, alimentare e del gusto per le scuole
· Campagna senese: Gli ambasciatori della qualità toscana nel mondo.

Sabato 7
· Piombino (Li): Di qua e di là dal mare.
· Massa, Palazzo Ducale: Fette di Storiae.
· Campagna senese: Il grande cuore verde della Toscana.
· Massa Marittima (Gr): Il grande West della Toscana.
· Porto Santo Stefano (Gr): Alla scoperta dell'Isola dell'Ansonica.
· Montecatini terme (Pt), Complesso termale del Tettuccio: Memorabili dolcezze di Toscana.

Domenica 8
· Lucca: Il mercato dei mille sapori.




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 Informazioni sulla rassegna


Toscana Slow

Informazioni più dettagliate le potete trovare sul sito web
www.toscana-slow.it

Informazioni generali
Toscana Slow
Slowfood Arcigola Firenze
Via del Paradiso, 5
50126 Firenze (FI)
tel. 055 684405
fax 055 683696
http://www.toscana-slow.it
e-mail: info@toscana-slow.it

Per prenotare il vostro soggiorno in occasione di Toscana Slow, potete rivolgervi alle seguenti organizzazioni:
Agriturist Associazione Toscana
Via degli Alfani, 67
50121 Firenze (FI)
tel. 055 287838
fax 055 2302285
http://www.agriturist.it
e-mail:agritosc@confagricoltura.it

Terranostra Toscana
Via della Villa Demidoff, 64/d
50127 Firenze (FI)
tel. 055 3245011
fax 055 3246612
http://www.terranostra.it
e-mail: terranostra.toscana@coldiretti.it

Turismo Verde
c/o CIA Toscana
Confederazione Italiana Agricoltori
Via Verdi, 5
50122 Firenze (FI)
tel. 055 20022
fax 055 2345039
http://www.ciatoscana.it
e-mail: ciatoscana@cia.it

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