
Gli itinerari di Gola |
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Terra di vini e di poeti
Asti e il suo territorio regalano tesori e suggestioni d’arte e di gusto, di storia e di fatiche, di letteratura e di musica
Un viaggio ad Asti, alla ricerca dei profumi inebrianti del Moscato, alla scoperta di una terra meno frequentata e meno letterariamente nota delle Langhe; anche meno tormentata forse, più pacata, ma ricca di tesori e di suggestioni d’arte e di gusto, di storia e di fatiche, di poesia e di musica.
Questo il nostro suggerimento di itinerario, per un periodo dell’anno in cui, conclusa la vendemmia, finito il brulicare di attività nella vigna, chiuse le porte delle cantine sul vino in gestazione, le colline ripidissime e vorticose di vigne pettinate dell’astigiano si spogliano di colori e si ammantano di nebbie, e i castelli antichi e le pievi salutano di lontano. (…)
Nella provincia di Asti si ritrovano alcuni grandi piatti della gastronomia piemontese, tutti preparati con i prodotti simbolo del territorio: in primo luogo le verdure, quali il peperone quadrato di Asti, rosso o giallo, carnoso, dolcissimo; il cardo gobbo di Nizza, bianco e croccante, ottenuto sotterrando il cardo nel terreno umido; l’asparago di Vinchia, coltivato in collina nei filari delle vigne; e poi frutti antichi quali la mela divina, la pesca di Refrancore, la ciliegia mora di Revigliasco e soprattutto la nocciola piemontese “tonda gentile”. Da non dimenticare ovviamente il tartufo bianco, che in queste terre esprime al massimo la sua fragranza.
Nel quadro d’insieme sono fondamentali le carni, dove il ruolo dominante spetta alla carne bovina della pregiata razza piemontese, ma anche il maiale e gli animali da cortile come pollo, coniglio e piccione fanno la loro parte. Ci sono poi i prodotti di trasformazione come i salumi tipici (il prosciutto crudo o cotto, il lardo, la salsiccia, da mangiare anche cruda), e soprattutto i formaggi, tra cui la strepitosa robiola di Roccaverano, unico formaggio caprino dop italiano, accompagnata dalla robiola di Cocconato e dalla toma della Langa astigiana. (continua)
Leggi la versione integrale su Gola gioconda 4 2008, in edicola e in libreria
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