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 Dove sei? HomeLa rivista Dicembre 04-2008Leopardi a tavola
La schedaD. P. “Dègo”  

Leopardi a tavola


La materialità e la felicità del poeta arrivano a noi attraverso una lista autografa di cibi rinvenuta alla Biblioteca Nazionale di Napoli


Può accadere (è accaduto) che a Napoli la vita materiale, quella dei lenti riti, spesso sognata e tanto desiderata, per quattro anni venga vissuta nel più fervido silenzio. Giacomo Leopardi e Pasquale Ignarra, Ranieri, Paolina, segretamente insieme, mangiavano la vita lontano dal degrado continuo della decadenza biologica cominciata nel funesto Ottocento.
A loro, frequentemente, si univano il dotto Costantino Margàris e il medico Nicola Mannella.
Qualche anno prima, Ranieri, esule napoletano, aveva incontrato Leopardi a Firenze: ecco che i due si legano fermamente in una devota amicizia. Convinto che la sua salutare Napoli convenga alla guarigione del diletto amico, Ranieri vi rischia il ritorno: nelle sue memorie ricorda le parole del Re Ferdinando II: «Ella è libera da questo momento… e dell’andare a riprendere il suo amico, e del menarlo qui a rifarsi di quest’aria…». (…)
La cultura gastronomica in Italia dopo il Cinquecento si è fatalmente ridotta, viste le crisi politiche e i moralismi supplenti; Leopardi, a modo suo, ne coglie le qualità e l’importanza, approvandola nelle sue conoscenze, e perfino ne scrive. Il suo intervento è il segno della ripresa dell’idea del buon cibo dalla cui degna considerazione si conclude e si disegna la speranza di vita. (…)
La lista leopardiana ci offre, per una sua precisa competenza programmatica, il frutto di famigliari e tranquille conversazioni, anche con ripetuti assaggi, di cui nessuna incertezza di carattere maniacale mai è possibile registrare o supporre. Mai comunque una debolezza trapela nella successione. In questa vicenda l’attore invisibile, onnipresente è Pasquale, esempio eccezionale di quanto affermato da Antonio Latini, e stiamo nel 1692; allora il cuoco si chiamava lo scalco, era la figura che governava la cucina e una delle sue prerogative era quella di provvedere alla buona sorte della salute del suo signore. Lo straordinario incontro tra Giacomo Leopardi e Pasquale Ignarra – prima d’ogni altra cosa patriota del ‘99 e finissimo cuoco secondo la testimonianza di Ranieri – testimonia un rapporto di stima e dedizione, oltre che di provvidenziale sapere culinario. (continua…)

Leggi la versione integrale su Gola gioconda 4 2008, in edicola e in libreria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 SOMMARIO
Natale con Golagioconda

Sei personaggi in cerca di… sapore
Domenico Pasquariello Dègo, un artista a 360 gradi; Gianluca Gherardi, mago del cioccolato; Paolo Lauria, emozioni e pensieri di… vini; Lucia Andreotti, la signora dei necci; Francesca Fontana, food design al femminile; Massimiliano Ciregia, chef del Votapentole.

Fast Florence
Sandro Bosticco
Dall’hamburger yankee al lampredotto di casa nostra (passando dal kabab) ecco il cibo mordi e fuggi

Piatto ricco?
Chiara Tacconi
Gli chef consigliano un menu per godersi le feste e salvare le tasche

Leopardi a tavola
Domenico Pasquariello “Dègo
La materialità e la felicità del poeta arrivano a noi attraverso una lista autografa di cibi rinvenuta alla Biblioteca Nazionale di Napoli

DeGustiBooks
La Redazione
Il diario della “nostra” manifestazione


SPECIALE
Natale con Gola Gioconda
Cristiano Maestrini
Sotto l'albero, oltre a panettoni e strenne varie, potete infiocchettare - per voi e i vostri cari - qualche buona bottiglia di vino. Quale? La nostra rivista ha degustato per i suoi lettori alcuni vini davvero interessanti.

La dispensa di Gola gioconda
La Redazione
Salse, giocattoli, arance bio, calendario dell’Avvento solidale e molto altro…

Gli itinerari di Gola
di Serge Cavalieri
Terra di vini e di poeti
Asti e il suo territorio regalano tesori e suggestioni d’arte e di gusto, di storia e di fatiche, di letteratura e di musica

Locali per un giorno
La Redazione
Una serie di indirizzi “caldamente consigliati” a chi, nei giorni della manifestazione, si troverà a Firenze

I consigli di Gola
Sabino Berardino
Le carni gustose della trattoria Tullio di Settignano

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I racconti vincitori del concorso letterario di Gola

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La cucina sugli scaffali della biblioteca: non solo libri di ricette, ma anche sulla storia dei cibi e sul costume, per combinare il piacere di leggere con quello di gustare i cibi

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Notizie e curiosità, tutte rigorosamente DOC

 
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