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 Dove sei? HomeLa rivistaArchivio Aprile 01-2004Le strade del vino portano in...
La schedaPaolo Pellegrini  

Le strade del vino portano in paradiso


I cartelli sono rosso amaranto e nero, eleganti, come in fondo si addice a fondali dipinti tra cielo e mare, file di cipressi e piccoli borghi incantati, vigne ordinate e sinuosità di dolci colline. C’è un logo, c’è la freccia, c’è la scritta in bianco: qui una cantina, là un agriturismo, un ristorante, un frantoio. O una chiesa, un museo, perché no. Le strade del vino sono in fondo quindici Toscane in miniatura: ognuna con le sue bellezze da mostrare, i suoi prodotti da assaggiare nel piatto o nel bicchiere, i panorami da sfoggiare, la capacità di ricevere e di accogliere.

Strade del bere bene. Del mangiare bene. Del vivere bene, tra uno scorcio di paradiso e un oggetto da riportare a casa, che mantenga vivo il profumo, il sapore, il ricordo di quel paese, di quel campo. L’ultima nata è quella della Val d’Orcia, praticamente in tempo reale con l’arrivo della “doc” per i vini di quel territorio. E quasi di pari passo con il varo della nuova legge regionale, grazie alla quale qualcun’altra – la Strada Medicea di Carmignano – intanto si è già rifatta il look. E con la Val d’Orcia le strade del vino in Toscana sono appunto quindici. Quindici territori – mai pensare a un nastro d’asfalto in linea retta… – che intorno alla magia e all’attrattiva del prodotto principe, il vino, aggregano interessi, costruiscono un’immagine e una strategia di promozione, mettono in piedi un’offerta turistica. A largo raggio.

Non solo cantine o vigneti, insomma, questo è tra l’altro proprio quanto indica la nuova legge di disciplina varata nel dicembre 2003 dal Consiglio regionale, e della quale si sta ancora aspettando il regolamento di attuazione (che oltretutto, porterà anche grosse novità).

L’articolo 2 infatti recita: “Le strade sono percorsi segnalati e pubblicizzati lungo i quali insistono vigneti, oliveti, altre coltivazioni, allevamenti, aziende agricole singole o associate e strutture di trasformazione aperte al pubblico, nonché beni di interesse ambientale e culturale”. Come dire: il vino dà il nome, e magari neppure sempre perché Costa degli Etruschi, Montespertoli e Colli di Maremma – per fare solo tre esempi – vanno anche oltre la denominazione, ma ci deve essere anche il resto. Tanto che ormai si parla di “strade del vino, dell’olio extravergine di oliva e dei prodotti agricoli o agroalimentari di qualità”. C’è l’olio e la frutta, c’è la carne e la verdura. C’è chi trasforma, dal salumificio al mulino, e chi fa degustare, dalla cantina al frantoio, dall’agriturismo al ristorante.

Ma andiamo a conoscerle da vicino, le Strade del Vino, dell’Olio e dei Prodotti tipici di Toscana... (continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 SOMMARIO
Strade del cibo, cibo di strada

Il piacere ovunque
Leonardo Romanelli
Anche se consumato in strada, il cibo può dare piacevoli sensazioni. E a Firenze i sapori più veri sono sempre sfrontati

Le strade del vino portano in paradiso
Paolo Pellegrini
Quindici itinerari alla scoperta o alla riscoperta di altrettanti territori. Con l'alibi del vino, ma non solo...

La cucina dei pellegrini
Lara Fantoni
Andare per espiare: come e cosa mangiavano i romei che attraversavano la Toscana per giungere a Roma

Pane e coperte
Chiara Tacconi
L'altra Firenze: in giro con i volontari per distribuire cibo e parole a chi non ha più nulla

Sempre a casa, anche in capo
al mondo

Barbara Gabbrielli
Dall'Oriente alla Garfagnana con Fosco Maraini, etnologo, antropologo, orientalista, viaggiatore, alpinista, fotografo ed esperto di Giappone

Maremma che idea
Max Frascino
L'autostrada che dovrebbe attraversare le colline maremmane minaccia, insieme ai vigneti, un paesaggio unico e una cultura vivace e verace

SPECIALE
Alla conquista di Verona
Il Sangiovese e i suoi fratelli in trasferta per il Vinitaly 2004

Locali per un giorno
A cura della Redazione

Dalla colazione alla cena, dal pranzo all’aperitivo, i locali che abbiamo provato e che vi consigliamo

A cena... Staseranonesco
Luigi Pittalis
Alla riscoperta dei piatti “dimenticati” della cucina domestica, incontrando piccoli grandi “cuochi per una sera”, che ci fanno conoscere le loro ricette speciali

Shopping
Olivia Chierighini
Idee per fare o farsi un regalo, fra prodotti alimentari di qualità, oggetti di design, acquisti cuiriosi

Cibo tra le righe
Barbara Gabbrielli
La cucina sugli scaffali della biblioteca: non solo libri di ricette, ma anche sulla storia dei cibi e sul costume, per combinare il piacere di leggere con quello di gustare i cibi

Appuntamenti con il gusto
Chiara Tacconi
Occasioni di degustazione, mostre, convegni, fiere e rassegne, tutti all’insegna della buona tavola

Le degustazioni
Leonardo Romanelli, Sandro Bosticco, Michele Franzan e Paolo Baracchino
Degustazioni di vini prestigiosi a cura dei nostri esperti

 
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