
Consigli di Gola
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Metti una sera in pizzeria
Quando la Regina Margherita assaggiò il disco di pasta croccante
con pomodoro e mozzarella preparato in suo onore non poteva immaginare
che quel piatto sarebbe diventato il cibo più global del
mondo. Condita in tutti i modi possibili, servita a tutti i prezzi
possibili, mangiata in ogni angolo del pianeta, la pizza rischia
una crisi di identità. Nulla ci vieta di addentarne un paio
di slices a New York o di assaggiare quella indiana. Però un
ripasso e un ritorno alle origini ogni tanto è d’obbligo.
Ma dove si mangiano le migliori pizze in Toscana? Qualche consiglio
lo possiamo propinare, senza ovviamente avere la pretesa di essere
esaustivi, imparziali e del tutto immuni da dimenticanze e preferenze.
E poi la pizza chi la vuole bassa (qualcuno osa dire “alla
fiorentina”), chi la vuole alta (e perciò napoletana
verace), chi altissima (alla siciliana), chi nella sua espressione
più semplice (pomodoro o pomodoro e mozzarella, cioè margherita),
chi in una delle centinaia di declinazioni (alcune vere perversioni
sado-maso) che in questi ultimi anni infittiscono i menu dei locali,
a volte veramente improbabili (sia i locali sia i menu).
Se quindi diamo per buone le parole d’ordine semplicità e
qualità, ecco qualche dritta per mangiare una buona pizza
nella nostra regione.
Partiamo dal profondo nord; siamo quasi a Lucca, in una delle
strade che viene da Pisa; ecco una pizzeria calabrese, La
Bersagliera.
Niente charme, modi che possono sembrare bruschi, tutto ridotto
all'essenziale, nei modi e nello stile; in compenso una pizza gigante
con materia prima varia ed eccellente, naturalmente tutta calabrese.
Non si prenota, e il sabato sera la fila arriva per strada. Un
piccolo cult. (La Bersagliera, via Pisana Vecchia 2136, Lucca;
tel. 0583 510758, chiuso mercoledì). Poco lontano, a Pisa,
in un angolo appartato di via San Martino, arteria fondamentale
del di là d'Arno, ecco la Pizzeria Martino: illuminazione
bassa, mattoncini e pietre alle pareti, buone pizze (Pizzeria Martino,
piazza del Crocefisso 4, Pisa, tel. 050 500016).
Andando verso Firenze, una sosta è d’obbligo a Vinci,
dove all’interno della casa del popolo si mangia in un’atmosfera
tranquilla (d’estate all’aperto) qualche buon piatto
di cucina della tradizione; gradevoli le pizze (Il Nicchio, via
R. Fucini 16, tel. 0571 56504, chiuso martedì). Giunti nella
capitale, la pizza più napoletana è in pieno centro,
vicino a Santa Croce. Non accettano prenotazioni, i tavoli sono
solo quattro e tre i tipi di pizza (Margherita, Marinara e Napoli).
La pizza di Enzo, pizzaiuolo napoletano verace, è talmente
buona (gli ingredienti arrivano freschi dalla Campania) che vi
farà dimenticare tutto, anche la lunga attesa per la conquista
di un posto (La pizzeria del Caffè italiano, via Isola delle
Stinche 15, tel. 055 289368, chiuso lunedì). (…continua)
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