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 Dove sei? HomeLa rivistaArchivio Aprile 01-2005In due o in più di due
La schedaMavi Giannotti  

In due o in più di due


Una rubrica che ormai è diventata un cult. Una pagina che addetti ai lavori e appassionati di buona tavola sfogliano con l’impazienza tipica dei golosi. Si chiama “Mangia e bevi” ed è un prodotto di origine controllata, confezionato tutte le settimane per il Venerdì di Repubblica in casa Mura. Da Gianni e Paola.

Come è cominciata l’avventura di “Mangia e bevi”?
Gianni: “La rubrica è nata nel giugno del 1991, su iniziative del responsabile di allora, Franco Recanatesi. E subito abbiamo cominciato a gestirla insieme, Paola e io. I nostri ruoli sono intercambiabili, ma poi abbiamo optato per una specializzazione: io mi dedico al cibo, lei al vino”.

E perché questa spartizione?
Gianni: “Sul fronte del vino Paola è più brava di me. Del resto, la sua carriera di sommelier è nata sotto un nume tutelare di tutto rispetto: Luigi Veronelli. Verso la fine degli anni Settanta, Gino, come sempre generosissimo, ci invitò a restare a cena a casa sua. E Paola, che all’epoca era completamente a digiuno di nozioni enologiche, fece un paio di commenti. Lui apprezzò il suo intuito e le consigliò di seguire un corso, specificando che le donne hanno, per cultura, una spiccata predisposizione nel riconoscere i profumi. Paola seguì il suggerimento e, ben presto, fu la prima donna a tenere una rubrica sul vino in un mensile. Si chiamava Madame Sommelier ed usciva su Brava casa, quando la direttrice era Carla Ciagnoni”.

In effetti, negli anni Settanta, di donne esperte in vini non dovevano essercene molte…
Gianni: “Nella storia, le donne sono sempre state escluse dal vino. Mi ricordo di aver girato moltissime taverne in Casentino e di aver notato che erano sempre piene di uomini”.

Paola, come è questa storia della cena da Veronelli?
Paola: “Mi ricordo che, assaggiando il vino, lo descrissi come freschino. E aggiunsi che sapeva di pollaio. Ma io, allora, ignoravo completamente il discorso del merde de poule…”.

E Veronelli intuì immediatamente il talento…
Paola: “Devo dire che, anche negli anni successivi, quel fiuto mi ha tradita raramente. Qualche tempo fa, durante il Vinitaly, stavamo assaggiando il vino di un produttore piuttosto famoso, ma nessuno lo aveva riconosciuto. A me sembrava uno strano Merlot… Ed era davvero un Merlot”.

Ma nella sua esperienza personale ha riscontrato davvero una maggiore predisposizione delle donne?

Paola: “Decisamente sì. Ci sono mogli di produttori che conosco personalmente e che riescono a riconoscere pregi e difetti di un vino ancor prima di assaggiarlo, solo grazie al profumo. Una di queste, tanto per non fra nomi, è la moglie di Diego Molinari: è davvero bravissima”. (…continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 SOMMARIO
Uomini e Donne

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Bacco e Venere
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In due o in più di due
Mavi Giannotti
Quando il mestiere di critico è innanzitutto un’esperienza conviviale e piacevole. A colloquio con Paola, esperta di vino, e Gianni Mura, giornalista con il pallino della buona travola

Cibo e sesso (ma l’eros non
    c’entra)

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SPECIALE
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Cristiano Maestrini
La condotta fiorentina ci accompagna alla scoperta delle proprie iniziative, fra biodiversità e attenzione alla cultura gastronomica…

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Dall’insindacabile giudizio della nostra redazione, suggerimenti per esperienze gastronomiche e non solo: un soggiorno indimenticabile, un acquisto goloso e molto altro ancora

Le degustazioni
Leonardo Romanelli, Sandro Bosticco, Michele Franzan e Paolo Baracchino
Degustazioni di vini prestigiosi a cura dei nostri esperti

 
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