Iscriviti alla Newsletter
Staff
Contattaci
La notizia La rivista Mangiare Bere Notizie e Appuntamenti  Cerca  
Lo speciale Le degustazioni Gola consiglia... Buona a sapersi Gola eventi & Comunicazione
 Dove sei? HomeLa rivistaArchivio Aprile 01-2005Bacco e Venere
La schedaJacopo Chiostri  

Bacco e Venere


Pensate a cinque grandi chef: scommettiamo che vi vengono in mente solo uomini?

Si dice comunemente che le donne cucinano troppo in casa ed è per questo che i cuochi famosi sono quasi tutti maschi. Ma non è vero: forse è la celebrità che, essendo donna, è attirata inevitabilmente dagli chef uomini; i riconoscimenti ufficiali in realtà premiano anche moltissime signore.
Al convegno Identità Golose, che si è tenuto a Milano negli ultimi giorni di gennaio, tra nomi giovani ma già illustrissimi della cucina italiana che salgono sul palco, si trova una sola (straordinaria) donna: Nadia Santini del Pescatore di Canneto sull’Oglio. Per Paolo Marchi, organizzatore del convegno «purtroppo le donne fanno fatica ad emergere, perché per loro cucinare è sempre stato un obbligo domestico. Tramandano la cucina della mamma. Per gli uomini è il risultato di una scelta consapevole, un mestiere, un modo di affermarsi». (…)

Le argomentazioni contro le donne in cucina sono antiche. Si diffondono in maniera significativa nel Seicento, con affermazioni misogine per noi ridicole, come lo stato fisico della donna durante le mestruazioni ma anche con varie argomentazioni di natura pratica. Ad esempio, essendo la cucina un’arte in cui bisognava impratichirsi a lungo, si sosteneva che le donne erano meno brave perché cominciavano ad applicarvisi da adulte rispetto ai maschi. A quell’epoca collocare una donna accanto ai fornelli, per il semplice fatto che era madre e istintivamente nutrice, era un’affermazione quanto meno ridicola. (…)

Un mutamento socio-culturale sostanziale avviene verso la fine del Settecento, quando in Francia le cuoche pressoché scompaiono cedendo il passo agli chef. Tutta la gerarchia di cucina si maschilizza, prendendo spunto dall’ordine militare. In Inghilterra invece si continua a mangiare “...cibi preparati da mani femminili: mani delle donne di famiglia oppure di domestiche e cuciniere. Ci si aspettava comunque una certa competenza in cucina anche da signore di livello sociale medio e medio-alto”. Perfino le signore dell’alta società dovevano essere edotte nelle scienze culinarie, se non altro per istruire a loro volta la servitù.

Con i consueti corsi e ricorsi storici si arriva ai giorni nostri, si è risolta la diatriba tra “servizio all’inglese o alla francese”, le cuoche sono tornate (o sono rimaste?) in cucina, le madri allattano o no ma cucinano solo se hanno tempo. Tutto quello che rimane è un lascito culturale che sembra difficile far sparire definitivamente. (…continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 SOMMARIO
Uomini e Donne

In cucina la guerra continua
Olivia Chierighini
Chi è più bravo tra i fornelli dei ristoranti? Se la fama premia i maschietti, analizzando e andando indietro nei secoli si scopre che nel confronto tra cuochi e cuoche vincono spesso i pregiudizi

Bacco e Venere
Jacopo Chiostri
Un viaggio tra le signore del vino e qualche riflessione sul rapporto sempre più felice tra le donne e il nettare degli dei

Il grembiule è maschio
Chiara Tacconi
Casalinghi si diventa? Certo. Lo conferma il loro presidente. E lo prendiamo in parola: in un’ora trasformiamo in uno chef un “volontario” che non ha mai cucinato

In due o in più di due
Mavi Giannotti
Quando il mestiere di critico è innanzitutto un’esperienza conviviale e piacevole. A colloquio con Paola, esperta di vino, e Gianni Mura, giornalista con il pallino della buona travola

Cibo e sesso (ma l’eros non
    c’entra)

Lara Fantoni
Le scelte che facciamo nell’acquistare viveri e nel mangiare disegnano una serie di comportamenti alimentari che si differenziano tra uomini e donne


SPECIALE
Verona 2005, e poi?
Lo stato dell’arte (dei vini toscani). Prodotti diversi e inimitabili, come i loro territori d’origine: solo così si vince la sfida del mercato

Locali per un giorno
A cura della Redazione

Dalla colazione alla cena, dal pranzo all’aperitivo, i locali che abbiamo provato e che vi consigliamo

A cena... Staseranonesco
Marina Matteini
Alla riscoperta dei piatti “dimenticati” della cucina domestica, incontrando piccoli grandi “cuochi per una sera”, che ci fanno conoscere le loro ricette speciali

Shopping
Olivia Chierighini
Lui e lei visti in cucina, a contendersi mansioni e strumenti di lavoro. Gomito a gomito nel luogo più romantico della casa, sono pronti a far scintille, maneggiando padelle e caffettiere

Gola… Milano
Barbara Gabbrielli
Qui Milano: sennò poi passiamo da provinciali. Per gli amici milanesi o per i toscani in trasferta, una selezione di locali da non perdere

Assaggi
Sandro Bosticco
Abbiamo assaggiato per voi… Prodotti di qualità, e non troppo difficili da reperire. La nuova rubrica di Gola gioconda

Cibo tra le righe
Barbara Gabbrielli
La cucina sugli scaffali della biblioteca: non solo libri di ricette, ma anche sulla storia dei cibi e sul costume, per combinare il piacere di leggere con quello di gustare i cibi

Slow Food Firenze
Cristiano Maestrini
La condotta fiorentina ci accompagna alla scoperta delle proprie iniziative, fra biodiversità e attenzione alla cultura gastronomica…

Consigli di Gola
La Redazione
Dall’insindacabile giudizio della nostra redazione, suggerimenti per esperienze gastronomiche e non solo: un soggiorno indimenticabile, un acquisto goloso e molto altro ancora

Le degustazioni
Leonardo Romanelli, Sandro Bosticco, Michele Franzan e Paolo Baracchino
Degustazioni di vini prestigiosi a cura dei nostri esperti

 
©Aida s.r.l. E' vietata la riproduzione, anche parziale, di questo sito senza autorizzazione. TOP