
A cena... Staseranonesco |
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Sapore di mare
La coppia che ci ha iniziati agli antichi
sapori della cucina genovese ha smentito una volta per tutte lo
sciocco luogo comune che taccia di tirchieria gli abitanti di Genova.
È
stato con grande generosità che i nostri ospiti, Clara e
Bruno, ci hanno infatti regalato una piacevole serata intorno ad
una tavola che entrambi hanno saputo rendere perfetta sia dal punto
di vista estetico, sia per la qualità e l’originalità dei
piatti offerti, frutto della loro ineccepibile sinergia.
E mentre noi gustiamo estasiati “U cappun magro”, trovandolo
un vero godimento sia per il palato che per gli occhi, Bruno si
prodiga in racconti della sua Genova antica, rivelandoci la grande
passione per la propria città.
Ci racconta che, come molti piatti della cucina italiana, anche “U
cappun magro” deve la sua origine alla necessità di
creare ricette gustose mettendo insieme i pochi ingredienti che
la stagione e le tasche consentivano di reperire e che nel nostro
caso sono pesce e verdure disposti a strati su una morbida base
di gallette, il pane duro che i marinai portavano con sé sulle
navi perché poteva essere conservato a lungo.
I piatti che si alternano sulla tavola dei due genovesi Doc diventano
quindi lo spunto per parlare a lungo della storia, le tradizioni
e i segreti della “Superba”, un’occasione per
noi “stranieri” preziosissima per conoscere più a
fondo la città di mare.
Il discorso va dal Lazzeretto, dove venivano fermati i viaggiatori
sospettati di portare malattie infestanti alla Porta Siberia, anticamente
Cibaria, perché vi arrivavano le derrate alimentari, per
poi perdersi nei meandri della letteratura italiana, grazie anche
all’intervento degli altri commensali.
La padrona di casa, Clara, non fa mai segreto delle sue splendide
ricette di cui anzi ama ripercorrere le fasi e descriverle agli
astanti. Restiamo affascinati dalla incredibile semplicità di
alcune preparazioni, la cui perfetta riuscita dipende non solo
dalla destrezza tra i fornelli della padrona di casa, ma anche
dalla sua capacità nella scelta esatta e accurata degli
ingredienti. E questo vale soprattutto quando si parla di ricette
di pesce.
E immancabilmente vorremmo che la serata non finisse mai. Intuendolo,
Clara e Bruno ci danno un’altra lezione di ospitalità e
offrono per il giorno dopo la loro disponibilità ad essere
i nostri chaperon tra i misteriosi ed affascinanti carrugi genovesi.
Cosa che non mancano mai di fare con chiunque voglia unirsi alla
loro tavola.
La ricetta di Genova: cappun
magro
Preparazione simbolo della cucina regionale ligure.
Può essere servito come antipasto, o piatto di mezzo, o
pietanza. Ovviamente esistono diverse varianti, sia come ingredienti
che come presentazione. Clara e Bruno lo eseguono come indicato,
confezionandolo in una forma da plum-cake foderata di pellicola.
Va preparato il giorno prima del consumo.
Ingredienti: un pesce a carne soda (pesce cappone, branzino, ricciola),
130 g di fagiolini, 3 carote, 2 patate, un mazzo di scorzonera,
una barbabietola rossa cotta al forno, 3 gallette da marinaio,
gamberi, funghi sott'olio, olive taggiasche, mosciame; salsa genovese.
Esecuzione: lessare il pesce, pulirlo,sminuzzarlo. Pulire e lessare
in recipienti separati i fagiolini, le carote, le patate, la scorzonera.
Tagliare a fette patate, carote e scorzonera e a pezzetti i fagiolini.
Ammollare in una ciotola le gallette da marinaio (una volta ammollate,
vanno leggermente strizzate e poste in cima agli strati; quando
si sforma il piatto, faranno da base). Mescolare in piatti diversi
i singoli tipi di vedura col pesce. "Montare" il cappon
magro in uno stampo da plum-cake, inframezzando ogni volta gli
strati con la salsa. A metà della "costruzione" mettere
la barbabietola tagliata a fette. Far riposare in frigo almeno
un giorno. Sformare il cappon magro e decorarlo con stecchi nei
quali si infilzano olive taggiasche, funghi sott'olio e gamberi
lessati. Disporre intorno fettine di mosciame (filetto di tonno
affumicato) e un cucchiaio di salsa genovese.
Salsa genovese
Ingredienti: 1 grosso mazzo di prezzemolo, 1 spicchio d'aglio,
2 tuorli d'uova sode, 2 acciughe sotto sale pulite e diliscate,
10 capperi sotto sale lavati e sgocciolati, 150 gr. di mollica
di pane raffermo ammollata in acqua e poco aceto, 1 cucchiaio
di pinoli, olio, sale, pepe.
Esecuzione: frullare finemente tutti gli ingredienti. Far riposare
al fresco alcune ore.
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