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 Dove sei? HomeLa rivistaArchivio Aprile 01-2006La storia in pentola
La schedaOlivia Chierighini  

La storia in pentola


Lanciando uno sguardo fugace alla metamorfosi subita dalle nostre cucine negli ultimi cinquant’anni, si potrebbe ricostruire una storia dei mutamenti sociali nonché uno studio di sociologia dei consumi.
Cucine (e case) che si rimpiccioliscono, tempi dei pasti e del riposo progressivamente contratti o del tutto cancellati, le donne che lavorano a tempo pieno fuori casa, il personale di servizio raramente presente in maniera costante e, altrettanto raramente, dedito alla preparazione dei pasti in maniera professionale, la diversa disponibilità di cibo e l’industrializzazione degli alimenti: per grandi linee, questi sono i fattori che hanno portato alla modificazione dei nostri strumenti di lavoro.
Pensate: ancora nell’immediato dopoguerra saper fare la sfoglia in casa era considerato un dono da portare in dote al futuro sposo, assieme ad un buon matterello lungo (possibilmente in legno di ciliegio) e ad una spianatoia. Sarebbe interessante sapere se questi utensili sono ancora presenti, ed in quale percentuale, nelle giovani famiglie italiane; del resto, una spianatoia efficace porta via almeno un metro quadrato di spazio, bene davvero troppo prezioso nelle cucine mignon in cui siamo stati costretti a muoverci, dove il tavolo da pranzo viene sovente rimosso per lasciare posto a lunghi banconi ed alti sgabelli.
Un tempo, il tavolo da cucina era concepito invece proprio come una “area di servizio” indispensabile; il piano di lavoro poteva essere in marmo, mentre matterello e spianatoia trovavano posto in appositi scomparti nella struttura di legno. Le tagliatelle fatte in casa possono dirsi vittime della razionalizzazione degli spazi, ma non tutto è perduto: esiste, come sempre accade, l’altra faccia della medaglia, una speranza alle devastazioni della modernità, nonostante le critiche dei puristi. A tener duro nelle liste nozze c’è la famosa “macchinetta”: la macchina per la pasta a mano di Imperia. L’azienda produttrice di macchine per pasta alimentare nasce a Torino nel 1932 e comincia fin da subito un'avventura che la vede in prima linea sul fronte della semplificazione delle tecniche di cucina e promotrice della cultura italiana all'estero. È il 1935, infatti, l'anno in cui le prime macchine per la pasta vengono vendute oltre i confini nazionali, per raggiungere, insieme ai flussi migratori, le sponde oltreoceano dove nuove comunità di italiani per le attendevano per poter gustare il sapore e il calore della madrepatria, senza sacrificare troppo tempo prezioso nella preparazione dei pasti (...) continua



 SOMMARIO
Le rotte del cibo

Passato... di moda
Sandro Bosticco
Abbinamenti e preparazioni antiche, oggi improponibili, ci rivelano quanto siamo cambiati. In meglio?

L’identità nel piatto
Marco Ghelfi
I mutamenti sociali e del costume si riflettono sulla tavola e nel bicchiere

La storia in pentola
Olivia Chierigini
Matterello e paiolo sono ormai reperti di archeologia gastronomica, oggi il futuro appartiene ai “food processors”: come cambiano, con il cibo, anche i suoi strumenti

Nonna, lo vuoi il cuscus?
Lara Fantoni
Noi e i cibi degli altri: l’italica xenofobia gastronomica è sempre più un ricordo

Chi ha paura del pollo infetto?
Massimiliano Frascino
Vent’anni fa scoppiava lo scandalo del metanolo: da allora, le emergenze agroalimentari hanno condizionato a ritmi ciclici i consumi


SPECIALE
Che tempo che fa...
Vinitaly 2006. Che ne sarà del vino? E in particolare che ne sarà del vino toscano? Si aggirano nubi ancora fosche? O il cielo si sta aprendo?

Shopping
Olivia Chierigini
Fra tradizione e innovazione, sapori e metodi antichi e moderni in cucina

Cibo tra le righe
Barbara Gabbrielli
La cucina sugli scaffali della biblioteca: non solo libri di ricette, ma anche sulla storia dei cibi e sul costume, per combinare il piacere di leggere con quello di gustare i cibi

A cena....Staseranonoesco
Elisabetta Cortelli

Alla riscoperta dei piatti “dimenticati” della cucina domestica, incontrando piccoli grandi “cuochi per una sera”, che ci fanno conoscere le loro ricette speciali

Gola....Milano
Barbara Gabbrielli
Qui Milano: sennò poi passiamo da provinciali. Per gli amici milanesi o per i toscani in trasferta, una selezione di locali da non perdere

Gli itinerari di Gola
La Redazione
Idee e suggestioni per un viaggio in Umbria

Locali per un giorno
La Redazione
Dalla colazione alla cena, dal pranzo all’aperitivo, i locali che abbiamo provato e che vi consigliamo

Gustati per voi
Marco Ghelfi
Fra antichi e nuovi sapori, viaggio alla scoperta dei ristoranti della nostra regione

Consigli di Gola
La Redazione
Dall’insindacabile giudizio della nostra redazione, suggerimenti per esperienze gastronomiche e non solo: un soggiorno indimenticabile, un acquisto goloso e molto altro ancora

Slow Food Firenze
Cristiano Maestrini
La condotta fiorentina ci accompagna alla scoperta delle proprie iniziative, fra biodiversità e attenzione alla cultura gastronomica…

Appuntamenti con il gusto
Silvia Vigiani
Occasioni di degustazione, mostre, convegni, fiere e rassegne, tutti all’insegna della buona tavola

Winelovers
A cura della Redazione

Notizie e curiosità, tutte rigorosamente DOC

Le degustazioni
Leonardo Romanelli, Sandro Bosticco, Michele Franzan e Paolo Baracchino
Degustazioni di vini prestigiosi a cura dei nostri esperti

 
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