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 Dove sei? HomeLa rivistaArchivio Aprile 01-2007Gli itinerari di Gola
La schedaLa redazione  

Gli itinerari di Gola


Arte e gusto fra i monti e il mare Alla scoperta dell'essenza delle Marche, fra multiformi tesori di cultura ed enogastronomia

(.) Nelle Marche, Gola ha visitato per voi una zona di struggente bellezza: dal mare di Porto Recanati alle aspre creste appenniniche al confine con l'Umbria è tutto un inseguirsi di piccoli borghi affascinanti, di ampi spazi e di colline che si inseguono a perdita d'occhio. Non per niente il territorio si è dotato di un sistema turistico locale che si chiama "Terre dell'infinito": certo è un richiamo alla poesia di Giacomo Leopardi, uno dei cittadini più celebri di questa terra, ma anche alla sensazione di interminati spazi aperti e di alternarsi all'infinito di rilievi che uno sguardo attento coglie ancora oggi. Il viaggio può seguire la Strada dei vini del Verdicchio di Matelica, come pure ripercorrere le tracce di grandi figure dell'arte (Lorenzo Lotto), della letteratura (Leopardi) e della musica (Beniamino Gigli); attraversare paesi armoniosi dai nomi evocativi come Recanati e San Severino Marche, Montecassiano e Camerino, Matelica e Tolentino; incontrare pievi, conventi e santuari, ma anche tanti teatri storici, dal grande fascino e dall'intensa attività di programmazione. Intorno, piacevoli luoghi di sosta, ristoranti e agriturismi dall'accoglienza semplice e calda, e una natura generosa di prodotti di grande qualità.

Le produzioni
Il Pastificio Latini è la dimostrazione che i sogni possono diventare realtà: Carlo e Carla Latini hanno trasformato un sogno (il sogno di Carlo di fare una pasta buona come quella che preparava sua nonna) in un'azienda solidissima, di fama planetaria, che fornisce pasta di grano duro ai più difficili dei clienti, i grandi cuochi. Ingredienti della trasformazione: Carlo Latini, agronomo ed esponente di quarta generazione di una famiglia di fattori e coltivatori di grano, che ha iniziato selezionando alcune delle migliori qualità di grano duro italiano, e che nei suoi campi sperimentali continua a studiare, provare e scegliere nuove varietà con passione e rigore scientifico. Carla, sua moglie, che ha portato entusiasmo e dedizione all'impresa, cura inflessibile nella selezione delle caratteristiche organolettiche della pasta e fantasia nella sperimentazione dei formati, oltre a una formidabile carica comunicativa. Intorno, fondamentali: le terre dove Carlo Latini coltiva il suo grano (soprattutto vicino a Osimo, lungo la valle del fiume Musone e tra i filari di alcuni dei produttori di vino della zona, ma anche in Umbria per il farro); il Molino Grottini, l'unico della zona di Osimo per il grano duro; il pastificio Mennilli di Francavilla a Mare, luogo esclusivo di pastificazione; la sapienza antica dei trafilai di Castellammare di Stabia, che realizzano le trafile in bronzo dalle quali nascono i ruvidi formati della pasta Latini; il tempo e la pazienza, indispensabili per la lenta essiccazione che mantiene intatti la struttura amidacea e i profumi del grano; il confronto continuo con gli addetti ai lavori quali i grandi cuochi, i principali consulenti e promotori di una pasta che è stata la prima a essere citata nei menu dei migliori ristoranti del mondo. (continua.)

Il suggerimento
L'itinerario che porta nel cuore delle Marche può partire dalla riviera del Cònero e in particolare da Portonovo, piccola insenatura di grande bellezza con la chiesa di Santa Maria, gioiello di architettura romanica, per proseguire verso Sirolo e Numana, paesi a picco sul mare. Andando verso l'interno, si incontra Osimo, da cui si gode una spettacolare vista dal Cònero alle cupole di Loreto e che ha, oltre a notevoli palazzi sei-settecenteschi, un Duomo molto interessante: sul suo fianco sinistro conserva un portico a tre grandiose arcate con due portali gotici adornati di grottesche sculture zoomorfe e antropomorfe. Pochi chilometri più a sud sorge Recanati, piena di ricordi leopardiani e con la Pinacoteca e il palazzo Leopardi da visitare. Con un salto un po' più lungo verso ovest, si raggiunge Fabriano, storica patria dell'industria cartaria: bella la piazza del Comune, da visitare la Pinacoteca, il Duomo, San Domenico e Sant'Agostino. Interessante una sosta a Matelica, soprattutto per la piazza centrale ornata di una fontana seicentesca dove si affacciano palazzo Ottoni, palazzo Pretorio con la torre civica, la loggia degli Ottoni e palazzo Salta. A San Severino sono da visitare la Pinacoteca, il Museo Archeologico, il Duomo Nuovo e la romanica chiesa di San Lorenzo; nell'alto borgo medioevale c'è il Duomo Vecchio. L'itinerario si conclude a Caldarola, autentico gioiello di architettura e urbanistica e culla del Manierismo nelle Marche, dove il 4 aprile inaugura la mostra Simone De Magistris, un pittore visionario tra Lotto ed El Greco. (continua.)

Il vino
I vini delle Marche sono l'esempio migliore di come sia cambiato il modo di fare vino. In passato infatti il metodo di vinificazione tradizionalmente adottato in una determinata zona veniva seguito in maniera più o meno uniforme da tutti i produttori. Oggi invece lo sviluppo di metodi di vinificazione innovativi, lo studio dei vitigni e dei cloni, le innovazioni tecnologiche sulle attrezzature di cantina hanno portato a forti differenziazioni sul prodotto finale. Un tempo perciò era possibile trovare nei vini di una zona caratteristiche più o meno uniformi, ma il livello qualitativo era piuttosto basso; ora i prodotti di aziende anche vicine, pur avendo caratteristiche di base comuni, possono essere diversi fra di loro, ma comunque buoni e sono il risultato dell'interpretazione di quel vitigno in quel territorio da parte del produttore. È questo il caso del verdicchio di Matelica: meno famoso del cugino di Jesi e prodotto in quantità inferiori, negli ultimi anni ha assunto una fisionomia ben definita, dettata da profumi di buona finezza, dal colore che varia dal giallo paglierino al dorato con riflessi verdagnoli, dai sentori di frutta che dopo l'invecchiamento possono virare verso il minerale, arricchendo il vino di una sapidità che il verdicchio di Jesi spesso non ha. Si sposa benisismo col pesce e i crostacei, con terrine di carni bianche e formaggi poco stagionati. La Vernaccia di Serrapetrona è un vino spumante che per primo nella regione ha ottenuto la denominazione di origine controllata e garantita; ottenuto con l'omonimo vitigno, un clone di vernaccia nera, è prodotto in versione secca e dolce, quest'ultima più apprezzata e famosa, da bere con i dolci della tradizione maceratese, come i biscotti secchi alle mandorle, la crescia fogliata, le crostate di frutta rossa e la zuppa inglese.

Umani Ronchi: la cantina dei fuoriclasse
Storica azienda fondata negli anni '50, Umani Ronchi dispone di vigneti e cantine a Osimo (60 ettari nel territorio del Rosso Conero), a Castelbellino (110 ettari nel territorio del Verdicchio) e in Abruzzo (30 ettari, per lo più vitati a Montepulciano). Alla tradizionale attività di valorizzazione dei vitigni autoctoni marchigiani e abruzzesi è affiancata una produzione di vini "fuoriclasse" che prevedono l'impiego di alcuni dei vitigni internazionali più rappresentativi, come Chardonnay, Sauvignon Blanc, Cabernet Sauvignon e Merlot. Da questa scelta scaturisce un catalogo che comprende alcune delle Doc e delle Igt più rappresentative delle due regioni: Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico e Classico Superiore, Bianchello del Metauro Doc, Trebbiano Marche Igt per i bianchi; Lacrima di Morro d'Alba Doc, Rosso Conero Doc, Montepulciano d'Abruzzo Doc e Marche Igt per i rossi. Tra questi, spiccano alcuni vini di grande valore e meritata fama: il Cùmaro (Rosso Conero Doc), il Plenio (Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Riserva) e il Casal di Serra (Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore). Accanto a essi, e in forte risalto sul mercato, il mitico Pèlago (la cui annata 1994 fu premiata nel 1997 a Londra nell'International Wine Challenge come miglior vino rosso), a base di Cabernet Sauvignon 45%, Montepulciano 45% e Merlot 10%, e il Maximo (un muffato a base di Sauvignon Blanc). Umani Ronchi produce una media di circa quattro milioni di bottiglie all'anno, commercializzate per l'80% all'estero. Lo stabilimento di Osimo dispone di una splendida bottaia, progettata in base a sistemi di climatizzazione innovativi, e di un luminoso spaccio aziendale. (www.umanironchi.it)

 


 SOMMARIO
Cibo e vino in passerella

Sei personaggi in cerca di… sapore
Chef, giornalisti, PR, presidenti, produttori... donne e uomini che lavorano nell’enogastronomia toscana e italiana.

Tutti in passerella
Jacopo Chiostri
Gli eventi legati al food & wine proliferano. Non sempre a vantaggio della qualità. Proviamo a fare il punto con un occhio di riguardo alla Toscana

Cento di questi eventi
Sandro Bosticco
Una volta erano solo fiere o sagre. Oggi fioriscono le kermesse enogastronomiche. E i toscani? Tutti in fila ad assaggiare quello che già conoscono

Cucina stabile
Marco Ghelfi
Dai fornelli della mamma al successo, lo chef dell’Ora d’aria si racconta

A tavola in scena
Chiara Tacconi
Barbara Enrichi: attrice per vocazione e lavoro, cuoca per passione e discendenza

Ristoranti a tre “w”
Silvia Vigiani
Itinerario semiserio fra pagine web e menu virtuali dei pluripremiati locali toscani


SPECIALE
Verona, o cara
L’annuale kermesse veneta del costituisce un punto di incontro fondamentale per gli operatori del settore Fra riflessioni presenti e strategie future, ecco la presenza del vino toscano all’edizione 2007

Gli itinerari di Gola
Giovannina Pelagatti
Idee e suggerimenti per un viaggio nelle Marche

A cena....Staseranonoesco
Luigi Pittalis

Alla riscoperta dei piatti “dimenticati” della cucina domestica, incontrando piccoli grandi “cuochi per una sera”, che ci fanno conoscere le loro ricette speciali

Locali per un giorno
La Redazione
Dalla colazione alla cena, dal pranzo all’aperitivo, i locali che abbiamo provato e che vi consigliamo

Slow Food Firenze
La Redazione
La condotta fiorentina ci accompagna alla scoperta delle proprie iniziative, fra biodiversità e attenzione alla cultura gastronomica…

La colazione da sogno
Chiara Tacconi
Un risveglio perfetto? Cappuccino e brioche fatti a regola d’arte. Ecco come riconoscerli. E cosa abbiamo assaggiato

Appuntamenti con il gusto
Silvia Vigiani

Occasioni di degustazione, mostre, convegni, fiere e rassegne, tutti all’insegna della buona tavola

Cibo fra le righe
Silvia Vigiani

La cucina sugli scaffali della biblioteca: non solo libri di ricette, ma anche sulla storia dei cibi e sul costume, per combinare il piacere di leggere con quello di gustare i cibi

Winelovers
A cura della Redazione
Notizie e curiosità, tutte rigorosamente DOC

 
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