 |
 |
Cinzia Collini |
 |
|
 |

L’aperitivo al banco degli imputati
|
 |

Dopo anni di successi e polemiche, è arrivato il momento di fare il processo all’aperitivo-cena...
È la novità più forte negli stili e nei modi di consumare cibo fuori casa: si chiama in tanti modi diversi, ma la sostanza è sempre una: mangiare con pochi soldi (tra i 4 e i 10 euro) dalle 18 in poi nei bar che (chi più chi meno) si sono attrezzati per attirare nuovi e vecchi clienti.
Stiamo parlando dell’aperi-cena, il modo di uscire e di stare insieme che ha contagiato giovani e meno giovani. I locali sempre più spesso offrono ai propri clienti la garanzia di un buon cocktail insieme a un ricco buffet e ad una atmosfera tranquilla.
I locali offrono bevute a un prezzo popolare e i banconi si riempiono di piatti e vassoi colmi di stuzzichini, pizzette, schiacciatine ma anche risotti, pasta o torte salate, ovviamente comprese nel prezzo. E poi c’è chi lo ama e chi lo odia; chi pensa sia una nuova tendenza da sfruttare e chi invece preferisce il buon vecchio vino; chi ne fa il punto forte del locale e chi non vuole rinunciare alla tradizione: chi ha ragione? Portiamo l’aperitivo-cena sul banco degli imputati. Si dia inizio al processo!
La parola all’accusa:
Leonardo Romanelli, giornalista enogastronomico direttore di Gola gioconda
«Vedere torme di giovani e meno giovani spintonarsi di fronte al banco, durante l’ora dell’aperitivo serale, mi lascia sempre perplesso.
Dove è andato a finire uno degli organi di senso più impiegati come il gusto? Da quando la moda dell’aperi-cena è diventata imperante, si è perso completamente l’equilibrio mangereccio. Le persone si affollano per mangiare insalate di tutti i tipi, crostini che trasudano stanchezza, verdure in pinzimonio afflosciate, il tutto perché la formula prevede che sia possibile mangiare a volontà a un prezzo fisso, con il limite di una bevuta soltanto; bevuta che non è vino o semplice acqua, ma cocktail, che fanno perdere il piacere del mangiare. Una volta l’aperitivo era un preludio al pasto, un bicchiere di vino bianco o di spumante che veniva servito con piccoli stuzzichini, senza dover avere l’assillo di centellinare la bevanda, lasciando alla cena il compito di soddisfare la fame. Credo comunque che, come tutte le mode, anche questa sia destinata a scomparire... (continua)
Leggi la versione integrale su Gola gioconda 1 2008, in edicola e in libreria
|
|
 |
 |
 |
SOMMARIO |
 |
La dura vita del degustatore...
Sei personaggi in cerca di… sapore
Pistocchi, una famiglia per il cioccolato. Antonia Mealli, Passione e design. Marco Stabile, aria nuova, Vandana Shiva, il cibo di tutti. Carlo Cambi, un toscano rozzo. Leonardo Bellaccini, un’idea di vino
Gusto sottozero
Sandro Bosticco
Per il degustatore di professione, ecco il giusto contrappasso: la condanna all’assaggio professionale di pizze surgelate
L’aperitivo al banco degli imputati
Cinzia Collini
Dopo anni di successi e polemiche, è arrivato il momento di fare il processo all’aperitivo-cena...
L’anteprima è servita
Sandro Bosticco
Fra degustazioni e cene di gala, conferenze stampa ed eventi sempre più glamour, quanto è dura la vita del sommelier!
La dispensa di Gola gioconda
Burro, vini, coltelli... Cibi e oggetti che ci piacciono e che mettiamo nella nostra dispensa
Tortelli non-profit
Chiara Tacconi
Farina del mulino, uova ruspanti e un gruppo di amici a impastare. Tutto per un progetto di turismo sostenibile. E per la passione ai fornelli
|
SPECIALE
La Toscana nel bicchiere
Cristiano Maestrini
Inizia il nostro viaggio nelle eccellenze vinicole della regione, che affrontano la sfida del Vinitaly 2008: nuove realtà emergenti e conferme importanti

Gli itinerari di Gola
Serge Cavalieri
ùgrande d’Europa

Locali per un giorno
La Redazione
Dalla colazione alla cena, dal pranzo all’aperitivo, i locali che abbiamo provato e che vi consigliamo

A tavola... si cresce bene
Chiara Tacconi
Corsi in cucina genitori-figli, ricette, ristoranti, consigli per un mini-orto, tutto a misura di bambino

I nuovi vinattieri
C.M.
Le botteghe del vino, un nuovo fenomeno di consumo. Abbiamo censito i vinai di due zone storiche di Firenze: Gavinana e Galluzzo

Assaggiare e scoprire: ecco Taste
Roberta Gatti
Tre giorni ricchi di assaggi, di scoperte, di profumi e sapori provenienti da tutta Italia

Cibo fra le righe
Cinzia Collini
La cucina sugli scaffali della biblioteca: non solo libri di ricette, ma anche sulla storia dei cibi e sul costume, per combinare il piacere di leggere con quello di gustare i cibi

Gola a tre w
Silvia Vigiani
Le Strade del vino toscane alle prese con il mondo web: luci e (non poche) ombre

Appuntamenti con il gusto
Daniela Lucioli
Occasioni di degustazione, mostre, convegni, fiere e rassegne, tutti all’insegna della buona tavola

Winelovers
Daniela Lucioli
Notizie e curiosità, tutte rigorosamente DOC
|
 |
|
|