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Chiara
Tacconi |
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Cattivi di bocca buona |
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Questo carcere non è un albergo. E va bene. Ma anche dietro
le sbarre bisognerà pure mangiare. In galera non c’è quasi
mai la mensa, si mangia nelle celle, alle 6 come negli ospedali,
volendo (e se è permesso) insieme ad altri, ma lo spazio è quello
che è. Un fornellino per scaldare il cibo è a trenta
centimetri dalla turca. Chi è proprio disgraziato e non
ha né soldi né famiglia si accontenta di quel che
passa il carrello. E tutti sono concordi nel dire che è immangiabile.
Emilia da 15 anni entra ed esce dal carcere. Ma per scelta: fa
la giornalista, e la volontaria a di San Vittore, dove ha portato
un po’ del suo mestiere per creare una rivista on-line dei
detenuti, Il due (www.ildue.it). «La gente qui non muore
di fame, certo, ma il menu è pensato dal ministero solo
in funzione di apporto calorico. La qualità e il gusto non
sono nemmeno presi in considerazione. Ma qui il cibo diventa una
fissazione: è l’unico – come dire? - sfogo del
corpo, perché quando non ti puoi muovere e non puoi fare
l’amore non ti resta altro che il mangiare. E allora chi
può si arrangia». Una dozzina di detenuti ha raccontato
con ricette, interviste, foto e filmati l’arte di cucinarsi
qualcosa di decente dietro le sbarre. Ed è nato, sotto la
guida e l’energia di Emilia, Avanzi di galera, un cd rom
che ha vinto il premio Cenacolo per l’editoria multimediale,
con giuria presieduta da Umberto Eco.
Adesso le acrobazie gastronomiche
dei carcerati diventeranno un libro, sempre con lo stesso titolo,
che uscirà per l’editore
Guido Tomasi, arricchito da ricette di cuochi famosi che andranno
a San Vittore a fare lezioni di cucina ai detenuti.
«
Le grattugie si fanno anche loro – racconta S.R. in Avanzi
di galera – perché la grattugia polivalente in plastica
che ci è venduta a caro prezzo non vale un tubo! Dopo un
paio di giorni perde la sua funzionalità e la puoi buttare,
tanto è inutile: allora ne facciamo noi, di speciali, con
un barattolo del pelato tagliato esattamente a metà ….
ci vogliono i fori che si fanno con un chiodo, rimediato a volte
in modi impossibili, ad esempio come con la scusa di andare a prendere
il pallone al di fuori dell'Area Passeggi, dove viene accantonata
l'immondizia… ci si può trovare un bancale che con
un paio di scarpate ben assestate può far ritrovare qualche
chiodone; quindi, con il chiodo si faranno dei fori in uscita,
cioè puntando il chiodo nella curvatura interna, di modo
che uscendo nella parte superiore creerà quelle sporgenze
ideali perché si grattugia; una volta fatto questo, ci vuole
una tavoletta di legno dove inchiodare i bordi della grattugia
metallica; c' è chi ha più possibilità di
altri ed allora si vedono delle grattugie che neanche voi avete
a casa per funzionalità e per rusticana bellezza; durano
una vita…Un'altra piccola e simpatica grattugia è fatta
con la scatola delle sardine; si buca con la stessa accortezza
dell'altra».
Poi bisogna pensare ai coltelli, che qui sono solo in plastica «e
non tagliano nemmeno il burro d’estate», e allora si
fabbricano anche quelli. (…continua)
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SOMMARIO |
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SPECIALE
L’unione
fa la qualità
Tavola rotonda fra i rappresentanti di quattro consorzi vinicoli toscani,
per scoprire (se esiste) la formula magica che concilia buoni prodotti
e prezzi ragionevoli

Winelovers
A cura della Redazione
Notizie e curiosità, tutte rigorosamente DOC

Locali
per un giorno
A cura della Redazione
Dalla colazione alla cena, dal pranzo all’aperitivo, i locali che
abbiamo provato e che vi consigliamo

A
cena... Staseranonesco
Marina Matteini
Alla riscoperta dei piatti “dimenticati” della cucina domestica,
incontrando piccoli grandi “cuochi per una sera”, che ci fanno
conoscere le loro ricette speciali

Shopping
Olivia Chierighini
La fame aguzza l’ingegno: piccole e grandi soluzioni per soddisfare
la necessità dello stomaco

Gola… Milano
Barbara Gabbrielli
Qui Milano: sennò poi passiamo da provinciali. Per gli amici milanesi
o per i toscani in trasferta, una selezione di locali da non perdere

Assaggi
Sandro Bosticco
Abbiamo assaggiato per voi… Prodotti di qualità, e non troppo
difficili da reperire. La nuova rubrica di Gola gioconda

Cibo
tra le righe
Barbara Gabbrielli
La cucina sugli scaffali della biblioteca: non solo libri di ricette, ma
anche sulla storia dei cibi e sul costume, per combinare il piacere di
leggere con quello di gustare i cibi

Slow
Food Firenze
Cristiano Maestrini
La condotta fiorentina ci accompagna alla scoperta delle proprie iniziative,
fra biodiversità e attenzione alla cultura gastronomica…

Consigli
di Gola
La Redazione
Dall’insindacabile giudizio della nostra redazione, suggerimenti
per esperienze gastronomiche e non solo: un soggiorno indimenticabile,
un acquisto goloso e molto altro ancora

Appuntamenti
con il gusto
La Redazione
Occasioni di degustazione, mostre, convegni, fiere e rassegne, tutti all’insegna
della buona tavola

Gustati
per voi
Leonardo Romanelli
Fra antichi e nuovi sapori, viaggio alla scoperta dei ristoranti della
nostra regione

Le
degustazioni
Leonardo Romanelli, Sandro Bosticco, Michele Franzan e Paolo Baracchino
Degustazioni di vini prestigiosi a cura dei nostri esperti
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