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La
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Winelovers
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Un solo Consorzio, un solo Gallo Nero
Dopo 18 anni vissuti da separati in casa, il Consorzio Vino Chianti
Classico e quello del Gallo Nero sono tornati ad essere una sola
struttura: le assemblee dei soci del 6 maggio hanno formalmente
sancito la riunificazione, ed il Gallo Nero è tornato così ad
essere il simbolo di tutto il Chianti Classico, l’originaria
e la più nobile delle denominazioni del Chianti, che include
nel suo territorio nove municipalità comunali tra le province
di Firenze e Siena. Con questa decisione il sistema vitivinicolo
chiantigiano ritorna così ad avere un unico organismo rappresentativo.
A seguito di questa fusione, il marchio del Gallo Nero assumerà un
nuovo posizionamento sulla bottiglia e subirà un leggero
restyling rispetto a quello in vigore dal 1924, anno di fondazione
del Consorzio. Il marchio verrà infatti inserito all’interno
del Contrassegno di Stato (ossia la fascetta rosa che contraddistingue
i vini a Docg) e sarà applicato obbligatoriamente su tutte
le bottiglie del Chianti Classico, diventando così simbolo
certo ed univoco di identificazione del territorio e di tutta la
filiera produttiva.
Poggio Argentato 2004: la Maremma che
si beve in estate
Si avvicina l’estate e in Maremma, come a Milano o a Roma,
il palato reclama un vino fresco e leggero. Fattoria Le Pupille,
puntualmente, lo offre sul mercato: è il Poggio Argentato
2004, un bianco dall’accento francese e dallo stile molto
femminile. Nata nel 1997, questa cuvée di Traminer (60%)
e Sauvignon (40%) è l’espressione maremmana di due
vitigni straordinari e del loro perfetto adattamento al microclima
e al terroir di Fattoria Le Pupille. «Amo questo bianco secco
e fermo che si sposa alla perfezione con i crostacei e la cucina
mediterranea della costa – spiega Elisabetta. Mi piace inventare
apposta per “lui” ricette semplici e profumate soprattutto
con le erbe del mio giardino colte all’ultimo istante! Di
anno in anno ci sento il sole della Maremma e anche tutta l’eleganza
dei grandi vitigni del nord…».
Macché francesi:
la bottiglia di champagne parla latino
La bottiglia di champagne? Sono stati gli antichi Romani ad inventarla,
ben prima che i francesi la utilizzassero per custodire le loro
preziose bollicine. La sorprendente scoperta è stata presentata
nel convegno “Il vino e l’olio principi della tavola
nell’antichità” nell’evento “Alla
Corte del Vino” (20-21 maggio, San Casciano Val di Pesa,
Firenze). La particolare bottiglia da champagne, il suo tappo di
sughero fermato con corde e spaghi, il collo allungato e stretto
onde evitare l’esplosione delle bollicine, sono tutte soluzioni
già adottate nella Roma antica per realizzare speciali anfore
utilizzate nel trasporto dei vini spumanti e prodotte in vari formati.
I francesi avrebbero dunque solo ripreso e perfezionato questa
invenzione.
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SOMMARIO |
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SPECIALE
L’unione
fa la qualità
Tavola rotonda fra i rappresentanti di quattro consorzi vinicoli toscani,
per scoprire (se esiste) la formula magica che concilia buoni prodotti
e prezzi ragionevoli

Winelovers
A cura della Redazione
Notizie e curiosità, tutte rigorosamente DOC

Locali
per un giorno
A cura della Redazione
Dalla colazione alla cena, dal pranzo all’aperitivo, i locali che
abbiamo provato e che vi consigliamo

A
cena... Staseranonesco
Marina Matteini
Alla riscoperta dei piatti “dimenticati” della cucina domestica,
incontrando piccoli grandi “cuochi per una sera”, che ci fanno
conoscere le loro ricette speciali

Shopping
Olivia Chierighini
La fame aguzza l’ingegno: piccole e grandi soluzioni per soddisfare
la necessità dello stomaco

Gola… Milano
Barbara Gabbrielli
Qui Milano: sennò poi passiamo da provinciali. Per gli amici milanesi
o per i toscani in trasferta, una selezione di locali da non perdere

Assaggi
Sandro Bosticco
Abbiamo assaggiato per voi… Prodotti di qualità, e non troppo
difficili da reperire. La nuova rubrica di Gola gioconda

Cibo
tra le righe
Barbara Gabbrielli
La cucina sugli scaffali della biblioteca: non solo libri di ricette, ma
anche sulla storia dei cibi e sul costume, per combinare il piacere di
leggere con quello di gustare i cibi

Slow
Food Firenze
Cristiano Maestrini
La condotta fiorentina ci accompagna alla scoperta delle proprie iniziative,
fra biodiversità e attenzione alla cultura gastronomica…

Consigli
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La Redazione
Dall’insindacabile giudizio della nostra redazione, suggerimenti
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un acquisto goloso e molto altro ancora

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La Redazione
Occasioni di degustazione, mostre, convegni, fiere e rassegne, tutti all’insegna
della buona tavola

Gustati
per voi
Leonardo Romanelli
Fra antichi e nuovi sapori, viaggio alla scoperta dei ristoranti della
nostra regione

Le
degustazioni
Leonardo Romanelli, Sandro Bosticco, Michele Franzan e Paolo Baracchino
Degustazioni di vini prestigiosi a cura dei nostri esperti
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