
Osteria
della Sciòa |
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La piccola cittadina di Pelago si trova a una trentina di chilometri ad est di Firenze, poco lontano da Pontassieve, lungo la provinciale che dalle rive dell’Arno sale fino all’antica Abbazia di Vallombrosa. È qui che, nel 1999, ha inizio l’avventura di Enzo ed Aurelia, marito e moglie romagnoli di origine ma, dopo venticinque anni passati da queste parti, ormai toscanissimi di adozione. Negli interni di una vecchia rimessa, affacciata sulla parte bassa della piazza principale, nasce l’Osteria della Sciòa, il cui nome richiama quello medievale del quartiere. Questo piccolo e grazioso ristorante, ad oggi ancora l’unico del paese, offre un ambiente altamente indicato per una serata tranquilla ed all’insegna della buona tavola. I soffitti ed i mobili in legno, il servizio curato e cortese e, perché no, anche due battute da scambiare con Enzo, si accompagnano ad una cucina attenta alla stagionalità dei prodotti che ben esprime il legame con il territorio, con suggerimenti che si discostano da quel “già visto e sentito” che troppo spesso rappresenta lo standard gastronomico più diffuso. Una volta accomodati, la partenza consigliata è con gongorzola e marmellata di cipolle, salsiccia di cinghiale con torta al formaggio, o ancora con il delicato patè di fagiolini con pane alle noci, gustose alternative agli immancabili affettati e crostini misti (con fegatini, erbe aromatiche e formaggio caldo). Fra i primi piatti, con pasta di rigorosa preparazione casalinga, spiccano le crespelle al radicchio, i ravioli alle ortiche, la crema di porri e, vera specialità della casa, le penne alla Sciòa, condite con speck e peperoni. Un attimo di pausa per riprendere fiato e poi si può proseguire con spezzatino di cinghiale al vino bianco, fettine di prosciutto di maiale al latte e coniglio al tegame, altro piatto forte del locale, che affiancano la classica bistecca alla fiorentina. Chiusura d’obbligo con dolce per i palati più golosi, come la panna cotta o la mousse al limone, anch’essi di produzione propria. Per annaffiare il pasto la scelta è fra bottiglie di provenienza quasi esclusivamente territoriale, per lo più rosse, ma davvero interessante in quanto a numero di etichette proposte. Liete notizie anche dal conto, che rende ancor più piacevole l’esperienza gastronomica.
Osteria della Sciòa
Piazza Ghiberti 30,
Pelago (Fi)
Tel. 055 8326062
Chiuso: mercoledì (anche lunedì e martedì da novembre a fine marzo)
Aperto: pranzo e cena
Ferie: 10 gennaio – 10 febbraio
Coperti: 30
Prezzi: 22 euro (vini esclusi)
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