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Vino e turismo, abbinamento perfetto
Archiviata con successo la partecipazione a “Ruralia” (la mostra di ambiente, fauna, cultura e tempo libero organizzata dalla Provincia di Firenze), che ha visto la consegna dei premi del concorso internazionale Best Of Wine Tourism, la rete Great Wine Capitals guarda ora alla prossima tappa del concorso, che avrà il suo clou in Sudamerica. Il concorso Best Of Wine Tourism si rivolge alle aziende vinicole toscane che aprono le porte ai visitatori contribuendo allo sviluppo del turismo del vino (con vendita diretta dei prodotti; degustazioni; visita alle cantine e/o alla proprietà, ecc.). La partecipazione è gratuita (per informazioni, www.greatwinecapitals.com) e i vincitori della fase nazionale saranno presentati alla giuria internazionale. Uno di essi sarà premiato alla cerimonia internazionale che si terrà il prossimo novembre in Argentina (Mendoza).
La rete Great Wine Capitals è impegnata anche nel progetto di cooperazione internazionale Global Network, per la promozione del turismo del vino a livello mondiale e degli scambi economici, culturali e universitari tra le città coinvolte (Bilbao-Rioja, Bordeaux, Cape Town, Firenze, Melbourne, Mendoza, Porto e San Francisco, Napa Valley).
No al vino “truciolato”
Vini con un falso effetto barrique e senza saperlo: l’inganno per i consumatori sarebbe la prima conseguenza di un provvedimento dell’Unione Europea che potrebbe autorizzare nei prossimi mesi l’uso di trucioli di legno per simulare i processi di invecchiamento dei vini in botte, il tutto senza alcun obbligo di indicarlo in etichetta. Le nuove norme non farebbero alcuna differenza tra i vini realmente invecchiati in botti di legno e quelli aromatizzati con i tannini stimolati “artificialmente”. A Firenze, Legambiente e Città del Vino hanno presentato una petizione contro il vino ai trucioli di legno e in difesa della qualità dei prodotti, della concorrenza e dei consumatori. Tra i primi firmatari il presidente del Senato, Franco Marini; il deputato della Margherita, Ermete Realacci; la senatrice dei Verdi Loredana De Petris; i giornalisti e critici enogastronomici Edoardo Raspelli e Paolo Massobrio; l’Associazione italiana stampa agroalimentare (Asa) e la Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori (Fisar); il professore universitario Attilio Scienza, uno dei massimi esperti di vitivinicoltura in Italia; la cantina siciliana Planeta; il famoso enologo Giacomo Tachis; i comuni di Asti, Duino Aurisina (Trieste), Montefalco (Perugia), Donnas (Aosta), Suvereto (Livorno).
Chiusura con sorriso per il Toscanello d’Oro 2006
Nonostante il tempo poco clemente, che non ha risparmiato freddo e un po’ di pioggia, si è conclusa con un bilancio più che positivo la 37° edizione del Toscanello d’Oro a Pontassieve (FI), l’importante mostra mercato interamente dedicata ai vini della Valdisieve, targati Chianti Rufina e Pomino e Colli Fiorentini. Tante come sempre le iniziative nel corso delle quattro giornate dell’evento, che si è svolto dal 1 al 4 giugno, con spettacoli musicali e di animazione, stand enogastronomici lungo le vie del paese e, ovviamente, diverse degustazioni con protagonisti i vini locali – guidate da Ais e Slow Food Firenze –, che hanno riscosso grandi consensi tra il folto pubblico di appassionati e curiosi.
50 anni di carta geografica
Settembre 2006: è festa a Brazzano di Cormòns in Friuli Venezia Giulia per i “50 anni di carta geografica”, quell’etichetta, con la mappatura della “proprie colline”, inventata nel ’56 da Livio Felluga, che ha determinato la geografia del suo vino in tutto il mondo, con un’idea di marketing ante litteram. A celebrare l’evento è un libro: 50 anni di carta geografica. Storia di un viaggio intorno che “viaggia intorno” alla storia delle carte geografiche, con aneddoti, ricordi, divertissement, divagazioni sul tema affidate ad artisti e scrittori, accademici e celebrità internazionali affezionatesi a Livio Felluga e alla qualità dei suoi vini, tra cui Terre Alte, tanto celebrato in tutto il mondo. Per l'occasione verrà presentata una speciale selezione di Pinot grigio in bottiglie numerate e confezionate con l'etichetta in versione originale del 1956.
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