 |
 |
Sandro Bosticco |
 |
|
 |

Della forma e della sostanza
|
 |

Analisi serissima dei vari tipi di bicchieri ovvero quanto conta il contenitore rispetto al contenuto e come ne possa modificare la percezione
Assaggiamo e poi riassaggiamo, convinti in questo modo di “conoscere” vino e olio, cioccolato e formaggio. Siamo un po’ presuntuosi noi degustatori (professionisti o dilettanti), e sottovalutiamo strumenti e circostanze, stati emotivi e fisiologici, come se quella birra allo zenzero o quel salame d’asino fossero indipendenti dalla temperatura, dalla luce o dal nostro stato emozionale. La degustazione è un esperimento replicabile come in qualsiasi altra procedura che voglia presentarsi come scienza? Il Chianti che è adesso nel mio bicchiere davanti alla vigna dove nasce e magari alla presenza del produttore darà le stesse impressioni dello stesso Chianti davanti al maxischermo con la finale degli Europei? La faccenda è seria, e molte fra le più grandi menti dell’umanità ci si sono arrovellate: altro che degustazioni! Gli oggetti della nostra conoscenza sono “là fuori” e vanno semplicemente trovati e descritti una volta per tutte; oppure l’indagine stessa, con i suoi metodi e il suo vissuto concreto, limita e condiziona l’impressione che ne ricaviamo? Da parte mia, mi mi sono spinto a leggiucchiare qualcosa, come la logica di John Dewey dove i risultati del processo congnitivo dipendono proprio dall’andazzo del processo stesso. Mi sono spinto fino all’interpretazione del Principio di Indetermnazione del quantista Heisemberg, indicata già dallo scienziato stesso: a forza di spaccare le particelle dell’atomo gli strumenti usati finiscono con limitare la conoscenza esatta della situazione, proprio come succede a noi coi nostri modestissimi bicchieri, forchette, nasi e bocche.
Esperimento sensoriale
Dunque anche voi durante la prossima vacanziera passeggiata in montagna, prima della barretta energizzante al cioccolato e soprattutto prima del grappino, tirate fuori dallo zaino qualche lettura in proposito da centellinare a mente fresca sotto l’abete. Intanto vi riferisco del nostro fondamentale esperimento, condotto in redazione il 15 giugno scorso allo scopo di verificare le impressioni gustative fornite da due vini assaggiati con quattro diversi bicchieri... (continua)
Leggi la versione integrale su Gola gioconda 2 2008, in edicola e in libreria
|
|
 |
 |
 |
SOMMARIO |
 |
SPECIALE
Maremma da bere
Cristiano Maestrini
Vini eleganti e strutturati che nascono in paesaggi incantevoli, ricchi di cultura e storia

Secondo Leo
Leonardo Romanelli
La rubrica del direttore. “Chi critica i critici…”

La dispensa di Gola gioconda
La Redazione
Burro, vini, coltelli... Cibi e oggetti che ci piacciono e che mettiamo nella nostra dispensa

Il visconte dimezzato
C.M.
Ovvero: come il mondo del vino toscano, colpito a morte ma non morto, può ritrovare la sua identità

Gli itinerari di Gola
di Serge Cavalieri
Lunigiana, una terra sospesa

Locali per un giorno
La Redazione
Dalla colazione alla cena, dal pranzo all’aperitivo, i locali che abbiamo provato e che vi consigliamo

I consigli di Gola
Sabino Berardino
All’assaggio del sushi di Porfirio…

Bambini in vacanza
Chiara Tacconi
Iniziative d’estate, mangerecce e non solo, a misura di piccoli gourmet

Gola a tre w
Silvia Vigiani
Il blog è servito: viaggio virtuale nel mondo dei blog enogastronomici

Cibo fra le righe
Francesca Pallecchi
La cucina sugli scaffali della biblioteca: non solo libri di ricette, ma anche sulla storia dei cibi e sul costume, per combinare il piacere di leggere con quello di gustare i cibi

Appuntamenti con il gusto
Daniela Lucioli
Occasioni di degustazione, mostre, convegni, fiere e rassegne, tutti all’insegna della buona tavola

Prossima fermata Montalcino
Francesco Cury
Tornano le proposte delle escursioni lungo la ferrovia alla scoperta o alla riscoperta dei patrimoni enoculturali del territorio

Winelovers
Cinzia Collini
Notizie e curiosità, tutte rigorosamente DOC
|
 |
|
|