
Sei personaggi in cerca di… sapore |
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Carta d’identità e ultime notizie dei protagonisti del gusto
Lorenzo Landi
L’enologo e il vino
Non è l’enologo che fa il vino, ma il vino che fa l’enologo. Parola di Lorenzo Landi, celebrato enologo winemaker toscano: il vino lo fa l’azienda, il produttore; l’enologo deve limitarsi ad aiutare, consigliare, portare le proprie esperienze e guidare verso la scelta più giusta. «Utilizzo di vitigni autoctoni e utilizzo di tecniche enologiche specifiche. La tecnologia? Solo quando dà un valore aggiunto»: questa la sua ricetta.
Maria Grazia Mammuccini
Agricoltura in rosa
È il volto dell’Arsia toscana, l’agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione nel settore agricolo e forestale, di cui è amministratore dal 1995. Dal suo punto di vista privilegiato, negli ultimi anni ha osservato i cambiamenti del settore, maturando la convinzione che l’agricoltura è e sarà sempre uno dei motori trainanti l’economia regionale; ha sottolineato a più riprese come «le nuove tecnologie abbiano saputo innestarsi sulle tradizioni rurali toscane».
Alessandro Corradossi
Piccoli piatti crescono
All’inizio doveva essere una vineria, una piccola mescita, alla fine è venuto fuori un piccolo ristorante, Vinandro, nel cuore di Fiesole. «Pensavamo un locale da piatti veloci e spuntini, poi la passione ci ha preso la mano e partendo dai piatti della tradizione creiamo menù che piacciono molto». Alessandro è lì sempre, apre e chiude, sforna pietanze e dolci, serve in tavola. «D’altronde mi piace lavorare a quello che mi piace».
Eugenio Guarducci
Cioccolata, che passione
Da Perugia, dove è nato, a Firenze, dove è diventato architetto, poi di nuovo a Perugia, dove, come ama dire, è inciampato su un cioccolatino e la sua vita è cambiata. Eugenio Guarducci nel 1994, reduce dall’Oktoberfest di Monaco di Baviera, decide di organizzare nella sua città un evento analogo che ha come tema il cioccolato. Nasce così Eurochocolate, che in breve tempo diventa la più grande manifestazione sul cibo degli dei. Grazie a quella intuizione, Eugenio è artefice dell’aumento esponenziale della conoscenza del cioccolato da parte del pubblico e, con essa, del suo consumo. E la manifestazione è diventata un esempio più che riuscito di marketing territoriale, a cui si ispirano e si sono ispirati aziende e istituzioni.
Filippo Rocchi
L’emozione del vino
«Quello che conta è l’emozione che trasmette il vino»: parola di Filippo Rocchi, da quasi quindici anni attivissimo nell’azienda di famiglia, la Castelvecchio di San Casciano Val di Pesa. «Quando nel 1994 iniziai ad occuparmi dell’azienda con mio padre Carlo e mia sorella Stefania lo feci quasi per gioco, ma immediatamente mi resi conto di aver compiuto una scelta di vita. Un progetto portato avanti con dedizione e sacrificio, coinvolgendo collaboratori, consulenti e familiari in ciò che sto facendo. Spero di poter creare un vino capace di comunicare agli altri le stesse sensazioni che questo mondo riesce a trasmettermi».
Cecilia Dei
Un piatto tra le righe
La cucina è il suo mondo, che ha voluto far uscire dall’ambito dei fornelli del suo ristorante, l’osteria La Gramola di Tavarnelle Val di Pesa, per farlo vivere in una guida del Chianti. Il libro è Chianti cuore di Toscana, ideato e scritto da Pauline Pruneti, al quale Cecilia ha partecipato nella sezione ricette, mentre il marito, Massimo Marzi, sommelier, ha curato la parte dei vini. «Nel nostro locale ricette e modi di cottura sono quelli di un tempo, legati al territorio. Poi è arrivata l’idea del libro: è stato divertente». E tra scrivere e preparare una ricetta? «Non c’è dubbio – sottolinea sorridendo Cecilia – preferisco decisamente cucinare».
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