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 Dove sei? HomeLa rivistaArchivio Luglio 02-2008Sapore di sagre
La schedaCinzia Collini  

Sapore di sagre


Le kermesse enogastronomiche popolari e di piazza valorizzano la tradizione e le tipicità di un territorio? Si apra il dibattito


Con i primi caldi torna la voglia di cenare all’aperto; e la sagra – sì, proprio la sagra di paese, quella che teoricamente dovrebbe permettere di gustare i prodotti legati al territorio – prolifera e si affolla: ecco allora quella del cinghiale, del tortello e del tartufo, ma anche quella del pinolo, della minestra di pane o della ranocchia.
Ma quanto c'è di veramente originale e genuino in questa ondata di cibo in piazza? Alcuni pensano che sia giusto che ogni paese abbia la propria festa, proprio per poter valorizzare un prodotto della zona. In più i prezzi di somministrazione sono piuttosto contenuti e comunque la sagra dà la possibilità di stare insieme in modo semplice e genuino, senza l'imbarazzo della scelta che molti provano al ristorante e senza quel minimo di formalismo che un locale impone. E qui siamo alla prima delle questioni spinose: i ristoranti risentono in modo negativo di questo fenomeno; in altre parole, in coincidenza delle sagre, perdono clienti.
Allora, è giusto che ce ne siano tante di sagre; o sarebbe meglio averne “poche ma buone”? E poi, danneggiano davvero i ristoranti; e i prezzi sono davvero concorrenziali? Si dia inizio al processo!

La parola all’accusa:
Arturo Dori, chef del ristorante Il Cavolo Nero:
«Cosa penso delle sagre? Credo che il problema debba essere analizzato nei due aspetti fondamentali: quello amministrativo e quello igienico-sanitario. Questi sono tempi di liberarizzazioni, vedi l'equiparazione fra le licenze commerciali per esercizi pubblici che consentono anche ai bar di effettuare praticamente le stesse cose che, fino a poco tempo fa, erano consentite esclusivamente ai ristoranti. (…)».

La parola alla difesa:
Fabrizio Baldini, presidente circolo Arci e organizzatore della Sagra del Tartufo di Cellai, Rignano sull’Arno (Fi)
«Le sagre sono un problema? Per quanto ci riguarda, qui si trovano pochi piatti, buoni e semplici, e ogni sera c'è musica dal vivo. Si cucina proprio come a casa: molti abitanti di Cellai sono impegnati nell'organizzazione e nella gestione e soprattutto le donne, che conoscono le ricette della tradizione, preparano i piatti come se cucinassero per la loro famiglia. E questo permette di avere una qualità ottima. In più i prezzi sono abbastanza contenuti. Le norme igienico-sanitarie qui sono scrupolosamente rispettate(…)». (…)

Opinioni e pareri discordanti nell’aula cartacea del tribunale di Gola Gioconda. La giuria popolare si riunirà per deliberare… su www.golagioconda.it/dblog/default.asp. Partecipate numerosi! (continua)

Leggi la versione integrale su Gola gioconda 2 2008, in edicola e in libreria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 SOMMARIO
10 anni!

Sei personaggi in cerca di… sapore
Lorenzo Landi, enologo; Maria Grazia Mammuccini, quando l’agricoltura è rosa; Alessandro Corradossi del ristorante Vinandro, piccoli ma buoni; Filippo Rocchi, winemaker dell’azienda Castelvecchio; Eugenio Guarducci, da Perugia a Firenze nel segno del cioccolato; Cecilia Dei, chef dell’Osteria La Gramola...

Della forma e della sostanza
Sandro Bosticco
Analisi serissima dei vari tipi di bicchieri ovvero quanto conta il contenitore rispetto al contenuto e come ne possa modificare la percezione

Facciamola corta
Chiara Tacconi
Una spesa a chilometri zero è possibile? Tentativi, più o meno riusciti, di accorciare la filiera dell’orto-frutta

La disfida del lampredotto
Lorenzo Sbolgi
Il cibo di strada riscopre le sue origini, valorizza la sua importanza e puòcontare su un'associaziazione ad hoc

Sapore di sagre
Cinzia Collini
Le kermesse enogastronomiche popolari e di piazza valorizzano la tradizione e le tipicità di un territorio? Si apra il dibattito

Sembra ieri…
Lirio Mangalaviti
Gola gioconda ha compiuto 10 anni! Come eravamo e come siamo


SPECIALE
Maremma da bere
Cristiano Maestrini
Vini eleganti e strutturati che nascono in paesaggi incantevoli, ricchi di cultura e storia

Secondo Leo
Leonardo Romanelli
La rubrica del direttore. “Chi critica i critici…”

La dispensa di Gola gioconda
La Redazione
Burro, vini, coltelli... Cibi e oggetti che ci piacciono e che mettiamo nella nostra dispensa

Il visconte dimezzato
C.M.
Ovvero: come il mondo del vino toscano, colpito a morte ma non morto, può ritrovare la sua identità

Gli itinerari di Gola
di Serge Cavalieri
Lunigiana, una terra sospesa

Locali per un giorno
La Redazione
Dalla colazione alla cena, dal pranzo all’aperitivo, i locali che abbiamo provato e che vi consigliamo

I consigli di Gola
Sabino Berardino
All’assaggio del sushi di Porfirio…

Bambini in vacanza
Chiara Tacconi
Iniziative d’estate, mangerecce e non solo, a misura di piccoli gourmet

Gola a tre w
Silvia Vigiani

Il blog è servito: viaggio virtuale nel mondo dei blog enogastronomici

Cibo fra le righe
Francesca Pallecchi
La cucina sugli scaffali della biblioteca: non solo libri di ricette, ma anche sulla storia dei cibi e sul costume, per combinare il piacere di leggere con quello di gustare i cibi

Appuntamenti con il gusto
Daniela Lucioli

Occasioni di degustazione, mostre, convegni, fiere e rassegne, tutti all’insegna della buona tavola

Prossima fermata Montalcino
Francesco Cury

Tornano le proposte delle escursioni lungo la ferrovia alla scoperta o alla riscoperta dei patrimoni enoculturali del territorio

Winelovers
Cinzia Collini
Notizie e curiosità, tutte rigorosamente DOC

 
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