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 Dove sei? HomeLa rivistaArchivio Luglio 02-2008Chi critica i critici
La schedaLeonardo Romanelli  

Chi critica i critici


Il “divino Marchesi”, come veniva chiamato negli anni novanta Gualtiero Marchesi, il primo  cuoco ristoratore italiano ad aver conquistato le tre stelle Michelin, ha indetto una conferenza stampa per annunciare, ora che è giunto a 78 anni, che non vuole più essere giudicato per la sua attività di  ristoratore. In  una lettera aperta se la prende, in maniera evidente,con il lavoro dei critici gastronomici: dopo aver  aperto un nuovo ristorante a Milano, il “Marchesino alla Scala”, vuole portare avanti la sua attività senza avere quella pletora di scribacchini che, più o meno a ragione, valutano il suo operato. 
Sicuro di sé e molto egocentrico, il divino ha creato una scuola di  cuochi sopraffini, nessuno dei quali gli è rimasto legato: tutti sono  andati a cercare fortuna da soli, e sono riusciti a farla;  ma quasi a nessuno Gualtiero assegna la palma del discepolo, dimenticando  spesso di citarli. A questo aggiungiamo che i critici gastronomici 
li ha sopportati quando scrivevano bene di lui, ritenendo del tutto  privi di importanza i loro giudizi quando provavano a scrivere qualcosa di negativo  riguardo alla sua attività. D’altronde, non riconosce loro  capacità di critica, poiché per lui non ha voce in capitolo chi non  ha  mai lavorato in una cucina; questo mi consola, visto che sono  fra i pochi che questo tipo di attività l’ho fatta e continuo 
tuttora ad insegnarla. Sembra però di ascoltare un disco vecchio, il  solito ritornello del direttore d’orchestra che non sopporta  stroncature  da chi non sa suonare (ogni riferimento o parallelismo a Riccardo Muti è puramente casuale), o del pittore che non sopporta pronunciamenti sulla sua arte da chi non sa tenere un pennello in mano. Chi non sopporta i giudizi poco lusinghieri non si rende conto che la sua fortuna è partita spesso da lì, da uno scout che è riuscito a sottoporlo all’attenzione del grande pubblico. A ben vedere, però,  Marchesi si conferma un ottimo comunicatore: annuncia una cosa impossibile e siamo in tanti a scriverne, senza che la notizia esista  nella realtà. Alcuni suoi piatti, come il raviolo aperto o il  risotto con la foglia d’oro, rimangono impressi nella storia della cucina e nella memoria di chi ha avuto la sorte di gustarli. Fra cent'anni questo si ricorderà di lui... (continua)

Leggi la versione integrale su Gola gioconda 2 2008, in edicola e in libreria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 SOMMARIO
10 anni!

Sei personaggi in cerca di… sapore
Lorenzo Landi, enologo; Maria Grazia Mammuccini, quando l’agricoltura è rosa; Alessandro Corradossi del ristorante Vinandro, piccoli ma buoni; Filippo Rocchi, winemaker dell’azienda Castelvecchio; Eugenio Guarducci, da Perugia a Firenze nel segno del cioccolato; Cecilia Dei, chef dell’Osteria La Gramola...

Della forma e della sostanza
Sandro Bosticco
Analisi serissima dei vari tipi di bicchieri ovvero quanto conta il contenitore rispetto al contenuto e come ne possa modificare la percezione

Facciamola corta
Chiara Tacconi
Una spesa a chilometri zero è possibile? Tentativi, più o meno riusciti, di accorciare la filiera dell’orto-frutta

La disfida del lampredotto
Lorenzo Sbolgi
Il cibo di strada riscopre le sue origini, valorizza la sua importanza e puòcontare su un'associaziazione ad hoc

Sapore di sagre
Cinzia Collini
Le kermesse enogastronomiche popolari e di piazza valorizzano la tradizione e le tipicità di un territorio? Si apra il dibattito

Sembra ieri…
Lirio Mangalaviti
Gola gioconda ha compiuto 10 anni! Come eravamo e come siamo


SPECIALE
Maremma da bere
Cristiano Maestrini
Vini eleganti e strutturati che nascono in paesaggi incantevoli, ricchi di cultura e storia

Secondo Leo
Leonardo Romanelli
La rubrica del direttore. “Chi critica i critici…”

La dispensa di Gola gioconda
La Redazione
Burro, vini, coltelli... Cibi e oggetti che ci piacciono e che mettiamo nella nostra dispensa

Il visconte dimezzato
C.M.
Ovvero: come il mondo del vino toscano, colpito a morte ma non morto, può ritrovare la sua identità

Gli itinerari di Gola
di Serge Cavalieri
Lunigiana, una terra sospesa

Locali per un giorno
La Redazione
Dalla colazione alla cena, dal pranzo all’aperitivo, i locali che abbiamo provato e che vi consigliamo

I consigli di Gola
Sabino Berardino
All’assaggio del sushi di Porfirio…

Bambini in vacanza
Chiara Tacconi
Iniziative d’estate, mangerecce e non solo, a misura di piccoli gourmet

Gola a tre w
Silvia Vigiani

Il blog è servito: viaggio virtuale nel mondo dei blog enogastronomici

Cibo fra le righe
Francesca Pallecchi
La cucina sugli scaffali della biblioteca: non solo libri di ricette, ma anche sulla storia dei cibi e sul costume, per combinare il piacere di leggere con quello di gustare i cibi

Appuntamenti con il gusto
Daniela Lucioli

Occasioni di degustazione, mostre, convegni, fiere e rassegne, tutti all’insegna della buona tavola

Prossima fermata Montalcino
Francesco Cury

Tornano le proposte delle escursioni lungo la ferrovia alla scoperta o alla riscoperta dei patrimoni enoculturali del territorio

Winelovers
Cinzia Collini
Notizie e curiosità, tutte rigorosamente DOC

 
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