Iscriviti alla Newsletter
Staff
Contattaci
La notizia La rivista Mangiare Bere Notizie e Appuntamenti  Cerca  
Lo speciale Le degustazioni Gola consiglia... Buona a sapersi Gola eventi & Comunicazione
 Dove sei? HomeLa rivistaArchivio Giugno 03-2003Gustosa, selvaggia, pungente... ortica
La schedaSandro Bosticco  

Gustosa, selvaggia, pungente... ortica


State per "gettare la tonaca alle ortiche?". Prima leggete qua!
È un passo dei Dialoghi di San Gregorio Magno, che narra di un monaco molto speciale, San Benedetto. Questi, prima di fondare il celebre ordine cui diede il nome, si temprò con un lungo periodo di vita ascetica, non priva di difficoltà.
Infatti, "…c'era una certa donna che aveva visto in precedenza, la cui memoria il Maligno gli riportava alla mente; e col ricordo di lei infiammava potentemente di concupiscenza l'anima del servo di Dio. E ciò arrivava a un punto tale che egli, quasi sopraffatto dal piacere, temeva di abbandonare la sua vita selvaggia. Ma improvvisamente, assistito dalla grazia divina, riprendeva il controllo di sé; e vedendo molti fitti cespugli di ortica che crescevano là vicino vi si gettava in mezzo, e vi si rigirava tanto, che quando si rialzava tutto il corpo era pietosamente lacerato. E così con le ferite del corpo curava le ferite dell'anima…".

Ci si sarebbe aspettati, a questo punto, che il Benedectine, verdissimo liquore messo a punto da un frate dello stesso ordine circa mille anni dopo, contenesse grosse dosi di ortiche in occulta funzione antierotica. Macché, nella ricetta originale trionfano innocue erbe bretoni, mentre la versione industriale, messa a punto nel 1836 da un tale Alexandre Le Grand (sic!), prevede addirittura la maturazione in botte: aveva forse in mente la barrique di Attilio Regolo?
Tibet, inizio dell'undicesimo secolo: altro asceta, altra religione, ma queste ortiche erano sempre nel mezzo! Si narra infatti che Milaraspa, santo nonché poeta, vivesse solo di satuk, la locale zuppa di ortiche, e quindi ne mangiasse tali dosi che dopo molti anni divenne verde! Una delle caverne dove meditava si trova nella valle di Kyrong, completamente arida se non per una lunga striscia di ortiche che porta, guarda caso, alla caverna stessa. Leggenda vuole che sia nata dalle tracce della zuppa mistica, un giorno che a Milaraspa cadde la ciotola.

L'Urtica dioica è dunque molto diffusa tra l'Europa e l'Himalaya, e molto più mangiata di quanto non si possa pensare. Siamo d'accordo che in Scozia, per esempio, fino all'avvento del trasporto aereo non avevano molte verdure a disposizione e quindi dovevano consolarsi con la nettle kail, la locale minestra di ortiche, un lusso da festeggiare il martedì grasso!
Una versione lontana dall'ascetismo, infatti ci mettono anche cipolla, orzo o avena, pollo e aglio selvatico. Che bagordi! Poco più a sud, in Cornovaglia, nel non lontano 1983, i signori Gray pensarono bene di sfruttare le ortiche per avvolgere il formaggio locale, rifacendosi a una ricetta del '400, come dalle nostre parti si fa con pecorino e foglie di castagno. Il successo fu tale che il formaggio è oggi chiamato col loro nome letto al contrario, cioè Yarg. È addirittura buono, e si mangia tutto! Sempre nelle regioni fredde, dalla Scandinavia alla Siberia, hanno da tempo trovato il sistema di estrarre fibra da queste erbacce, e farne vestiti; a dimostrazione che queste piantine sono come certi esseri umani, che a saperli trattare perdono gli aspetti irritanti.
(...) 


 

 


 SOMMARIO

Locali per un giorno
Dalla colazione al dopocena, una dozzina di locali per altrettante piacevoli soste

Gola kermesse
Destinazione gusto
Barbara Gabbrielli
Quattro giorni con Toscana Slow per viaggiare ala ricerca di sapori antichi e tradizioni da salvaguardare

Gola eventi
Dall'arca al bicchiere
Chiara Tacconi
San Gimignano dedica al vino la manifestazione L'ebbrezza di Noè. E inaugura il Museo della Vernaccia

Gola erbe
Gustosa, selvaggia, pungente... ortica
Sandro Bosticco
San Benedetto la usava per placare le pulsioni sessuali, ma l'utilità delle sue foglioline urticanti si apprezza meglio in cucina

Artigiani del gusto
Buccia di rospo's story
Paolo Pellegrini
C'è un mix di idiomi e d'amore dietro i formaggi di Paterno e Corzano che dalla fattoria finiscono sulla ribalta dei ristoranti più prestigiosi

Gola fiere
Invito all'assaggio
… saperi e sapori: con A Carrara la mostra mercato Buon'Italia riunisce il meglio dell'enogastronomia nazionale

SPECIALE SUPERTUSCAN
I gioielli del vino toscano
In blend o in purezza, le grandi etichette si confermano perle enologiche capaci di esaltare il terroir e lo stile delle aziende produttrici

Gola cocktail
Lasciatevi pungere
Claudio Lachi
Lo stinger, capolavoro di semplicità ed eleganza, è il re degli "after dinner"

Gola tendenze
Un susci clandestino
Olivia Chierighini
Accostamenti insoliti; tecniche nuove; cibi caldi e freddi nello stesso piatto: la nouvelle vague culinaria spiegata e interpretata da Moreno Cedroni, jeune restaurateur

Cibo tra le righe
Libri, guide, ricettari, tutto all'insegna del gusto

Appuntamenti con il gusto
Eventi e manifestazioni in Toscana e non solo
Chiara Tacconi

Le degustazioni di Gola gioconda
Summus ed Excelsus, due creazioni di Banfi. In più, la seconda lezione del corso di degustazione - Gli strumenti giusti


 
©Aida s.r.l. E' vietata la riproduzione, anche parziale, di questo sito senza autorizzazione. TOP