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 Dove sei? HomeLa rivistaArchivio Giugno 03-2003Un susci clandestino
La schedaOlivia Chierighini  

Un susci clandestino


La filosofia culinaria attualmente più in auge si potrebbe definire decostruzionista, così come ha avuto modo di chiamarla il papà di questa nouvelle vague culinaria, Ferran Adrià.
Lo chef catalano, patron del ristorante El Bulli sulla Costa Brava, è ai primi posti della classifica internazionale dei grandi cuochi; in cucina gioca con gli alimenti, creando inattesi contrasti di sapore, contrapponendo diverse temperature e consistenze; ha inventato minestre dolci e gelati salati, piatti che con la loro stravaganza hanno fatto il giro del mondo. Lui, tra i primi, si è avvalso di tecniche di cottura - o di preparazione dei cibi - sconosciute all'arte culinaria tradizionale, utilizzando fondamenti di gastronomia molecolare e nuovi strumenti tecnici. Grazie a lui ed a studiosi di fisica come Hervè This o Davide Cassi, si è potuto ripensare al concetto di emulsione, uno dei più importanti tra i fornelli, all'utilizzo del sifone o del forno a micro-onde.
Come ogni buon guru, Ferran Adrià ha formato ed influenzato un certo numero di giovani cuochi, anche italiani; uno di questi è Moreno Cedroni, classe 1964, membro dei Jeunes Restaurateures d'Europe e patron della Madonnina del Pescatore a Senigallia.
Il suo rifugio sulla spiaggia si chiama Il Clandestino - susci bar: dalla carta del locale è nato il libro Susci e sushi, edito da Biblitheca Culinaria, una raccolta di ricette che spingono a ripensare il concetto di crudo e cotto. Il Susci, marchio registrato da Moreno, ha una lontana parentela con il cugino orientale perché, piuttosto, è un modo di riproporre il pesce crudo, come si prepara in molte parti d'Italia - dove spesso viene marinato con limone, aceto, cipolla - e caratterizzato da ingredienti completamente nostrani.
Abbiamo chiesto a Moreno di raccontarci sia la sua cucina sia il rapporto che essa ha con il grande cuoco catalano.

Hai seguito uno stage da Ferran Adrià: da cosa ti sei lasciato influenzare di più?
Dalla sua filosofia: mi ha insegnato a non dare nulla per scontato, a bandire ogni chiusura mentale; basta che il risultato sia buono ed i clienti soddisfatti. Molti cuochi si fossilizzano su quello che fanno da anni e non si mettono più in discussione. Qualsiasi sistema è buono per ottenere il risultato voluto; anche gli strumenti di cucina si sono evoluti e molti di quelli che un tempo erano considerati non convenzionali, adesso vengono utilizzati comunemente, come i sifoni o il forno a micro-onde. La fantasia non ha limiti.

Quali sono le nuove tendenze in cucina?
La gente è sempre più curiosa, ha voglia di assaggiare tante piccole cose, tanti piccoli bocconi, solidi o liquidi, caldi o freddi, crudi o cotti. In un mondo in cui vogliamo tutto e subito, anche a tavola vogliamo fare un'esperienza gustativa più ampia di quella tradizionale, fatta di poche portate. Io propongo una portata di "8 cucchiai", che ti permette di assaggiare otto sapori diversi nello stesso piatto. Siamo ai limiti del vizio…

Alterni elementi caldi e freddi nello stesso piatto?
Sì, sia per dare un tocco di calore ad un alimento freddo, sia per dare l'impressione della cottura. È un piccolo trucco per ingannare in palato di chi non è abituato a mangiare cibi crudi, un'illusione.

I cibi freddi sono appannaggio esclusivamente della cucina estiva?
I cibi freddi si mangiano con piacere tutto l'anno ma bisogna prestare attenzione alla temperatura di servizio; d'inverno deve essere di circa 15°C, mentre d'estate può arrivare a 10°C. Più freddo di così, potrebbe essere sgradevole. In questa stagione sono buonissimi anche i minestroni freddi.

La tua clientela come affronta il susci?
Negli ultimi anni c'è stata una notevole apertura verso questo tipo di cibo. Il crudo piace a tutti, purché gli ingredienti siano riconoscibili e gli accostamenti di sapore siano gradevoli. Non credo ci sia un confine tra crudo e cotto bensì un confine tra buono e cattivo.

Qual è il tuo ingrediente-culto?
L'olio extravergine d'oliva, ma mi piace molto anche l'aglio.

E quello più versatile?
Il pomodoro, ma non bisogna esagerare.

Quali sono i piatti forti per questa stagione?
La frittatina con frutti di mare, un po' crudi ed un po' cotti, l'Happy toast fatto con pesce spada crudo e la giardiniera di tonno; questi sono piatti che presento al Clandestino.


Dove incontrare Moreno Cedroni:
Madonnina del pescatore
Lungomare Italia, 11
Marzocca di Senigallia (An)
Tel. 071 698484
http://www.madonninadelpescatore.it.

Il clandestino - Susci bar
Località Portonovo vicino alla "Torre", Ancona
Tel. 071 801422



 SOMMARIO

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Un susci clandestino
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