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Cristiano
Maestrini |
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Lassù sulle montagne |
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Oramai neanche le mucche ci fanno più caso. Salgono con
cabinovie da due o quattro posti e scendono nello slittino da bob,
con la scusa di accompagnare i figli, che viaggia veloce lungo
un binario obbligato. Sono i vacanzieri moderni della montagna
che arrivano da ogni parte d'Italia. Qualcuno in maglietta e jeans
perché fa molto montagna d'estate. Qualcuno in piumino a
mezze maniche o felpa perché fa molto montagna d'inverno.
La Pusteria va, grosso modo, da Brunico fino ai confini con l'Austria,
passando per Monguelfo, Villabassa, Dobbiaco, Sesto, San Candido,
Versciaco. Sui muri dell'ultima stazione in terra italiana campeggia
la scritta (originale) "credere, obbedire, combattere" di
mussoliniana memoria. Nostalgia canaglia... italica saudade per
l'epoca in cui i treni arrivavano in orario. Agli autogrill o a
qualche stazione di servizio capita di trovare il busto del Duce
in un'improbabile materiale che sembra bronzo e invece è plastica
tinta d'oro.
In realtà i ricordi più vivi sono quelli riferiti
alla prima guerra mondiale. Qui molti ragazzi di vent'anni barattarono
la propria vita con una lapide alla memoria, senza averne molta
intenzione peraltro. Di lapidi se ne trovano fra queste strade
di montagna, piene di corsi d'acqua e laghi incantevoli. Sulle
cime di Lavaredo ad esempio, dove veramente immagini la battaglia
infuriare in un silenzio che, ad ascoltarlo, pare eterno.
Le Tre Cime erano a suo tempo la casa di demoni e principi, gnomi
e giganti, fate e streghe. Il popolo altoatesino, grazie a queste
montagne, calcolava con esattezza il trascorrere del tempo grazie
a un congegno mentale che trasformava le cime di alcune montagne
in una meridiana a cielo aperto. Forse l'unica meridiana del genere
sulla Terra.
Pochi ingredienti, tanto condimento
I vacanzieri moderni arrivano fin qui, probabilmente ignari della
dimensione fantastica del luogo, nonostante i 20 euro che servono
per parcheggiare l'auto. Si affrettano lungo i percorsi che uniscono
un rifugio all'altro e sostano bevendo birra e mangiando qualche
piatto caldo: la minestra con i wurstel in particolare. Un piatto
fin troppo semplice: trattasi di zuppa di verdure con dentro,
intero, il mitico salsiccione cosparso di parmigiano.
Le ricette si mantengono povere di ingredienti e ricche di condimento.
Anche la trattoria più semplice è di solito arredata
con gusto. Talvolta sono masi (leggi fattorie e poderi) adibiti
a nuova destinazione d'uso. Cosa si mangia? Canederli innanzitutto.
Grossi gnocchi di pane e speck, o verdure, o formaggio conditi
con burro fuso, o ragù. Poi carni in abbondanza: grigliate,
selvaggina, arrosti quasi sempre accompagnati da patate o funghi.
Si sente l'influenza mitteleuropea perché non di rado viene
proposto il gulash. Quindi salumi fra cui lo speck che da zona
a zona si differenzia per il grado di affumicatura. E ancora il
Graukäse, ossia il formaggio grigio, condito con olio e aceto.
e i Tirtlan, piatto a base di pasta fritta. Troneggiano i dolci,
dai Krapfen allo strudel, passando per torte di una bellezza incomparabile
al cioccolato, panna, marmellata. Per i più curiosi ci sono
anche particolarità quali frittate ripiene di marmellata
e (ancora) canederli all'albicocca o alla ricotta (…continua)
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SOMMARIO |
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Cibo di montagna,
montagne di cibo
Dalla
fame alla gola
Lara Fantoni
I piatti "poveri" dei montanari sono diventati vere delizie
per tutti
Il
Pellegrino gastronauta
Marco Ghelfi
Come Artusi seppe raccontare la cucina tra Romagna e Toscana, rendere
felici i suoi innumerevoli lettori entrare nell'olimpo della letteratura
della tavola
Lassù sulle
montagne
Cristiano Maestrini
Tra ruspe e turisti distratti, in Alto Adige c'è ancora
qualcosa da salvare. E da assaggiare
Mestieri
d'alto livello
Massimiliano Frascino
Fungaioli, allevatori, fornai, persino consulenti in agnelli: sui
monti spopolati alcune professioni antiche resistono o si trasformano
Montagne
di cibo da riciclare
Chiara Tacconi
Merce invenduta, pane e pasticceria di giornata, avanzi di gastronomia,
tutto la sera finisce in discarica. A meno che...
Lo
spirito dell'ordine
Sandro Bosticco
Fra gli eremi e i conventi di montagna, un paradiso di elisir,
amari e liquori
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SPECIALE
C'eravamo
tanto amati
Produttori e ristoratori: un feeling che sembra attraversare un periodo
difficile. In realtà stappare bottiglie non è impossibile.
Sempre che si punti su qualità, servizio e nuove strategie di vendita

Locali
per un giorno
A cura della Redazione
Dalla colazione alla cena, dal pranzo all’aperitivo, i locali che
abbiamo provato e che vi consigliamo

Shopping
Olivia Chierighini
La fame aguzza l’ingegno: piccole e grandi soluzioni per soddisfare
la necessità dello stomaco

A
cena... Staseranonesco
Luigi Pittalis
Alla riscoperta dei piatti “dimenticati” della cucina domestica,
incontrando piccoli grandi “cuochi per una sera”, che ci fanno
conoscere le loro ricette speciali

Cibo
tra le righe
Silvia Vigiani
La cucina sugli scaffali della biblioteca: non solo libri di ricette, ma
anche sulla storia dei cibi e sul costume, per combinare il piacere di
leggere con quello di gustare i cibi

Slow
Food Firenze
Chiara Tacconi
La condotta fiorentina ci accompagna alla scoperta delle proprie iniziative,
fra biodiversità e attenzione alla cultura gastronomica…

Appuntamenti
con il gusto
Stefania Bacherini
Occasioni di degustazione, mostre, convegni, fiere e rassegne, tutti all’insegna
della buona tavola

Gustati
per voi
Marco Ghelfi
Fra antichi e nuovi sapori, viaggio alla scoperta dei ristoranti della
nostra regione

Winelovers
A cura della Redazione
Notizie e curiosità, tutte rigorosamente DOC

Consigli
di Gola
La Redazione
Dall’insindacabile giudizio della nostra redazione, suggerimenti
per esperienze gastronomiche e non solo: un soggiorno indimenticabile,
un acquisto goloso e molto altro ancora

Degustazioni
di spiriti spirituali
Sandro Bosticco
Abbiamo assaggiato per voi… Prodotti di qualità, e non troppo
difficili da reperire. La nuova rubrica di Gola gioconda

Le
degustazioni
Leonardo Romanelli, Sandro Bosticco, Michele Franzan e Paolo Baracchino
Degustazioni di vini prestigiosi a cura dei nostri esperti
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