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 Dove sei? HomeLa rivistaArchivio Ottobre 03-2005Lassù sulle montagne
La schedaCristiano Maestrini  

Lassù sulle montagne


Oramai neanche le mucche ci fanno più caso. Salgono con cabinovie da due o quattro posti e scendono nello slittino da bob, con la scusa di accompagnare i figli, che viaggia veloce lungo un binario obbligato. Sono i vacanzieri moderni della montagna che arrivano da ogni parte d'Italia. Qualcuno in maglietta e jeans perché fa molto montagna d'estate. Qualcuno in piumino a mezze maniche o felpa perché fa molto montagna d'inverno.
La Pusteria va, grosso modo, da Brunico fino ai confini con l'Austria, passando per Monguelfo, Villabassa, Dobbiaco, Sesto, San Candido, Versciaco. Sui muri dell'ultima stazione in terra italiana campeggia la scritta (originale) "credere, obbedire, combattere" di mussoliniana memoria. Nostalgia canaglia... italica saudade per l'epoca in cui i treni arrivavano in orario. Agli autogrill o a qualche stazione di servizio capita di trovare il busto del Duce in un'improbabile materiale che sembra bronzo e invece è plastica tinta d'oro.
In realtà i ricordi più vivi sono quelli riferiti alla prima guerra mondiale. Qui molti ragazzi di vent'anni barattarono la propria vita con una lapide alla memoria, senza averne molta intenzione peraltro. Di lapidi se ne trovano fra queste strade di montagna, piene di corsi d'acqua e laghi incantevoli. Sulle cime di Lavaredo ad esempio, dove veramente immagini la battaglia infuriare in un silenzio che, ad ascoltarlo, pare eterno.
Le Tre Cime erano a suo tempo la casa di demoni e principi, gnomi e giganti, fate e streghe. Il popolo altoatesino, grazie a queste montagne, calcolava con esattezza il trascorrere del tempo grazie a un congegno mentale che trasformava le cime di alcune montagne in una meridiana a cielo aperto. Forse l'unica meridiana del genere sulla Terra.

Pochi ingredienti, tanto condimento
I vacanzieri moderni arrivano fin qui, probabilmente ignari della dimensione fantastica del luogo, nonostante i 20 euro che servono per parcheggiare l'auto. Si affrettano lungo i percorsi che uniscono un rifugio all'altro e sostano bevendo birra e mangiando qualche piatto caldo: la minestra con i wurstel in particolare. Un piatto fin troppo semplice: trattasi di zuppa di verdure con dentro, intero, il mitico salsiccione cosparso di parmigiano.
Le ricette si mantengono povere di ingredienti e ricche di condimento. Anche la trattoria più semplice è di solito arredata con gusto. Talvolta sono masi (leggi fattorie e poderi) adibiti a nuova destinazione d'uso. Cosa si mangia? Canederli innanzitutto. Grossi gnocchi di pane e speck, o verdure, o formaggio conditi con burro fuso, o ragù. Poi carni in abbondanza: grigliate, selvaggina, arrosti quasi sempre accompagnati da patate o funghi. Si sente l'influenza mitteleuropea perché non di rado viene proposto il gulash. Quindi salumi fra cui lo speck che da zona a zona si differenzia per il grado di affumicatura. E ancora il Graukäse, ossia il formaggio grigio, condito con olio e aceto. e i Tirtlan, piatto a base di pasta fritta. Troneggiano i dolci, dai Krapfen allo strudel, passando per torte di una bellezza incomparabile al cioccolato, panna, marmellata. Per i più curiosi ci sono anche particolarità quali frittate ripiene di marmellata e (ancora) canederli all'albicocca o alla ricotta (…continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 SOMMARIO
Cibo di montagna, montagne di cibo

Dalla fame alla gola
Lara Fantoni
I piatti "poveri" dei montanari sono diventati vere delizie per tutti

Il Pellegrino gastronauta
Marco Ghelfi
Come Artusi seppe raccontare la cucina tra Romagna e Toscana, rendere felici i suoi innumerevoli lettori entrare nell'olimpo della letteratura della tavola

Lassù sulle montagne
Cristiano Maestrini
Tra ruspe e turisti distratti, in Alto Adige c'è ancora qualcosa da salvare. E da assaggiare

Mestieri d'alto livello
Massimiliano Frascino
Fungaioli, allevatori, fornai, persino consulenti in agnelli: sui monti spopolati alcune professioni antiche resistono o si trasformano

Montagne di cibo da riciclare
Chiara Tacconi
Merce invenduta, pane e pasticceria di giornata, avanzi di gastronomia, tutto la sera finisce in discarica. A meno che...

Lo spirito dell'ordine
Sandro Bosticco
Fra gli eremi e i conventi di montagna, un paradiso di elisir, amari e liquori


SPECIALE
C'eravamo tanto amati
Produttori e ristoratori: un feeling che sembra attraversare un periodo difficile. In realtà stappare bottiglie non è impossibile. Sempre che si punti su qualità, servizio e nuove strategie di vendita

Locali per un giorno
A cura della Redazione

Dalla colazione alla cena, dal pranzo all’aperitivo, i locali che abbiamo provato e che vi consigliamo

Shopping
Olivia Chierighini
La fame aguzza l’ingegno: piccole e grandi soluzioni per soddisfare la necessità dello stomaco

A cena... Staseranonesco
Luigi Pittalis
Alla riscoperta dei piatti “dimenticati” della cucina domestica, incontrando piccoli grandi “cuochi per una sera”, che ci fanno conoscere le loro ricette speciali

Cibo tra le righe
Silvia Vigiani
La cucina sugli scaffali della biblioteca: non solo libri di ricette, ma anche sulla storia dei cibi e sul costume, per combinare il piacere di leggere con quello di gustare i cibi

Slow Food Firenze
Chiara Tacconi
La condotta fiorentina ci accompagna alla scoperta delle proprie iniziative, fra biodiversità e attenzione alla cultura gastronomica…

Appuntamenti con il gusto
Stefania Bacherini
Occasioni di degustazione, mostre, convegni, fiere e rassegne, tutti all’insegna della buona tavola

Gustati per voi
Marco Ghelfi
Fra antichi e nuovi sapori, viaggio alla scoperta dei ristoranti della nostra regione

Winelovers
A cura della Redazione

Notizie e curiosità, tutte rigorosamente DOC

Consigli di Gola
La Redazione
Dall’insindacabile giudizio della nostra redazione, suggerimenti per esperienze gastronomiche e non solo: un soggiorno indimenticabile, un acquisto goloso e molto altro ancora

Degustazioni di spiriti spirituali
Sandro Bosticco
Abbiamo assaggiato per voi… Prodotti di qualità, e non troppo difficili da reperire. La nuova rubrica di Gola gioconda

Le degustazioni
Leonardo Romanelli, Sandro Bosticco, Michele Franzan e Paolo Baracchino
Degustazioni di vini prestigiosi a cura dei nostri esperti

 
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