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 Dove sei? HomeLa rivistaArchivio Ottobre 03-2005Il Pellegrino gastronauta
La schedaMarco Ghelfi  

Il Pellegrino gastronauta


Era il 1891 quando Pellegrino Artusi pubblicava La scienza in cucina e l’arte del mangiar bene, un’opera che riuniva ben 790 ricette tradizionali italiane. Lo fece fra lo scetticismo di molti, interamente a sue spese per mancanza di finanziatori che credessero nella validità della sua intuizione. Mille copie in tutto per quello che sarebbe diventato il libro sulla cucina italiana più letto e famoso di sempre, ancora oggi preziosa fonte di ispirazione tra i fornelli. Scrittore, innovatore, gastronomo: è difficile descrivere ciò che sia stato veramente Pellegrino Artusi. Più di ogni altra cosa, fu forse il più grande curioso della tavola del suo tempo, personaggio animato da un amore viscerale per la cucina ed i suoi segreti, alla cui nascita contribuì, probabilmente, un’esistenza spesa a cavallo fra Romagna e Toscana. Due regioni, guarda caso, decisamente generose in quanto a tradizioni e cultura gastronomica. (…)

La Via Artusiana
Di tempo ne è passato parecchio da allora, ma il fascino di quelle terre, sospese fra Toscana e Romagna, è rimasto pressoché integro. Accantonate per una volta le rotte turistiche più battute, può diventare così divertente ripercorrere le orme dell’autore romagnolo lungo quella che, oggi, è la Strada Statale 67, la Via Artusiana. Lasciata Firenze in direzione Pontassieve, ci si addentra lentamente verso la val di Sieve prima e l’Appennino poi, circondati da una vegetazione che si fa più fitta man mano che si avvicina il crinale, segnato dal Passo del Muraglione. Un territorio di grande fascino storico e paesaggistico, abitato da gente schietta ed orgogliosa delle proprie origini, dove il ritmo della vita scorre ancora a misura d’uomo. Il legame con la figura dell’Artusi è rimasto davvero forte e palpabile da queste parti, forse anche per il naturale occhio di riguardo che lo stesso ebbe verso usi e costumi della cucina locale. Abbandonandosi così a questo inusuale percorso dei sapori, è bello poter ritrovare a tavola molte delle preparazioni riportate nella sua opera, preparate ancora come tradizione impone. Si tratta in alcuni casi di specialità ereditate dalla cosiddetta “cucina povera” di un tempo, di quando insomma era davvero necessario fare nozze con i fichi secchi, tanto per usare un’espressione attinente all’argomento culinario. Da qui la secolare produzione di formaggi, salumi ed insaccati, la lavorazione delle frattaglie bovine per ottenere trippa e lampredotto, due autentiche icone della cucina fiorentina, o ancora l’ampia scelta di zuppe (con i legumi a farla da padrona, il cui largo consumo era un tempo dovuto sia al basso costo delle materie prime, sia alla non trascurabile sensazione di sazietà capaci di garantire). Altri piatti richiamano invece le preparazioni dei giorni di festa, come la pasta fatta in casa ad esempio, con una varietà di forme e sapori che stuzzicò non poco il palato dell’Artusi. Si va dai classici tortelli di patate della tradizione mugellana, con la gustosa variante tutta romagnola a base di zucca, alle pappardelle con lepre o cinghiale, e ancora, scendendo verso Forlì, dai cappelletti in brodo (così detti per la loro caratteristica forma “a cappello”, che ricorda il tortellino bolognese) ai gnocchi di patate, sublimi se accompagnati da ragù di carne. E poi la selvaggina… (…continua)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 SOMMARIO
Cibo di montagna, montagne di cibo

Dalla fame alla gola
Lara Fantoni
I piatti "poveri" dei montanari sono diventati vere delizie per tutti

Il Pellegrino gastronauta
Marco Ghelfi
Come Artusi seppe raccontare la cucina tra Romagna e Toscana, rendere felici i suoi innumerevoli lettori entrare nell'olimpo della letteratura della tavola

Lassù sulle montagne
Cristiano Maestrini
Tra ruspe e turisti distratti, in Alto Adige c'è ancora qualcosa da salvare. E da assaggiare

Mestieri d'alto livello
Massimiliano Frascino
Fungaioli, allevatori, fornai, persino consulenti in agnelli: sui monti spopolati alcune professioni antiche resistono o si trasformano

Montagne di cibo da riciclare
Chiara Tacconi
Merce invenduta, pane e pasticceria di giornata, avanzi di gastronomia, tutto la sera finisce in discarica. A meno che...

Lo spirito dell'ordine
Sandro Bosticco
Fra gli eremi e i conventi di montagna, un paradiso di elisir, amari e liquori


SPECIALE
C'eravamo tanto amati
Produttori e ristoratori: un feeling che sembra attraversare un periodo difficile. In realtà stappare bottiglie non è impossibile. Sempre che si punti su qualità, servizio e nuove strategie di vendita

Locali per un giorno
A cura della Redazione

Dalla colazione alla cena, dal pranzo all’aperitivo, i locali che abbiamo provato e che vi consigliamo

Shopping
Olivia Chierighini
La fame aguzza l’ingegno: piccole e grandi soluzioni per soddisfare la necessità dello stomaco

A cena... Staseranonesco
Luigi Pittalis
Alla riscoperta dei piatti “dimenticati” della cucina domestica, incontrando piccoli grandi “cuochi per una sera”, che ci fanno conoscere le loro ricette speciali

Cibo tra le righe
Silvia Vigiani
La cucina sugli scaffali della biblioteca: non solo libri di ricette, ma anche sulla storia dei cibi e sul costume, per combinare il piacere di leggere con quello di gustare i cibi

Slow Food Firenze
Chiara Tacconi
La condotta fiorentina ci accompagna alla scoperta delle proprie iniziative, fra biodiversità e attenzione alla cultura gastronomica…

Appuntamenti con il gusto
Stefania Bacherini
Occasioni di degustazione, mostre, convegni, fiere e rassegne, tutti all’insegna della buona tavola

Gustati per voi
Marco Ghelfi
Fra antichi e nuovi sapori, viaggio alla scoperta dei ristoranti della nostra regione

Winelovers
A cura della Redazione

Notizie e curiosità, tutte rigorosamente DOC

Consigli di Gola
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Dall’insindacabile giudizio della nostra redazione, suggerimenti per esperienze gastronomiche e non solo: un soggiorno indimenticabile, un acquisto goloso e molto altro ancora

Degustazioni di spiriti spirituali
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Abbiamo assaggiato per voi… Prodotti di qualità, e non troppo difficili da reperire. La nuova rubrica di Gola gioconda

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Degustazioni di vini prestigiosi a cura dei nostri esperti

 
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