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Marco
Ghelfi |
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Il Pellegrino gastronauta |
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Era il 1891 quando Pellegrino Artusi pubblicava La scienza in cucina
e l’arte del mangiar bene, un’opera che riuniva
ben 790 ricette tradizionali italiane. Lo fece fra lo scetticismo
di molti, interamente a sue spese per mancanza di finanziatori
che credessero nella validità della sua intuizione.
Mille copie in tutto per quello che sarebbe diventato il libro
sulla cucina italiana più letto e famoso di sempre,
ancora oggi preziosa fonte di ispirazione tra i fornelli. Scrittore,
innovatore, gastronomo: è difficile descrivere ciò che
sia stato veramente Pellegrino Artusi. Più di ogni altra
cosa, fu forse il più grande curioso della tavola del
suo tempo, personaggio animato da un amore viscerale per la
cucina ed i suoi segreti, alla cui nascita contribuì,
probabilmente, un’esistenza spesa a cavallo fra Romagna
e Toscana. Due regioni, guarda caso, decisamente generose in
quanto a tradizioni e cultura gastronomica. (…)
La Via Artusiana
Di tempo ne è passato parecchio da allora, ma il fascino
di quelle terre, sospese fra Toscana e Romagna, è rimasto
pressoché integro. Accantonate per una volta le rotte turistiche
più battute, può diventare così divertente
ripercorrere le orme dell’autore romagnolo lungo quella che,
oggi, è la Strada Statale 67, la Via Artusiana. Lasciata
Firenze in direzione Pontassieve, ci si addentra lentamente verso
la val di Sieve prima e l’Appennino poi, circondati da una
vegetazione che si fa più fitta man mano che si avvicina
il crinale, segnato dal Passo del Muraglione. Un territorio di
grande fascino storico e paesaggistico, abitato da gente schietta
ed orgogliosa delle proprie origini, dove il ritmo della vita scorre
ancora a misura d’uomo. Il legame con la figura dell’Artusi è rimasto
davvero forte e palpabile da queste parti, forse anche per il naturale
occhio di riguardo che lo stesso ebbe verso usi e costumi della
cucina locale. Abbandonandosi così a questo inusuale percorso
dei sapori, è bello poter ritrovare a tavola molte delle
preparazioni riportate nella sua opera, preparate ancora come tradizione
impone. Si tratta in alcuni casi di specialità ereditate
dalla cosiddetta “cucina povera” di un tempo, di quando
insomma era davvero necessario fare nozze con i fichi secchi, tanto
per usare un’espressione attinente all’argomento culinario.
Da qui la secolare produzione di formaggi, salumi ed insaccati,
la lavorazione delle frattaglie bovine per ottenere trippa e lampredotto,
due autentiche icone della cucina fiorentina, o ancora l’ampia
scelta di zuppe (con i legumi a farla da padrona, il cui largo
consumo era un tempo dovuto sia al basso costo delle materie prime,
sia alla non trascurabile sensazione di sazietà capaci di
garantire). Altri piatti richiamano invece le preparazioni dei
giorni di festa, come la pasta fatta in casa ad esempio, con una
varietà di forme e sapori che stuzzicò non poco il
palato dell’Artusi. Si va dai classici tortelli di patate
della tradizione mugellana, con la gustosa variante tutta romagnola
a base di zucca, alle pappardelle con lepre o cinghiale, e ancora,
scendendo verso Forlì, dai cappelletti in brodo (così detti
per la loro caratteristica forma “a cappello”, che
ricorda il tortellino bolognese) ai gnocchi di patate, sublimi
se accompagnati da ragù di carne. E poi la selvaggina… (…continua)
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SOMMARIO |
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Cibo di montagna,
montagne di cibo
Dalla
fame alla gola
Lara Fantoni
I piatti "poveri" dei montanari sono diventati vere delizie
per tutti
Il
Pellegrino gastronauta
Marco Ghelfi
Come Artusi seppe raccontare la cucina tra Romagna e Toscana, rendere
felici i suoi innumerevoli lettori entrare nell'olimpo della letteratura
della tavola
Lassù sulle
montagne
Cristiano Maestrini
Tra ruspe e turisti distratti, in Alto Adige c'è ancora
qualcosa da salvare. E da assaggiare
Mestieri
d'alto livello
Massimiliano Frascino
Fungaioli, allevatori, fornai, persino consulenti in agnelli: sui
monti spopolati alcune professioni antiche resistono o si trasformano
Montagne
di cibo da riciclare
Chiara Tacconi
Merce invenduta, pane e pasticceria di giornata, avanzi di gastronomia,
tutto la sera finisce in discarica. A meno che...
Lo
spirito dell'ordine
Sandro Bosticco
Fra gli eremi e i conventi di montagna, un paradiso di elisir,
amari e liquori
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SPECIALE
C'eravamo
tanto amati
Produttori e ristoratori: un feeling che sembra attraversare un periodo
difficile. In realtà stappare bottiglie non è impossibile.
Sempre che si punti su qualità, servizio e nuove strategie di vendita

Locali
per un giorno
A cura della Redazione
Dalla colazione alla cena, dal pranzo all’aperitivo, i locali che
abbiamo provato e che vi consigliamo

Shopping
Olivia Chierighini
La fame aguzza l’ingegno: piccole e grandi soluzioni per soddisfare
la necessità dello stomaco

A
cena... Staseranonesco
Luigi Pittalis
Alla riscoperta dei piatti “dimenticati” della cucina domestica,
incontrando piccoli grandi “cuochi per una sera”, che ci fanno
conoscere le loro ricette speciali

Cibo
tra le righe
Silvia Vigiani
La cucina sugli scaffali della biblioteca: non solo libri di ricette, ma
anche sulla storia dei cibi e sul costume, per combinare il piacere di
leggere con quello di gustare i cibi

Slow
Food Firenze
Chiara Tacconi
La condotta fiorentina ci accompagna alla scoperta delle proprie iniziative,
fra biodiversità e attenzione alla cultura gastronomica…

Appuntamenti
con il gusto
Stefania Bacherini
Occasioni di degustazione, mostre, convegni, fiere e rassegne, tutti all’insegna
della buona tavola

Gustati
per voi
Marco Ghelfi
Fra antichi e nuovi sapori, viaggio alla scoperta dei ristoranti della
nostra regione

Winelovers
A cura della Redazione
Notizie e curiosità, tutte rigorosamente DOC

Consigli
di Gola
La Redazione
Dall’insindacabile giudizio della nostra redazione, suggerimenti
per esperienze gastronomiche e non solo: un soggiorno indimenticabile,
un acquisto goloso e molto altro ancora

Degustazioni
di spiriti spirituali
Sandro Bosticco
Abbiamo assaggiato per voi… Prodotti di qualità, e non troppo
difficili da reperire. La nuova rubrica di Gola gioconda

Le
degustazioni
Leonardo Romanelli, Sandro Bosticco, Michele Franzan e Paolo Baracchino
Degustazioni di vini prestigiosi a cura dei nostri esperti
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