
Campionato di vino |
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Cronaca di un successo (abbastanza) annunciato
Domenica 10 settembre, ore 19 circa. Mentre la squadra “Adriatica” festeggiava la vittoria della seconda edizione del Campionato di Vino mi sono detto: bene, anche quest’anno è andata, adesso pensiamo all’edizione 2007.
Per essere andata è andata più che bene. Oltre 5000 presenze, la gente continuava a entrare al Teatro Romano di Fiesole con un’affluenza straordinaria, continua, senza soluzione di continuità. Per curiosità, ma anche (e soprattutto) per assaggiare e bere.
Nei giorni precedenti la manifestazione avevamo percepito che il Campionato avrebbe avuto una certa risonanza. Insomma, la cosa era nell’aria. Non solo per gli articoli di giornale, ma anche perché, incontrando la gente per strada, sentivi che dell’evento ne parlavano un po’ tutti.
Beh, non è stato poi così facile lavorarci. Abbiamo cominciato a marzo a organizzare, mettendo in piedi la struttura base di questa seconda edizione tassello dopo tassello, attraverso confronti periodici con il Comune di Fiesole e con Slow Food Italia.
Avevamo capito che comunicare bene era essenziale. Perciò abbiamo deciso di far uscire il bando di concorso della gara allegato al numero primaverile di Slowfood. In tutto 22000 brochure diffuse fra altrettanti soci del Nord e del Centro Italia.
Da giugno in poi, progressivamente, abbiamo tessuto la trama dei rapporti con i produttori e con i consorzi vinicoli. Dall’altra parte ci siamo resi conto che lo spazio del 2005 era troppo piccolo per ospitare l’evento. In un primo momento avevamo ipotizzato di posizionare alcuni stand nella strada adiacente al Teatro Romano. Ma la soluzione non convinceva nessuno. L’idea era quella di creare un percorso di degustazione, anche perché nel frattempo, oltre agli amici tedeschi di Slow Food Berlino, Muritz e Potsdam, aveva manifestato il suo interesse la Region Languedoc Roussillon. Perciò la possibilità di utilizzare l’intero spazio disponibile dietro al palco del Teatro ci è sembrata una scommessa da fare. Probabilmente l’unica possibile. E anche la più affascinante.
Le ultime settimane sono le state le più frenetiche. Mille tessere da mettere a posto, mille esigenze, in un puzzle che, sapevamo, non sarebbe mai potuto tornare alla perfezione. Infine il tempo. Siamo stati affezionati spettatori delle previsioni in tv, abbiamo consultato internet, letto le pagine dedicate al meteo sui quotidiani.
C’è stato sole sabato 9 e domenica 10 a Fiesole, tanto sole e bel tempo. Perché ogni appuntamento importante ha bisogno di essere aiutato dalla fortuna. Non si era mai vista tanta gente a un evento di Slow Food Firenze, a bere grandi vini rossi e bianchi, toscani e non, ad assaggiare salumi, formaggi, cioccolato, delizie gastronomiche nostrane, tedesche e francesi. Una grande soddisfazione per i protagonisti di questa bella avventura, per l’impegno che ciascuno ha messo per far sì che tutto riuscisse al meglio.
Per inciso parte dei volontari Slow Food domenica 10 sono stati impegnati nella manifestazione di Palazzo Aperto, indetta dal Consiglio Regionale della Toscana in via Cavour a Firenze. Anche lì non abbiamo scherzato. Fra trippa, salumi, olio e vini abbiamo fatto capire cos’è Slow Food Firenze a più di 1000 persone. Insomma un week end targato Slow Food, sia a Fiesole che nel capoluogo.
Adesso, per l’autunno, riprende la nostra normale attività fatta di cene di corsi master of food, di educazione alimentare e al gusto. Ma i motori sono già caldi per la terza edizione del Campionato di Vino che avrà nuove idee, nuovi spunti e nuovi assaggi. Il tutto sempre dentro al Teatro Romano di Fiesole, letteralmente uno dei luoghi più belli del mondo.
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