
Winelovers
|
 |

Il Tocai cambia nome e diventa “Friulano”
Il 2006 è destinato ad essere l'ultima annata del più tipico dei vini bianchi friulani: dal 2007, infatti, il “Tocai” avrà un nuovo nome, si chiamerà “Friulano”. Con un decreto del Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali si conclude così la querelle sullo storico nome, nata dalla decisione della Comunità Europea di assegnare l’utilizzo della denominazione di Tokaji solamente all’omonimo vitigno ungherese. Nonostante il vino ungherese sia completamente diverso da quello friulano, per grafia del nome, per tipologia di vino, per terra d’origine e per uve da cui è prodotto, sarà l'unico a poter usare questo nome. Quindi, sulle etichette del più diffuso, anche per la vastità della superficie vitata, vino bianco prodotto in terra friulana, non apparirà più il nome Tocai, per generazioni e generazioni sinonimo di “tajut”, cioè di bianchetto bevuto senza impegno. Per promuovere e far conoscere ai consumatori tale cambiamento, il Ministero d’intesa con la regione ha deciso lo stanziamento di 15 milioni di euro in tre anni a partire dal 2007.
Telefono Rosa, sono loro le Prime Donne
Un premio all'insegna della solidarietà e dell'attenzione alle problematiche sociali quello che si assegna a Montalcino alle protagoniste dell'emancipazione delle donne: il riconoscimento è andato quest'anno alle volontarie del Telefono Rosa, l'associazione nata quasi vent'anni fa su iniziativa di un gruppo di donne con alle spalle un’esperienza di battaglie legali a difesa dei loro diritti.
Il “Premio Casato Prime Donne”porta non a caso il nome di una cantina del Brunello di Montalcino, l’unica in Italia dove lavorano solo donne, che è quasi un simbolo di nuova femminilità e di grande enologia.
Le altre sezioni del Premio hanno avuto oltre cento concorrenti divisi nelle sezioni di giornalismo, fotografia e ricerca vitivinicola. La cerimonia di premiazione si è svolta nel Teatro degli Astrusi di Montalcino ed è stata seguita da una cena in onore dei vincitori nella Fattoria del Colle di Trequanda dove Donatella Cinelli Colombini, la vera animatrice del Premio, ha proposto in anteprima le “Fiabe povere” che dal prossimo ottobre vivacizzeranno i weekend invernali della Fattoria del Colle.
Orpale Tour 2006
Per festeggiare il suo 40° anniversario, la maison De Saint Gall ha organizzato un tour, con protagonista la prestigiosa Cuvée Orpale, le cui tappe verranno ospitate presso alcuni noti ristoranti che hanno conquistato le ambite stelle della Guida Michelin. Il Tour Orpale prevede 6 tappe nel centro e nel nord Italia.
I ristoranti proporranno una degustazione in abbinamento a varie tipologie di champagne Premier e Grand Cru, entrambe firmate De Saint Gall, tra cui non mancherà la pluripremiata annata 1996 della Cuvée Orpale Brut Blanc de Blancs Grand Cru, presentata tra l'altro in anteprima mondiale al Vinitaly 2006. Alle serate è prevista la partecipazione di sommelier di prim'ordine, quali Paolo Basso, Roberto Gardini, Luca Gardini, Alessandro Scorsone e Graziano Simonella.
Per informazioni e per l'elenco completo dei ristoranti ospitanti è possibile consultare, alla sezione news, il sito www.pasqua.it
Tre stelle per i vini di Fonterutoli
Sono importanti e prestigiosi i riconoscimenti per i vini di Castello di Fonterutoli, giunti da alcuni anni tra i principali banchi d’assaggio a livello nazionale e internazionale.
Il numero di luglio della prestigiosa Revue du Vin de France ha assegnato, in un ampio e documentato servizio, ben tre stelle all'azienda Castello di Fonterutoli; sono solo sette le aziende toscane che hanno raggiunto questo prestigioso traguardo. Inoltre, i vini di Fonterutoli hanno ottenuto ottimi giudizi anche da parte del mensile italiano Bibenda, organo ufficiale dell’Associazione Italiana Sommeliers.
Diadema, un brillante di...vino
Etichette preziose quelle dei vini “Diadema” prodotti dalla fattoria Villa L’Olmo di Impruneta (Fi), Diadema Rosso Supertuscan 2003 e 2004 e Diadema Bianco Sauvignon Blanc 2004: la particolarità delle eleganti etichette è che sono realizzate a mano con scintillanti cristalli Swarovski. I cristalli, di tre diametri diversi, vengono incastonati singolarmente nell’etichetta di metallo. L’idea è di Alberto Giannotti, titolare della tenuta Villa l’Olmo. Giannotti ha voluto attualizzare ed impreziosire la grande tradizione del vino rosso Toscano con un blended corposo e vellutato, ottenuto da uve di Sangiovese e Syrah raccolte e vinificate tradizionalmente tranne che per un particolare: il vino rimane per 30 giorni in contatto con le bucce. Viene fatto poi riposare in botticelle di rovere di medio e piccolo taglio, nelle quali si affina grazie a tecniche accurate come il “batonageno”. La permanenza in legno varia da 9 a 12 mesi. Una volta imbottigliato prosegue con un affinamento di circa tre mesi per diventare Diadema.
La curiosità: ogni bottiglia Diadema può essere personalizzata con il nome della persona o dell’azienda per cui è stata imbottigliata. Lo hanno già fatto, tra gli altri, Roberto ed Eva Cavalli, Ornella Muti, Jeremy Irons e Marcello Lippi.
Doc e Igt ora sono a marchio
Dal Müller Thurgau al Nero d’Avola, dal Chianti al Vermentino di Sardegna, sono venti in tutto i vini italiani Doc o Igt che gli ipermercati Carrefour offrono adesso in versione “a marchio”. “Al tralcio antico”, così si chiama la nuova etichetta di vino della selezione Carrefour, è il risultato di un percorso che inizia con la scelta dei vitigni più rappresentativi delle diverse regioni italiane e la selezione di alcuni dei fornitori più affidabili presenti sul territorio di produzione. Una linea, dunque, che si rivolge a una clientela sempre più preparata e selettiva, in cerca di un prodotto di qualità superiore ad un ottimo rapporto qualità-prezzo.
|