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 Dove sei? HomeLa rivistaArchivio Dicembre 04-2004Cibo tra le righe
La schedaBarbara Gabbrielli  


Racconti di Natale

Racconti a Dop



Senza nulla togliere al grande Charles Dickens e alla sua intramontabile “A Christmas Carol”, quest’anno sotto l’albero provate a leggere le storie che quattro protagonisti della scena letteraria italiana e un gruppetto di scrittori in erba hanno dedicato al lambrusco, al prosciutto di Parma, all’aceto balsamico di Modena e al parmigiano reggiano. Cosa hanno in comune le quattro bontà della tradizione gastronomica emiliano-romagnola e la scrittura? Il “Concorso letterario per aspiranti scrittori (e non)” che dal 2001 invita a scrivere un racconto sulla base di un “incipit” suggerito da uno scrittore famoso. (…)

Aa.vv.
Racconti a Dop
Pendragon
10 euro

 



Sesso ai fornelli

La felicità di far l’amore in cucina e viceversa



In copertina ci sono due pere adagiate su un tavolo in una posizione molto evocativa. Niente di più indicato per un libro di riflessioni su sesso, cucina e letteratura. È scritto in prima persona dall’autrice che racconta storie dei dessert più sexy, tabù gastronomici e momenti di trasgressione. Il tutto ambientato in un’unica stanza: la cucina, cioè il sesso della casa. Per capirsi meglio: il sesso femminile, la matrice. Le parole del cibo e quelle della passione, insomma, si incontrano e si scambiano i ruoli, affermando l’importanza della seduzione per via culinaria e la sensualità del mangiare insieme.

Irène Frein
La felicità di far l’amore in cucina e viceversa
Ponte alle Grazie
10 euro

 



La signora delle erbe

Fitocucina



C’è chi la chiama strega e chi signora delle erbe. Perché Laura Rangoni ha imparato a curarsi e nutrirsi con quello che cresce spontaneamente nei campi e che coltiva nell’orto. In questo libro potrete leggere la sua storia. Lei la racconta brevemente senza nessuna retorica per poi passare ai fatti. O meglio, alle ricette. Così nasce la fitocucina: tante preparazioni gustose che non cedono mai il passo agli integralismi dietetici o ai rigori un po’ snob. Ecco allora gli involtini di cavolo ripieni di castagne, i fagioli con le mele al cumino, l’antica minestra di rape. Assolutamente indicato in questo periodo dell’anno, l’antipasto a base di rosmarino, utile tonificante e antidepressivo. Tra le golosità, infine, ci sono i duroni di Vignola sotto spirito e il digestivo al luppolo.

Laura Rangoni
Fitocucina
Viennepierre Edizioni
14 euro




Le facce della tavola

Del gusto e della fame



Quante idee si possono associare alla parola cibo? Tante. E lo dimostrano gli autori di questo volume collettivo, a metà strada tra la filosofia e la storia. Il mangiare è stato sezionato e scrutato sotto diverse lenti di ingrandimento. Quella medica, per esempio, per spiegare l’affascinante asse mente-cervello. Oppure quella delle tradizioni gastronomimiche, con un viaggio che parte dalla cultura araba e arriva fino al mito moderno della mozzarella di bufala. Non poteva mancare una visione no-global dell’argomento. Nel capitolo “Mangiare meglio, mangiare tutti” si parla infatti di sicurezza alimentare, di Ogm e di educazione al gusto. Con una firma prestigiosa: quella di Carlo Petrini, il padre di Slow Food.

Aa. Vv.
Del gusto e della fame
Manifestolibri
18 euro




Viaggio in Asia

Food and travels Asia



India, Burma, Thailandia, Laos, Vietnam, Singapore: una foodwriter e fotografa multipremiata viaggia attraverso l’Asia meno convenzionale, quella del cibo di strada, e scopre che “i piatti migliori li trovi nei posti peggiori”. Ne è nato un bel libro, dalle immagini preziose che ci portano nei mercati affollati, tra i pescatori indaffarati e nei luoghi dove la cerimonia del tè è ancora un rito da gustare con calma. Praticamente ovunque domina un solo colore: l’arancione. Dalla copertina del libro agli abiti dei monaci. Davvero interessanti le ricette. «Ho scelto quei piatti che avrei voluto fare a casa al mio ritorno», spiega l’autrice. Foto e ricette sono intervallate da racconti, storie, impressioni: tante pagine scritte a macchina e sporche di inchiostro. Un vero taccuino di viaggio.

Alastair Hendy
Food and travels Asia
Mitchell Beazley
50 euro




Uno scarafaggio nella minestra

Metti i Beatles nella zuppa



L’idea è davvero carina: un ricettario ispirato alle canzoni dei Beatles. Qualche esempio? Al classico filosovietico “Back in the Ussr” corrisponde una bella insalata russa. Ma l’abbinamento è solo apparentemente immediato. L’autrice infatti lo ha scelto perché il goloso mix di tanti ingredienti fa anche ripensare alla curiosa varietà stilistica contenuta nel “White album” da cui è tratto il singolo. Ancora: l’inno della love generation “All you need is love” è perfetto per i cuori di palma. Un classicone come “Yesterday” non poteva non ispirare un altro pilastro della cultura britannica: le uova strapazzate. (…)

Ippolita Douglas Scotti di Vigoleno
Metti i Beatles nella zuppa
LA Biblioteca
28,50 euro

 



Chez Nobu

Nobu, tutte le ricette



«Vi regalo il mio modo di cucinare e vi mostro esattamente come ogni piatto viene preparato e servito nei miei ristoranti». Sembra dire proprio così, dalla copertina del libro, lo chef giapponese più famoso, mentre, pantaloni a fiori e scarpe da ginnastica, tiene in mano un enorme pesce. Dal sushi in poi, le materie prime nelle sue mani diventano una ricercata delizia per i palati. Nobu ha aperto ristoranti in svariate parti del mondo: Argentina, Alaska, Usa (dove ha come socio l’attore Robert De Niro) e Italia (a Milano, nello spazio Armani). In tutti viene servito il suo piatto forte: i roll di granchio molle. (…)

Nobuyuki Matsuhisa
Nobu, tutte le ricette
Giunti
25 euro

 



Ricercata brutalità

Cucina Bruta, il meglio della semplicità



Cosa c’è di più cruento di una zuppa all’aglio? E di più antico delle mele cotte sotto la cenere? Gli autori l’hanno ribattezzata cucina bruta, cioè quella che non si perde in mille operazioni. Bastano le materie prime e del fuoco, un buon condimento e la voglia di tornare ad assaporare qualcosa di primordiale. Come la panzanella toscana, il riso al latte. No, non c’è niente di sperimentale. Sono, né più né meno, i piatti della tradizione che si contraddistinguono per i sapori quasi dimenticati, forti (l’amaro, l’acido, l’affumicato, il cenerino) e drogati (il pepato, lo zuccherino, il marinato). Da uscirne con i sensi storditi.

Jérome Dumoulin e Nicolas Le Bec
Cucina Bruta, il meglio della semplicità
Guido Tommasi editore
25 euro

 



Dolce vita e spaghetti

Spaghetti & Stars



Lo spunto è arrivato subito dopo il ritrovamento di una serie di scatti che ritraevano Sophia Loren intenta a cucinare gli spaghetti per tutta la truppa del film La Ciociara. Le stars della Dolce vita difficilmente rinunciavano a un gustoso piatto di spaghetti, sia lungo via Veneto dove trovavano ristoranti sempre pronti ad accoglierli sia durante una pausa sul set. Erano gli anni ‘60, e il piatto italiano per eccellenza aveva già conquistato le star hollywoodiane: da Charlton Heston a Rock Hudson, a Ginger Rogers, da Dean Martin e John Wayne. Il libro, che ha la prefazione di Walter Veltroni, li ritrae intenti a tirar su una forchettata di spaghetti appena cotta. (…)

Aa. Vv.
Spaghetti & Stars
Damiani Editore

 


 SOMMARIO
Mangiare con gli occhi

Brutti ma buoni
Leonardo Romanelli
L’aspetto poco invitante o le origini poco nobili non riescono ad appannare il successo di molti cibi gustosi, spesso legati alla tradizione

Occhio al naso
Sandro Bosticco
Ovvero come l’aspetto di un vino influenza la nostra percezione e anche i giudizi di degustatori al di sopra di ogni sospetto

Il bello è servito
Franza Hahn
Non solo bravi chef in cucina, ma anche abili progettisti per definire spazi, scegliere colori e forme, creare suggestioni: ecco come si pensa e si realizza un locale

Ai confini del (buon) gusto
Chiara Tacconi
I designer lavorano con il cibo. I cuochi insegnano al politecnico. I cioccolatai sono alle sfilate di moda. Gli artisti presentano nei musei di arte contemporanea il cibo pret-a-porter. Cosa non si fa per abbellire il cibo

Dulcis in fundo
Jacopo Chiostri
Se è scontato che “anche l’occhio vuole la sua parte”, quanto conta davvero l’estetica in pasticceria? Proviamo a rispondere attraverso i pareri di maestri pasticcieri di rango

L’estetica del cibo
Cristiano Maestrini
Intervista a Sergio Givone, professore di Estetica all’Università di Firenze


SPECIALE
Grandi vini classici e non solo
Il Chianti Classico oggi: proiettato verso il futuro, radicato nella tradizione

Locali per un giorno
A cura della Redazione

Dalla colazione alla cena, dal pranzo all’aperitivo, i locali che abbiamo provato e che vi consigliamo

A cena... Staseranonesco
Marina Matteini
Alla riscoperta dei piatti “dimenticati” della cucina domestica, incontrando piccoli grandi “cuochi per una sera”, che ci fanno conoscere le loro ricette speciali

Shopping
Olivia Chierighini
Delizie e bontà belle di natura o agghindate per l’occasione, ma sempre buone, anzi buonissime

Cibo tra le righe
Barbara Gabbrielli
La cucina sugli scaffali della biblioteca: non solo libri di ricette, ma anche sulla storia dei cibi e sul costume, per combinare il piacere di leggere con quello di gustare i cibi

I sapori del mondo a Torino
Luigi Pittalis
Biodiversità, rispetto della terra, giustizia sociale: i grandi temi al meeting planetario delle Comunità del cibo

Consigli di Gola
La Redazione
Dall’insindacabile giudizio della nostra redazione, suggerimenti per esperienze gastronomiche e non solo: un soggiorno indimenticabile, un acquisto goloso e molto altro ancora

Le degustazioni
Leonardo Romanelli, Sandro Bosticco, Michele Franzan e Paolo Baracchino
Degustazioni di vini prestigiosi a cura dei nostri esperti

 
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