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Cristiano
Maestrini |
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L’estetica del cibo |
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Esiste un approccio estetico al cibo? Lo chiediamo a Sergio
Givone, professore di Estetica all’Università di Firenze.
Certamente. Anzi, direi che non c'è rapporto con il cibo
che non sia estetico. L'estetica è la teoria non solo dell'arte
e del bello, ma anche della sensibilità. E il cibo è anzitutto
questione di sensibilità, in tutti i sensi, e grazie alla
cooperazione di tutti i sensi.
Nella nostra epoca - dominata dall'immagine e dall'apparenza -
quale valore comunicativo ha 'bel cibo'?
M'insospettisce molto la dissociazione tutta moderna fra bel cibo
e buon cibo. Anche l'antichità conosceva questa dissociazione:
vedi la preparazione di banchetti allo scopo di stupire e surclassare
l'ospite piuttosto che nutrirlo in modo adeguato. Ma si trattava
di eventi eccezionali. Oggi invece questa sta diventando la regola.
Anche perché il bello serve a nascondere il cattivo o il
mediocre, com'è inevitabile in un mondo in cui il cibo non
ha quasi più rapporto con l'ambiente da cui proviene e può essere
conservato praticamente senza limiti di tempo.
Come veniva invece approcciato il cibo nell'epoca classica?
Nell'epoca classica, a differenza che nella nostra, il bello e
il buono erano percepiti come una cosa sola. I Greci avevano addirittura
una sola parola per dirlo, kagathon, che appunto stava a significare
il bello e il buono insieme. Il fattore decisivo era che il cibo
era tutt'uno con la terra e con il lavoro dell'uomo. Oggi invece
il fattore decisivo è la sua commercializzazione.
Quali sono i filosofi che si sono maggiormente interessati al cibo
nelle loro opere?
Ricorderei Hegel, e la sua idea del cibo come mediazione culturale
e simbolica. Ma anche Schelling, che evidentemente amava stare
a tavola nella migliore disposizione di spirito, se è vero
che diceva: Bei Tisch kein Philosophieren, a tavola non si fa filosofia.
Invece facevano filosofia a tavola i Greci (Platone vi ha dedicato
una delle sue opere maggiori, il Simposio) e anche Lutero, il quale
ha intitolato Discorsi a tavola uno dei suoi scritti più belli.
(continua…)
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SOMMARIO |
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Grandi
vini classici e non solo
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