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La
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Olio nuovo, sapore antico |
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Mandata in archivio una delle stagioni più proficue, sia
dal punto di vista qualitativo, sia quantitativo, il mondo toscano
dell’olio può comunque sorridere. In ognuna delle
aree di produzione si registra una sensibile diminuzione del prodotto,
ma non mancano le note liete. L’olio prodotto quest’anno
nelle terre del Consorzio del Chianti Classico, ad esempio, avrà una
caratteristica molto particolare: rispecchierà alla lettera
i dettami del disciplinare che gli vale la Dop. «Non è sempre
scontato – evidenzia con soddisfazione Fiammetta Nizzigrifi,
referente del Consorzio –. Quando uno o due prodotti tipici
non allegano contemporaneamente sul territorio possono verificarsi
scostamenti anche sensibili dal riferimento: quest’anno no,
raggiungeremo quasi la perfezione». E così avremo
il colore tipicamente verde dorato, l’aroma moderatamente
piccante e quell’amaro «gambo di carciofo» che
lo caratterizza nella sua purezza. Buone notizie dunque, a fronte
di quelle meno rosee in fatto di produzione, anche se quel 40%
di quantità in meno sbandierato dai più non sta di
casa nelle terre del Consorzio. «Assolutamente no – afferma
Nizzigrifi –. C’è una diminuzione fisiologica
del prodotto che deriva da più fattori, che dovrebbe attestarsi
attorno al 20-25%, non di più».
Qualche chilometro più a sud, nel territorio della Dop Terre
di Siena, la situazione è anche migliore. «La quantità in
tutto il territorio, che presenta una situazione a pelle di leopardo, è presumibile
si attesti a circa il 25-30% rispetto all’anno scorso – spiega
Gyanina Bursi del Consorzio –. Diverso il discorso per la
quantità certificata che, grazie ad una sempre maggiore
convinzione dei produttori, anche quest’anno supererà il
proprio record precedente». Non male rispetto ad una stagione,
il 2004, definita ineguagliabile. «Certamente l’annata
2004 è stata eccezionale per quantità e qualità – conferma
Bursi –. Nel 2005 avremo oli molto buoni, dai profumi armonici,
dal gusto poco piccante, piuttosto dolce, morbido ed avvolgente.
Oli che saranno già gradevolissimi in immediata gioventù e
che avranno uno spettro di utilizzazioni molto ampio. I produttori
più avveduti, seguendo la loro sapienza e anche i suggerimenti
del Consorzio, che hanno anticipato i tempi di raccolta saranno
premiati da una qualità superiore alla media».
Nella più giovane delle Dop, l’Extravergine di Lucca,
si attende con ansia il bilancio finale di quella che sarà la
prima raccolta certificata. «Fare raffronti con il passato
per noi non è semplice – spiega Fabio Tognetti, del
Consorzio di Tutela della Dop lucchese –. Essendo il nostro
primo anno come Dop questa sarà una stagione di riferimento».
Nel complesso, tuttavia, anche nella Toscana di ponente il giudizio
complessivo è molto buono. «Non sarà una stagione
eccelsa – prosegue Tognetti –. D’altra parte
tradisce il paragone con il 2004 quando qui a Lucca abbiamo registrato
la più grande raccolta dell’ultimo decennio, ma sarà comunque
buona. La piovosità estiva ha inciso in maniera positiva
e il prodotto sarà morbido come nella migliore tradizione
locale». E i prezzi? Nessuna impennata, ma qualche aumento è previsto. «Un
rincaro dei prezzi è nell’ordine delle cose – conclude
Gyanina Bursi del Consorzio Terre di Siena – ma dipende solo
in parte dalla scarsa quantità. Soprattutto incidono i costi
di produzione che nell’ultimo anno sono aumentati in modo
preoccupante. Non saprei dire la misura del rincaro relativo agli
oli extra vergini, per la DOP Terre di Siena ci attesteremo intorno
ad un 10%».
Una stagione che si preannuncia dunque complessivamente positiva
per l’oro verde toscano, nonostante il calo della produzione
che comunque non va a discapito della qualità.
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SOMMARIO |
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SPECIALE
Un
altro vino è possibile
Si chiude un anno difficile e tormentato per il mondo del vino. Cosa ci
attende nel futuro? Forse niente di nuovo, forse molte novità importanti.
Golagioconda si schiera a favore di questa seconda ipotesi. E lancia un’idea
per il 2006: il vino sostenibile

Olio
nuovo, sapore antico
A cura della Redazione
Il sensibile calo della produzione non intacca la qualità dell’extravergine
toscano

Un
pieno di energia
A cura della Redazione
Appuntamento a Firenze con la Fiera del cioccolato artigianale

Locali
per un giorno
A cura della Redazione
Dalla colazione alla cena, dal pranzo all’aperitivo, i locali che
abbiamo provato e che vi consigliamo

Shopping
Olivia Chierighini
Una fame del diavolo: Sapori, aromi, tentazioni… Inferno e Paradiso
vanno di scena in tavola

A
cena... Staseranonesco
Luigi Pittalis
Alla riscoperta dei piatti “dimenticati” della cucina domestica,
incontrando piccoli grandi “cuochi per una sera”, che ci fanno
conoscere le loro ricette speciali

Cibo
tra le righe
Silvia Vigiani
La cucina sugli scaffali della biblioteca: non solo libri di ricette, ma
anche sulla storia dei cibi e sul costume, per combinare il piacere di
leggere con quello di gustare i cibi

Slow
Food Firenze
Chiara Tacconi
La condotta fiorentina ci accompagna alla scoperta delle proprie iniziative,
fra biodiversità e attenzione alla cultura gastronomica…

Gola… Milano
Barbara Gabbrielli
Qui Milano: sennò poi passiamo da provinciali. Per gli amici milanesi
o per i toscani in trasferta, una selezione di locali da non perdere

Gustati
per voi
Marco Ghelfi
Fra antichi e nuovi sapori, viaggio alla scoperta dei ristoranti della
nostra regione

In
giro con Gola
A cura della redazione
Eventi, prodotti di eccellenza, curiosità che vengono da fuori Toscana

Winelovers
A cura della Redazione
Notizie e curiosità, tutte rigorosamente DOC

Bocche
di fuoco
Sandro Bosticco
Abbiamo assaggiato per voi… Prodotti di qualità, non sempre
ineccepibile, ma comunque esperienze da provare!

Consigli
di Gola
La Redazione
Dall’insindacabile giudizio della nostra redazione, suggerimenti
per esperienze gastronomiche e non solo: un soggiorno indimenticabile,
un acquisto goloso e molto altro ancora

Le
degustazioni
Leonardo Romanelli, Sandro Bosticco, Michele Franzan e Paolo Baracchino
Degustazioni di vini prestigiosi a cura dei nostri esperti
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