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 Dove sei? HomeLa rivistaArchivio Dicembre 04-2006Cane non mangia cane?
La schedaSandro Bosticco  

Cane non mangia cane?


L’autorevore rivista britannica New Scientist ha festeggiato il cinquantesimo compleanno alla sua maniera, buttando lì una domanda ai propri colaboratori, tutti professoroni e super-ricercatori di fama internazionale: quali traguardi raggiungerà l’umanità tra altri cinquant’anni? Fra le risposte, pubblicate sul’ultimo numero, viene dato per certo che verrà compreso il linguaggio degli animali. Con una conseguenza non da poco: non avremo più l’animo di mangiarli! Gli scienziati danno per scontato che comprendere lamenti e proteste dei poveracci mentre vanno al mattatoio o semplicemente renderci conto che i tonni imparano il teorema di Pitagora meglio di nostro figlio inibirà il consumo di carne e pesce. Mi viene da pensare che, di questo passo, il secolo successivo rischieremo di decodificare anche i messaggi delle piante, finendo come conseguenza per nutrirci di sabbia. Chi avrà il coraggio, nel 2200, di preparare il pesto mentre la piantina di basilico sul terrazzo si lamenterà: “Ohi-ohi, che fai, mi strappi le foglie?” In attesa di conversare con la pecora di fronte sull’Eurostar o di accompagnare la tartaruga dallo psicanalista, per il momento siamo ancora ai tabù classici, che dettano regole in questa o quella regione del mondo. Quindi mangiamo cinghiali sì e pappagalli no, cani e conigli dipende da dove, ragni dipende in quale cerimonia, maiali e manzi dipende dalla religione (la nostra; anche se non è escluso che anche gli animali ne abbiano di loro...).

Sempre dal Regno Unito, ma più precisamente dal Galles, arriva un’altra notizia degna di nota: la Black Mountains Smokery, un laboratorio artigianale che affumica pesci, carni e formaggi come si deve, viene costretta dalle autorità locali a cambiare il nome della sua salsiccia più popolare, chiamata finora Welsh Dragon, cioè “drago gallese” in omaggio al simbolo del paese. “Il prodotto non era denominato con precisione sufficiente a a informare il consumatore sulla sua natura” è stata la motivazione secondo una dichiarazione del governo locale riportata dal “Times” in novembre, che per correttezza riferisce anche il commento di Jon Carthew, proprietario del laboratorio: «Non posso credere che alcuno dei nostri clienti creda che usiamo carne di drago nelle nostre salsicce!». E poi ci lamentiamo delle varie autorità italiane...
(...) continua

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 SOMMARIO
Pasti bestiali

Cane non mangia cane?
Sandro Bosticco
Come i tabù alimentari cambiano con le latitudini e le culture

A misura di animale
Lorenzo Sbolgi
Da Zeri a Orbetello, la scelta controcorrente degli allevatori toscani

Pranzi da signori
Alessandro Ferri
Altro che cacciatori preistorici: l'arte di Diana è roba da gourmet

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“Cadaveri? No, grazie!” Viaggio alle radici del mangiare vegetariano

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Quello che le etichette non dicono: cosa c’è davvero nella pappa di Fido?


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Vino e olio rappresentano per la nostra regione elementi di eccellenza unici al mondo. Quali sono le strategie di valorizzazione per il futuro prossimo?

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La cucina sugli scaffali della biblioteca: non solo libri di ricette, ma anche sulla storia dei cibi e sul costume, per combinare il piacere di leggere con quello di gustare i cibi

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Idee e suggerimenti per un viaggio in Sicilia

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Slow Food Firenze
Cristiano Maestrini
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Gola cocktail
La Redazione

Dall’insindacabile giudizio della nostra redazione, suggerimenti per esperienze gastronomiche e non solo: un soggiorno indimenticabile, un acquisto goloso e molto altro ancora

Le degustazioni
Leonardo Romanelli, Sandro Bosticco, Michele Franzan e Paolo Baracchino
Degustazioni di vini prestigiosi a cura dei nostri esperti

 
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