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Ananda di Toscana 2003
Ananda di Toscana 2003 è un vino fatto da Judy Beardsall, importante Wine Broker americana che ha deciso di produrre un vino con uvaggio di Sangiovese 50% e Merlot 50%, con uve provenienti dalla maremma toscana con la consulenza dell’enologo Alberto Antonini. La prima annata prodotta è il 2001, mentre sta per uscire il 2003. Il vino ha incontrato un grande successo sia in America che in Italia. Il 2003 veste bel rosso rubino intenso con trama e bordo porpora. Ha un naso intenso, fitto ed intrigante quasi esaltante nelle note di ciliegia marasca, di polvere di cacao, di menta, di eucalipto e con sentori speziati di pepe nero, di cannella e di chiodi di garofano. Prezzo enoteca circa € 23,00.
Frasca 2004: Fattoria Varramista propone un nuovo rosso di carattere
Fattoria Varramista propone quest’anno un rosso di carattere. Il Frasca 2004, un vino che regala da subito emozioni intense e che si presta anche a un ulteriore invecchiamento in bottiglia, per rivelare tutta la sua complessa personalità.
La storia di questo vino si lega a quella della famiglia proprietaria della tenuta, Visconti di Modrone, e nasce come “vino di famiglia” destinato ad essere un vino d'eccellenza offerto soltanto a pochi intimi. Successivamente, gli ottimi risultati e riscontri che questo vino ha ottenuto, hanno spinto la famiglia ad ampliare le aree di terreno adibite a vigneto e a continuare la strada della sperimentazione. Frasca 2004, seconda produzione avviata dalla fattoria, si inserisce in questo percorso che esprime i valori del casato dei Visconti di Modrone: qualità, stile e ricerca di eccellenza. Il Frasca 2004 nasce da un blend di Sangiovese (60%), Merlot (20%) e Syrah (20%); dopo un affinamento di 15 mesi in barrique e il successivo imbottigliamento, il Frasca 2004 si presenta corposo, di un colore rosso rubino intenso che presenta al palato un aroma fruttato, eleganti tannini e un retrogusto persistente. Si abbina molto bene a secondi di carne, in special modo gli arrosti, ma è ottimo anche associato a formaggi a pasta dura di media stagionatura e con taglieri di salumi saporiti, specie quelli tipici del territorio toscano quali la finocchiona, il prosciutto di spalla di cinta senese, i salumi di cinghiale.
Per la terza volta consecutiva, l'azienda è stata selezionata dalla giuria di Merano International Wine Festival & Culinaria per partecipare alla manifestazione. Per l'occasione, ha presentato nella categoria “Top Selected”, due rossi di terroir: Varramista 2003 e Frasca 2004 ottenendo riscontri decisamente positivi.
Invecchiamento rapido
In Italia è arrivato un oggetto davvero straordinario: la Clef du Vin (“la chiave del vino”). A lanciarlo e a commercializzare in esclusiva questo brevetto internazionale è la Screwpull, marchio leader nei cavatappi di lusso e in altri accessori per il vino.
La Clef du Vin, nasce da un idea dell'enologo Lorenzo Zanon, successivamente affinata da un team di enologi, scienziati e sommelier. Oggi, si presenta come una sorta di ‘cucchiaio’ fatto di una lega di metalli frutto di quattro brevetti internazionali, è infatti in grado di ‘aprire’ in pochi secondi un vino semplicemente immergendola un attimo nel calice. Il funzionamento di questo strumento non è per nulla complicato: la Clef du Vin modifica gradualmente, in modo controllato, le qualità organolettiche del vino: basta immergere la Clef per 1 secondo in un calice contenente 10 cl (o in una bottiglia di 75 cl se si usa il modello specifico) per ‘fare evolvere’ il vino stesso di un anno; due secondi, due anni; tre secondi, tre anni… In altre parole la Clef du Vin consente di capire se il vino invecchierà correttamente o è meglio berlo subito, o comunque entro l’anno (da ricordare: ogni secondo di contatto corrisponde ad 1 anno di invecchiamento). I vantaggi sono notevoli quindi, sia per i professionisti del settore sia per gli appassionati.
Successo per I pisani più schietti
Il 25 e il 26 novembre la Stazione Leopolda di Pisa ha ospitato I pisani più schietti, la manifestazione promossa dalla Provincia di Pisa in collaborazione con il Comune di Pisa, Università, Camera di Commercio, aziende vitivinicole, associazioni del commercio e della ristorazione, rivolta ad appassionati del mondo enologico, agli amanti della tradizione e della cultura per il gusto.
Grande successo per questa iniziativa che fonde Pisa Vini, alla decima edizione, e Pisa Olio, alla sesta edizione. Nei due giorni di apertura al pubblico oltre 3000 i visitatori che hanno mostrato interesse per i prodotti tipici della provincia pisana, ad esempio per il latte fresco non pastorizzato, formaggi, salumi, e naturalmente per l’olio e il vino, i due protagonisti indiscussi. Notevole la partecipazione anche tra gli addetti ai lavori, che hanno preso parte numerosi alle degustazioni e ai convegni.
Tra le iniziative del programma che andranno a fare da corollario alla manifestazione fino al 10 dicembre si segnalano, oltre a “Vinolio”, serate enogastronomiche presso alcuni ristoranti connessi all’iniziativa.
Per informazioni: www.pisavini.it
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