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La prima di Arezzo Wine
Anche Arezzo avrà la sua prima rassegna interamente dedicata al vino. Dal 30 novembre al 2 dicembre, il Centro Affari e Convegni di Arezzo ospita la mostra mercato vitivinicola dove domanda e offerta s’incontrano direttamente. Un’occasione per scoprire il meglio della produzione vitivinicola nazionale, dove incontri e approfondimenti tenuti da esperti enologi e sommelier avranno come sfondo una osteria del ‘600 fedelmente ricostruita con arredi e oggetti d’epoca. In solo due giorni verranno visitate decine di cantine alla ricerca di una bottiglia originale.
La giornata di venerdì 30 novembre sarà riservata ai soli operatori, che, oltre a vendere direttamente, potranno usufruire degli aggiornamenti su nuove tecniche, ultime metodologie di gestione delle aziende vinicole, commercializzazione e strategie di mercato e nuove tipologie di degustazione.
Il portale di Florence Wine modello della rete
Il portale www.florencewine.it, progettato dalla Camera di Commercio di Firenze come strumento di informazione per gli enoturisti, e realizzato in collaborazione con Promofirenze e Firenze Tecnologia, è stato scelto dai partner come modello di promozione delle eccellenze del territorio anche dalle altre città della rete Great Wine Capitals. E a proposito della rete, a Porto si è svolto, dall’11 al 15 novembre, in occasione della Convention internazionale, il premio Best of Wine Tourism che ha proclamato, tra gli otto vincitori, il Castello di Meleto di Gaiole in Chianti come migliore azienda fiorentina in fatto di accoglienza e promozione del territorio nella categoria “Ricettività”.
Strada del vino e dell’olio del Chianti classico
Il territorio del Chianti classico si fa “strada” proponendo un itinerario che superi le antiche divisioni tra l’area fiorentina e quella senese. Si parla del progetto della Strada del vino e dell’olio del Chianti classico, a cui già aderiscono più di duecento realtà, che vuol essere un organismo realmente rappresentativo dei produttori vitivinicoli e di tutti gli altri soggetti operanti nel settore agricolo, turistico, commerciale e dei servizi all’interno di questa parte di Toscana. Con la costituenda strada si rafforza quindi, sempre di più, la promozione di questo territorio e delle attività che lo animano.
Pisa - New York
Dal rapporto di amicizia ufficializzato tra il Comune pisano di Crespina e l’isola newyorkese di Staten Island, prende il via il progetto “Tuscan garden vineyard” che vedrà la costruzione di due acri di vigneto toscano e di una tipica colonica, attrezzata per il processo di vinificazione delle uve. 2100 piante suddivise in 58 filari verranno posizionate all’interno del giardino botanico di Staten Island, in un’area che sarà anche sede di corsi di enologia, di programmi di degustazione e centro di informazione per la conoscenza della cultura toscana del vino. Il progetto, realizzato con le consulenze dell’Università di Pisa e dell’azienda vitivinicola Castellani e promosso dalla contea americana, prevede di produrre in tre anni un primo rosso toscano made in Usa e una vendemmia a partire dal quarto anno.
Vino e corti d’autore
Con il 12° Festival internazionale del cortometraggio (a Siena, dal 19 al 24 novembre), è stato lanciato un nuovo concorso dal titolo “Una storia per il Chianti Classico” che vedrà premiare, il prossimo anno, la sceneggiatura più interessante del territorio chiantigiano. Il Festival, fondato nel 1996 e diretto da Piero Clemente e da Barbara Bialkowska, ha infatti stretto una originale collaborazione con il Consorzio Vino Chianti Classico dando vita alla nuova sezione “In Corto... Veritas”, aperta a film in cui il vino è l’elemento caratteristico della trama. Il progetto continua il rapporto tra il “Classico” e l’arte drammatica, che vede, già da alcuni anni, il Consorzio Vino Chianti Classico attivo con le principali stagioni teatrali fiorentine attraverso le “degustaLezioni” prima o dopo spettacolo.
Il nettare dell’ospitalità
È veramente “dolce” l’appuntamento di Montefollonico con i vin santi locali e sauternes francesi. Si parte da una semplice domanda, “Lo gradireste un goccio di vin santo?”, e si arriva ad approfondire tematiche sulla produzione e valorizzazione di un prodotto di nicchia di primissima qualità. Durante le due giornate di sabato 8 e domenica 9 dicembre, viene proclamato il miglior vin santo artigianale, dopo aver indetto una competizione nazionale, aperta a tutti i piccolissimi produttori che fanno vin santo per tradizione, passione e diletto ma non lo commercializzano. Il primo confronto è tra i sauternes francesi e il vin santo toscano, che riunisce esperti, produttori e appassionati sotto la conduzione di Lamberto Sposini, testimonial d’eccezione della Camera di Commercio di Siena. E, sempre per l’occasione, Beppe Bigazzi si cimenta nella preparazione di un piatto a base, ovviamente, di vin santo.
Le “Eccellenze” toscane giocano a golf
Gli estimatori del made in Tuscany si incontreranno, domenica 16 dicembre, presso il Grand Hotel di piazza Ognissanti, a Firenze, per degustare l’”Eccellenza di Toscana”, cioè le migliori etichette della nostra regione, presentate dai produttori che hanno ottenuto per i loro vini i quattro e cinque grappoli della guida Duemilavini 2008, presentata in contemporaneain libreria. Partner d’eccezione, quest’anno, sarà il prestigioso torneo di golf Pontevecchio Challenge, che si svolge sulle rive dell’Arno, e in esclusiva per gli ospiti e i campioni del trofeo, il 15 dicembre, nei locali del Palagio di Parte Guelfa, un sommelier professionista di Ais Toscana terrà una dimostrazione sui segreti della buona degustazione. Sempre per loro, la mattina di domenica 16 dicembre, prima dell’apertura ufficiale al pubblico dell’edizione 2008 di Eccellenza di Toscana, verrà organizzata una degustazione personalizzata.
Il Vino bianco e i suoi territori
Dal vin santo al vino bianco, pur restando nel Senese, ed esattamente a San Gimignano, continuano gli appuntamenti per gli amanti del vino. Il 18 febbraio sarà la volta della manifestazione “Il vino bianco e i suoi territori”, organizzata dal Consorzio della Denominazione San Gimignano, con il francese Sancerre come vino ospite e con produttori del calibro di Vincent Pinard, Alphonse Mellot, Didier Dagueneau e Domaine Vacheron. In particolare, Dagueneau e Mellot sono stati inseriti tra i quindici migliori produttori della Francia in uno degli ultimi numeri della “Revue du vin de France”. Il programma della giornata del 18 febbraio prevede, in mattinata, una degustazione, riservata ai giornalisti, di sei Vernacce di San Gimignano e sei Sancerre. Mentre, nel pomeriggio, al Relais La Cappuccina, ci sarà una degustazione libera aperta al pubblico dei Sancerre e delle Vernacce di San Gimignano, con banchi di assaggio gestiti dagli stessi produttori, che presenteranno tutta la loro gamma di prodotti, quelli già in commercio e in anteprima le Riserve 2006 e i vini della vendemmia 2007. Una grande occasione per approfondire la conoscenza di uno dei vitigni più antichi d’Italia, la Vernaccia, e di una delle massime espressioni del Sauvignon, il Sancerre.
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