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 Dove sei? HomeLa rivistaArchivio Ottobre 05-2003
L'editorialePrezzi pazzi per la pizza... CuriositàNumeri pubblicati


Durante la scorsa estate, tra i soliti banali servizi dei tg sull’alimentazione da seguire con il caldo tropicale e altri sull’incremento del consumo del gelato, sono divampate le polemiche sui prezzi dei ristoranti e delle pizzerie. L’avvento della moneta unica europea ha di fatto provocato l’equiparazione mille lire = un euro: così pizze che venivano vendute a 5000 lire oggi hanno un prezzo di 5 euro. E può capitare, come è capitato al sottoscritto, che in un bar-trattoria della pianura padana (sembrava uscito da un racconto di Zavattini, con corte interna malmessa, ma che fa tanto rustico, bicchieri e posate da mensa, ma tanto non importa perché così è la tradizione) arrivi un conto modernissimo, calcolato in decine di euro a testa. Non può essere tutto causato dalla nuova valuta; senza fare di tutta un’erba un fascio, crediamo che ci siano imprenditori della ristorazione che stanno approfittando del momento per un aumento dei prezzi sconsiderato. È altresì importante capire che “dare da mangiare” comunque non è affar semplice. Alla formazione del prezzo di ogni piatto concorrono certamente i costi del personale e della struttura, che spesso incidono in maniera pesante; e c’è differenza quindi tra un’impresa con molti dipendenti e una a gestione familiare. Il problema dei prezzi, o come speculazione o come conseguenza di una catena di rincari, riguarda poi più da vicino i locali di fascia media, a buona frequenza di pubblico, piuttosto che i locali di élite, dove si va per gustare vini eccelsi e cibi sopraffini: in questi ultimi, sia per il tipo di clientela che per l’offerta proposta, il costo da pagare non induce il cliente a scappare, tutt’altro. Probabilmente, quando la crisi, dettata dalla minore capacità di spesa dei consumatori, investirà anche ristoranti e pizzerie (o i vini di prezzo alto) assisteremo a un riequilibrio verso il basso, accompagnato magari da scelte più mirate e più rarefatte che selezioneranno le scelte e premieranno la qualità dei ristoratori.
Altro aspetto positivo della vicenda è il ritrovato gusto di ospitare e farsi ospitare da amici. Niente cene in punta di forchetta, con regole ferree di galateo da seguire, ma nemmeno pasti consumati con apparecchiatura di plastica (compreso il bicchiere!) o cibi acquistati al volo in gastronomia. Un sano mix di cibi freschi, cucinati in maniera semplice, selezioni di formaggi e salumi, dolci essenziali sta portando all’esaltazione della convivialità, in special modo se il lavoro è suddiviso tra tutti gli ospiti. Ed un amico che ha frequentato un corso di degustazione avrà certamente consigliato il miglior abbinamento! Particolarmente gettonate le case con annesso forno a legna, affinché la pizza, l’oggetto del desiderio di grandi e piccini, abbia lo stesso sapore della pizzeria. E vuoi mettere la pazienza nel lievitare la pasta, la festa nel tritare la mozzarella, l’attesa della cottura? E, per finire, tornando ai prezzi: qual è il costo di produzione di una pizza? Un operatore del settore afferma che una margherita costa meno di 50 centesimi di materia prima: quanto altro c’è (di lavoro, di struttura, di oneri accessori) per farla costare sotto il Duomo di Firenze o in piazza San Marco a Venezia 10 o 20 volte tanto?


 

 


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Gola Gioconda
I piaceri della tavola in Toscana
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In collaborazione con "Movimento Turismo del Vino"
In tutte le edicole della Toscana a € 2,00.

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 SOMMARIO

Locali per un giorno
Dalla colazione al dopocena, una dozzina di locali per altrettante piacevoli soste

Gola viaggi
Nei mari del sud col Capitano Cuoco
Sandro Bosticco
Ecco come si sfamò l’equipaggio dell’Endeavour sulla rotta per la Nuova Zelanda

Gola presidi
La Regina di Londa
Paolo Pellegrini
Pelle diafana, profumo inebriante, e il vizio incorreggibile di farsi aspettare per settimane: una pesca davvero speciale

Gola cocktail
Bello, gradevole, quasi un Adone
Ispirato alla mitologia, ecco un cocktail piacevole anche da guardare. Eppure rischia l’estinzione

Gola tendenze
Metti la chimica nel piatto
Olivia Chierighini
Uno scienziato e uno chef raccontano i misteri e i successi della cucina molecolare

Personaggi di... vino
Idee e passioni al lavoro
I vini toscani? Miglioreranno ancora. Parola di Lorenzo Landi, uno dei maggiori esponenti della nuova generazione di enologi toscani

Gola eventi
Felici e fondenti
Torna a Perugia Eurochocolate, con una dolce anteprima tutta toscana

SPECIALE
San Gimignano: i vini e i luoghi
Uno skyline inconfondibile, conosciuto in ogni angolo
del mondo.
Come il vino che qui si produce.
Grazie all’attività del Consorzio e di produttori intraprendenti, questa zona sta conoscendo una fase di rilancio enologico:
la Vernaccia si rivela capace di andare incontro al gusto dei consumatori pur mantenendo le sue peculiarità, rossi potenti ed eleganti dimostrano tutte le potenzialità del territorio. Prodotti di personalità da seguire (e degustare!) con grande attenzione

Gola globalizzazione
Cosa è successo a Cancun?
Barbara Gabbrielli
La disperazione dei contadini e le pretese dei potenti nelle riflessioni del leader di Slow Food

Gola tendenze
Cose da circo-lo
Chiara Tacconi
Il Teatro del sale ha una cucina, ma non è un ristorante, ha un palcoscenico, ma non è un teatro. Solo per soci, ma non è un club

Appuntamenti con il gusto

Gola consigli
A tavola con il lucumone
Un codice, un Centro culturale e un selezionato gruppo di ristoratori sono i nuovi paladini dei sapori tipici che la costa livornese ha ereditato dagli Etruschi

Cibo tra le righe
Libri, guide, ricettari, tutto all'insegna del gusto

Le degustazioni di Gola gioconda


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